Le bollette tutelato del gas crollano: ARERA certifica il -9,9%
Il consueto comunicato stampa di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) fa luce sul prezzo del gas per gli utenti del tutelato ad aprile 2025. Il cliente tipo, con consumo di 1.400 Smc e riscaldamento autonomo, vedrà così un ribasso del -9,9% delle bollette.
Perché questo calo? La diminuzione delle bollette del gas nel tutelato è dovuta a un fattore specifico:
- le quotazioni del metano all'ingrosso sono calate considerevolmente, attestandosi su un valore di 42,5 €/MWh, contro i 52,91 €/MWh del mese precedente. Il PSV è invece pari a 0,455069 €/Smc: questo valore interessa sia i clienti del tutelato sia quelli del mercato libero che hanno attivato un'offerta a costo variabile;
- le altre componenti che vanno a formare il prezzo in bolletta (spese per trasporto e gestione dei contatori, oneri e imposte) rimangono invece stabili. Difficile dire se il prossimo mese sarà ancora così: iscriviti al canale Whatsapp di Selectra per scoprirlo e rimanere sempre aggiornato con news e approfondimenti.
Perché questo calo non è un buon segnale?
In un periodo turbolento come quello che stiamo vivendo, nemmeno un calo del 9,9% delle bollette gas del tutelato consente di stare tranquilli. I segnali che vengono dai mercati, infatti, non inducono all'ottimismo. Due sono le parole che fanno tremare i polsi: stoccaggi e dazi.
La continua rincorsa agli stoccaggi
Secondo le normative europee, gli stoccaggi di gas dovrebbero essere pieni al 90% entro il 1° novembre 2025. Per centrare questo obiettivo, potrebbero essere necessari 250 carichi supplementari di GNL, ovvero il gas naturale liquefatto: tutto ciò porterebbe a un costo complessivo di 10 miliardi di euro. Quello che preoccupa maggiormente è che, al momento, le riserve sono pari a poco meno del 34%, il dato più basso fatto registrare dal 2022. La situazione è migliore in Italia, dove il dato sale al 43,05%.
Andare ad acquistare questi 250 carichi di GNL, però, non sembra essere cosa semplice. L'investimento supplementare di 10,3 miliardi di euro (calcolato secondo le stime attuali di 41 €/MWh) potrebbe portare a posticipare il termine del 1° novembre, per dare più margine di manovra. A dimostrazione di ciò, va detto che gli acquisti al momento sono partiti a rilento: l'esperimento di anticipare di un mese le aste per l'acquisto di GNL provato dall'Italia, infatti, è fallito. Questo a causa dei prezzi, al momento estremamente variabili.
La variabile dazi
I dazi voluti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si sono abbattuti come un vero e proprio uragano sull'economia mondiale. Gli unici due settori a essere stati risparmiati sono due, quello petrolifero ed energetico. Il motivo è semplice:
- gli Stati Uniti hanno un elevato bisogno di importare petrolio, soprattutto da Messico e Canada. Inserendo dei dazi in questo settore, le raffinerie americane si troverebbero in ginocchio. La presumibile risposta dell'Europa, a cui è destinato gran parte dell'export, metterebbe ancora di più in difficoltà il settore;
- nonostante tutti gli sforzi fatti dall'Unione europea per diminuire la dipendenza dall'acquisto di gas russo, il Paese di Vladimir Putin continua a essere il secondo fornitore di metano del Vecchio Continente, secondo solo alla Norvegia. Per cercare di staccarsi definitivamente da Mosca, l'Europa continua ad avere bisogno di altre fonti. Come il GNL americano.
Per ora non sembra esserci quindi l'intenzione di fare guerra sull'energia, come invece ci si sta preparando a vedere in altri settori. Ma anche in questo caso, non c'è molto da esultare, e soprattutto in Italia.
Sì perché, al momento, l'indice europeo del gas all'ingrosso TTF è in relativo calo, probabile reazione ad alcune iniziative europee sul regolamento degli stoccaggi. In Italia, però, l'indice PSV continua ad avere un andamento "ballerino". Si presume per via della pubblicazione di un recente decreto del Ministero dell'Ambiente legato, ancora una volta, al tema degli stoccaggi, che cita possibili incentivi finanziari per l'acquisto. Insomma, anche quando sembra esserci uno spiraglio di ottimismo, la realtà porta a rimanere cauti.
In tutta questa confusione, è possibile sfuggire all'incertezza?
La risposta è sì. Nonostante la volatilità dei prezzi del gas e le complesse dinamiche del settore energetico, un modo per tenere a bada le bollette c'è.
Sei curioso di capire come sono fatte queste soluzioni? Dai uno sguardo alla lista che trovi qui di seguito: si tratta delle tariffe gas a prezzo fisso più interessanti del momento, scelte dal team di esperti di Selectra (partner di Selectra).
Le migliori offerte gas di agosto 2026
Perché la consigliamo
Per gli esperti di Selectra questa è la migliore offerta al momento. Nella valutazione abbiamo analizzato prezzo della materia prima e della quota fissa, affidabilità del fornitore e del suo servizio clienti.
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 150 Smc.
Web Gas
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 150 Smc.
Ready 12 Gas
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 150 Smc.
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 150 Smc.
Special Gas
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 150 Smc.
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 150 Smc.
Click Gas
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 150 Smc.
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 150 Smc.
Insieme Gas
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 150 Smc.
Se hai ancora dubbi, contatta i nostri consulenti: il servizio è 100% gratuito e senza impegno.
E la luce invece come va?
Ne abbiamo parlato diffusamente in "Bollette luce tutelato in calo, ma non siamo fuori dalla crisi dei prezzi del 2025".
La situazione in qualche modo è sovrapponibile a quella del gas. I prezzi dell'energia nel II trimestre 2025 sono infatti scesi del 2,4% (ricorda, per la luce l'aggiornamento è trimestrale). Sullo sfondo, però, si stagliano minacciose nubi legate ai costi della luce in Italia, più elevati rispetto alla scorsa primavera, e alle difficoltà dell'eolico. Le tensioni geopolitiche di cui abbiamo parlato in questo articolo, inoltre, influenzano chiaramente anche le forniture di corrente elettrica.