Un Anno dalla Guerra in Ucraina: come ha Influenzato il Prezzo Gas?

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Prezzo Gas Guerra Ucraina
Le dinamiche del prezzo del gas durante un anno di guerra tra Russia e Ucraina.

Pubblicato da Francesco Ursino il 06 marzo 2023 e aggiornato da Marina Lanzone il 1 giugno 2023  ||  ⏳ tempo di lettura 13 min.

Dodici mesi di conflitto tra Russia e Ucraina hanno scosso profondamente i mercati energetici su scala globale. Vediamo di riepilogare cosa è successo nell’ultimo anno, per capire in che modo la guerra ha influenzato il costo del gas e quali interventi sono stati promossi per cercare di fermare la corsa dei prezzi.

Il 24 febbraio 2022 l’esercito della Federazione Russa invadeva il territorio ucraino, dando così inizio a una nuova, cruenta fase delle tensioni tra Mosca e Kiev, che vanno avanti ormai dal 2014. Il conflitto ha provocato, come sempre succede, morte e sofferenza, ma ha scosso anche le fondamenta del sistema energetico globale.

A un anno dall'inizio della guerra in Ucraina, allora, facciamo il punto della situazione sul mercato gas, cercando di esaminare le motivazioni dietro alle oscillazioni così forte avute dal costo del metano. Di seguito proponiamo il grafico che mostra l’andamento del TTF da settembre 2021 a febbraio 2022:

Iniziamo il nostro viaggio a ritroso proprio da settembre 2021, quando il mondo si preparava a ripartire dopo una pausa forzata di oltre due anni.

Le premesse della Guerra e l’uscita dalla Pandemia

Il prezzo gas Spot del TTF in €/Smc e in €/MWh negli ultmi mesi del 2021
Mese Prezzo gas medio mensile
TTF settembre 2021 0,679 €/Smc 63,45 €/MWh
TTF ottobre 2021 0,936 €/Smc 87,47 €/MWh
TTF novembre 2021 0,874 €/Smc 81,70 €/MWh
TTF dicembre 2021 1,178 €/Smc 110,12 €/MWh

Fonte: Elaborazione dati European Gas Spot Index.

L’arrivo del 2022 veniva salutato dai più con gioia. Gli ultimi mesi del 2021 segnavano in qualche modo la fine della fase più acuta e drammatica della pandemia di COVID-19. Il più che auspicato ritorno alla normalità quotidiana, però, nascondeva le prime avvisaglie di un tema che l’opinione pubblica avrebbe iniziato a conoscere ben presto. Stiamo parlando, evidentemente, dell’aumento del prezzo del gas.

Come è possibile vedere dalla tabella che riporta il prezzo del gas all’ingrosso TTF negli ultimi mesi del 2021, la risalita dei prezzi era evidente. E questo era dovuto proprio alla fine della pandemia. Diversi fattori andavano a creare un vero e proprio circolo vizioso. Stiamo parlando di:

  • La grande ripresa della domanda su scala globale dopo mesi di quarantena;
  • La gestione dei permessi di emissione di CO2 per Stati e imprese;
  • Le quotazioni delle materie prime al rialzo.

Fa quasi sorridere con amarezza, allora, pensare che a dicembre 2021 ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) parlava di “straordinaria dinamica dei prezzi delle materie prime verso i massimi storici”. Il peggio, infatti, doveva ancora arrivare.

Le prime misure del governo contro il caro gas Tra novembre e dicembre 2021 il Governo Draghi pubblicava i primi decreti contro il caro bollette. Ne parlavamo in “DL Caro Bollette: Ora è legge! Stop all'Aumento fino al 2022”.

Fin da subito, è apparso evidente che cercare l’offerta più giusta avrebbe potuto far risparmiare anche in un periodo nero come quello che stava arrivando. Il consiglio, allora come adesso, è quello di chiamare lo 02 8295 809702 8295 8097prendere un appuntamento per ottenere una consulenza gratuita con un Esperto Energia.

L’inizio del Conflitto e le prime Avvisaglie di Crisi

Il prezzo gas Spot del TTF in €/Smc e in €/MWh tra Dicembre 2021 e Febbraio 2022
Mese Prezzo gas medio mensile
TTF dicembre 2021 1,178 €/Smc 110,12 €/MWh
TTF gennaio 2022 0,895 €/Smc 83,63 €/MWh
TTF febbraio 2022 0,889 €/Smc 83,07 €/MWh

Fonte: Elaborazione dati European Gas Spot Index.

Il nuovo anno si apre con aspettative alte. Dopo il COVID, le previsioni sul PIL dei maggiori Stati europei (prima tra tutti l’Italia) segnavano cifre che non si vedevano da anni, pari quasi a quelle della grande crescita cinese. L’economia stava quindi per ripartire a piena velocità. Sullo sfondo, però, i telegiornali annunciavano l’ammassarsi delle truppe russe al confine ucraino, ufficialmente per delle esercitazioni.

La tensione accumulatasi porta al 24 febbraio 2022, quando la Russia dà inizio a quella che il presidente Vladimir Putin chiamerà anche nei mesi successivi “operazione militare speciale”. Con i primi bombardamenti su città e civili, le grandi economie europee diventano sempre più timorose:

  • Da una parte si trova la Russia, uno dei maggiori esportatori di gas verso paesi come Germania e Italia;
  • Dall’altra l’Ucraina, Stato sovrano attaccato sul proprio territorio, a poca distanza dai confini di un paese che fa parte dell’Unione Europea come la Polonia.

Fin dall’inizio, l’Europa si mostra unita nel condannare Mosca, cosa che nel concreto comporta i primi pacchetti di sanzioni verso la Russia. Tra gennaio e febbraio, l’impatto di queste decisioni non comporta grandi stravolgimenti sul prezzo gas, che diminuisce rispetto alla fine del 2021. Come vedi dal grafico a inizio articolo, però, i mesi successivi porteranno a dinamiche del tutto differenti.

Il secondo decreto contro il caro bollette Il decreto caro bollette bis introduce provvedimenti che impareremo a conoscere bene nel corso del 2022. Taglio agli oneri di sistema, riduzione dell’IVA e bonus sociale iniziano a diventare argomenti molto popolari. Il tutto per cercare di arginare una situazione che, a inizio anno, erano comunque ancora gestibile.

Nel video trovi tutte le informazioni riportate nell'articolo e riassunte in un infografica animata!

Marzo 2022: il Primo Picco del Costo del Gas

Il prezzo gas Spot del TTF in €/Smc e in €/MWh tra Marzo 2022 e Maggio 2022
Mese Prezzo gas medio mensile
TTF marzo 2022 1,342 €/Smc 125,42 €/MWh
TTF aprile 2022 0,993 €/Smc 92,80 €/MWh
TTF maggio 2022 0,956 €/Smc 89,34 €/MWh

Fonte: Elaborazione dati European Gas Spot Index.

Quella che nelle intenzioni russe doveva essere una operazione militare rapida si trasforma ben presto in una guerra su larga scala, combattuta tra le città più grandi dell’Ucraina. Mentre i missili sfiorano Kiev e milioni di persone sono costrette a lasciare la propria casa per rifugiarsi in Polonia e paesi limitrofi, appare chiara una cosa. Oltre all’offensiva sul campo, Putin dispone di un’altra arma altrettanto potente per influenzare l’andamento del conflitto: l’uso politico del gas.

Si arriva così a marzo 2022, che segna le prime, grandi difficoltà sui mercati internazionali (lo puoi vedere anche tu dal picco del grafico del prezzo gas a inizio articolo). L’inizio del mese, in particolare, è davvero complicato:

  • I prezzi del gas raggiungono il massimo storico, evidenziando la grande fragilità di molti paesi europei, largamente dipendenti dal metano russo;
  • Il 3 marzo la Polonia interrompe il pompaggio di gas nel gasdotto Yamal-Europa, che dalla Russia arriva in Germania; il paese teutonico, così, vede una crescita esponenziale dei prezzi del metano;
  • Putin minaccia la chiusura dei rubinetti dei gasdotti verso l’Europa a causa delle continue sanzioni commerciali. Questo fatto, insieme ad altri, porta alla chiusura della borse di Mosca e San Pietroburgo per oltre 15 giorni, fatto mai successo prima.

In Italia, la riflessione sulle conseguenze dell’appoggio alla causa in Ucraina alimenta un intenso dibattito politico e sociale. Da una parte c’è chi vuole sostenere il paese guidato dal presidente Volodymyr Zelensky, che ormai ha raggiunto la popolarità a livello mondiale. Dall’altro c’è chi si chiede pure se le conseguenze di un appoggio all’Ucraina non stia costando troppo alle famiglie italiane. Un dilemma sintetizzato da una frase diventata presto famosa del premier Mario Draghi, pronunciata in una conferenza stampa ad aprile 2022:

Ci chiediamo se il prezzo del gas possa essere scambiato con la pace. Preferiamo la pace o il condizionatore acceso? Questa è la domanda che ci dobbiamo porre.

Mario Draghi Il Sole 24 Ore.it, articolo “Draghi: “Vogliamo il condizionatore acceso o la pace?”

Come reagisce l’Europa? In maniera allo stesso tempo compatta e disunita. Nel mese di aprile 2022, infatti, la Commissione Europea si prepara ad annunciare l’Energy Compact, pacchetto di iniziative che va dal maggiore sfruttamento delle energie green alla tassazione sugli extra profitti dei produttori di energia. Nella penisola iberica, intanto, viene varato il tetto al prezzo del gas di Spagna e Portogallo. Un tema, quello del price cap, che inizia a fare capolino nell’agenda degli Stati europei, e che continuerà a catturare l’attenzione anche nei mesi successivi.

La lunga estate dei Prezzi Record sui mercati internazionali

Il prezzo gas Spot del TTF in €/Smc e in €/MWh tra Giugno 2022 e Agosto 2022
Mese Prezzo gas medio mensile
TTF giugno 2022 1,112 €/Smc 103,92 €/MWh
TTF luglio 2022 1,837 €/Smc 171,68 €/MWh
TTF agosto 2022 2,379 €/Smc 222,33 €/MWh

Fonte: Elaborazione dati European Gas Spot Index.

L’estate del 2022 verrà ricordata per essere stato il momento più difficile e complesso di tutto l’anno, almeno sotto il profilo del prezzo del gas. Con l’inflazione che galoppa e le bollette sempre più pesanti, ecco che si inizia a parlare di veri e propri salassi, con aumenti costanti a doppia cifra. La stangata delle bollette di luglio 2022, ad esempio, è costata oltre 600 euro all’anno per le famiglie.

Perché si è arrivati a questo punto? Ancora una volta, la causa scatenante è l’uso politico del gas russo, che risulta al centro di un fatto piuttosto inusuale. Alla fine di luglio 2022, infatti, il flusso del gasdotto Nord Stream 1, che invia metano dalla Russia alla Germania, viene fatto diminuire fino a raggiungere dal 15 al 20% della sua capacità consueta. Difatti, i rubinetti del metano verso la locomotiva d’Europa rischiavano di rimanere a secco, almeno fino a quando non fosse arrivata la necessaria turbina di ricambio dal Canada. Sabotaggio, trucco o reale necessità, poco importa: in estate, il prezzo del gas schizza in alto, per ulteriori rincari alle bollette di luce e metano. Le necessità impellenti, allora, diventano due:

  • Trovare fonti alternative di approvvigionamento: l’Italia stringe accordi commerciali con paesi africani (Angola, Algeria, Libia) per la fornitura di gas, mentre l’Europa guarda alle forniture di GNL (Gas Naturale Liquefatto) soprattutto da Stati Uniti e Qatar;
  • Avere a disposizione abbastanza metano per superare indenni l’inverno. Ecco allora che nel dibattito pubblico entra il scena il concetto di “stoccaggio” del gas.

Arriva il GNL, all’Italia servono rigassificatori Ad agosto si fa strada l’ipotesi di costruire tre nuovi rigassificatori, indispensabili per gestire il gas liquefatto. Secondo il premier Draghi, questo intervento avrebbe potuto rendere l’Italia indipendente dal gas russo entro il 2024.

Con il grande aumento dei prezzi dell'estate 2022, in molti hanno cercato di risparmiare passando alle offerte del mercato libero. È un consiglio che vale anche adesso: telefona allo 02 8295 809702 8295 8097prendi un appuntamento per una consulenza 100% gratuita.

La Paura dell’arrivo dell’inverno favorisce la Corsa agli Stoccaggi

Il prezzo gas Spot del TTF in €/Smc e in €/MWh tra Settembre 2022 e Ottobre 2022
Mese Prezzo gas medio mensile
TTF settembre 2022 2,019 €/Smc 188,69 €/MWh
TTF ottobre 2022 0,850 €/Smc 79,44 €/MWh

Fonte: Elaborazione dati European Gas Spot Index.

Il ragionamento è semplice: arriva l’inverno, farà freddo, ci sarà bisogno di accendere i riscaldamenti. Se il gas costa sempre di più ed è sempre più difficile comprarlo dal solito fornitore (la Russia), come risolvere il problema? Da qui si arriva al concetto di diversificazione, tema caldo in attesa dell’arrivo dell’inverno. Le fonti da impiegare si scoprono improvvisamente numerose:

  • Energie rinnovabili;
  • Combustibili fossili di altri paesi;
  • GNL;
  • Energia atomica di IV generazione (con relativi pro e contro del nucleare).

Qualsiasi sia la fonte, basta che arrivi gas, sembra essere la sintesi dei tanti dibatti di questo periodo. Perché intanto la situazione non accenna a migliorare: le previsioni dei prezzi di ottobre 2022 parlano di aumenti dal 60 al 100% sul gas, mitigati (ma di certo non azzerati) dal successivo intervento del Governo. Perché tutto ciò? Perché ancora una volta, il gasdotto Nord Stream era salito alla ribalta.

A fine settembre 2022, si scoprono enormi falle nelle condutture che passano per il Mar Baltico e portano gas dalla Russia all’Europa. Anche in questo caso, il confine tra guasto e sabotaggio è pericolosamente sfumato, con scambi di accuse reciproche. Nonostante ciò, l’obiettivo di tutti gli Stati europei è quello di riempire gli stoccaggi, in modo da avere “serbatoi pieni” di gas per l’inverno incombente. L’Italia si scopre in una buona posizione, con la conferma da parte del Governo di un riempimento di circa il 90%. Governo che, però, a fine ottobre cambia, segnando la fine dell’esperienza di Mario Draghi e l’inizio del premierato di Giorgia Meloni.

Gli effetti della crisi: niente prezzo fisso e cambi nella formazione delle tariffe La crisi e l’aumento dei prezzi si fa sentire pesantemente e cambia il panorama commerciale delle offerte luce e gas. Così le tariffe a prezzo fisso scompaiono, pur essendo molto amate dal pubblico. A partire da ottobre, inoltre, il prezzo gas del mercato tutelato cambia ogni mese, mettendo fine al consueto aggiornamento trimestrale da parte di ARERA.

Una fine dell’anno turbolenta con prospettive incerte

Il prezzo gas Spot del TTF in €/Smc e in €/MWh tra Novembre 2022 e Dicembre 2022
Mese Prezzo gas medio mensile
TTF novembre 2022 0,975 €/Smc 91,18 €/MWh
TTF dicembre 2022 1,268 €/Smc 118,55 €/MWh

Fonte: Elaborazione dati European Gas Spot Index.

Alla fine il tanto temuto inverno è arrivato e non ha trovato del tutto impreparati gli Stati europei, arrivati all’appuntamento con i mesi freddi con stoccaggi quasi del tutto pieni. Questi e altri fattori hanno determinato una discesa generale dei prezzi del gas (ma non dell’inflazione, sempre molto alta). Tra gli altri, questi sono alcuni elementi che hanno consentito alle quotazioni del TTF di scendere:

  • Produzione in calo: la lunga crisi estiva ha lasciato il segno, con diverse attività imprenditoriali costrette a chiudere i battenti, oppresse da bollette sempre più salate e prezzi alti. La minor domanda complessiva ha fatto quindi diminuire i prezzi;
  • Cambiamenti climatici: la prima parte dell’inverno è stata particolarmente calda, e questo ha diminuito l’utilizzo di termosifoni e riscaldamenti.

E poi c’è il price cap. Dopo mesi di trattative tra gli Stati EU, il 20 dicembre 2022 viene ufficializzata l’introduzione del tetto al prezzo del gas europeo. Una misura entrata in vigore solo a febbraio 2023, ma che da subito ha avuto un effetto deterrente sul rialzo dei prezzi, con una generale diminuzione.

Fine anno, fine crisi del gas? Non è però ancora tempo di cantar vittoria. Gli ultimi mesi del 2022 sono caratterizzati da evidenti turbolenze, con un forte aumento del prezzo della luce (legato a doppio filo a quello del gas). Tutto questo mentre viene varata la Legge di bilancio 2023 del Governo Meloni, primo provvedimento concreto del nuovo esecutivo contro la crisi.

L’arrivo del 2023 con un (possibile) Ritorno alla Normalità

Il prezzo gas Spot del TTF in €/Smc e in €/MWh tra Gennaio 2023 e Febbraio 2023
Mese Prezzo gas medio mensile
TTF gennaio 2023 0,680 €/Smc 63,55 €/MWh
TTF febbraio 2023 0,575 €/Smc 60,85 €/MWh

Fonte: Elaborazione dati European Gas Spot Index.

L’arrivo dell’anno nuovo porta con sé speranze e vecchi problemi. A inizio gennaio si allarga enormemente il divario tra le offerte del mercato libero e quelle del regime a maggior tutela, con un vero e proprio salasso per i clienti del tutelato.

Non mancano però le buone notizie, con il TTF che inizia la sua discesa, fino a toccare livelli che non si vedevano dal 2021, prima dell’inizio della guerra. È l’effetto della maggior stabilizzazione della situazione a livello globale.

Il conflitto russo-ucraino, purtroppo, continua, ma gli Stati europei sembrano aver trovato soluzioni (di lunga durata o meno è presto per dirlo). Tant’è che a febbraio il gas cala ancora, fino ad arrivare a un -34% rispetto al mese precedente. I motivi della diminuzione sono sempre da ricercare in:

  • Stoccaggi in aumento;
  • Temperature miti;
  • Crisi delle aziende;
  • Dinamiche geopolitiche;
  • Tetto al prezzo del gas.

Tutto questo mentre il 24 febbraio 2023 è arrivato il primo anno di scontri sul suolo ucraino. Una guerra che, secondo rilevazioni UNHCR, ha costretto 8 milioni di persone a lasciare l’Ucraina, con 5 milioni di sfollati interni. I dati relativi alle vittime complessive tra civili e militari, invece, sono poco chiari, e cambiano a seconda della fonte considerata. Quello che è certo è che si sono registrate perdite su entrambi i fronti, in un conflitto che ancora non sembra avere una soluzione.

Aggiornamento maggio 2023: a che punto della crisi del gas siamo? A partire da gennaio 2023 i prezzi del gas hanno iniziato a scendere nuovamente, influenzando anche quelli della luce. L'abbassamento delle bollette ha riacceso le speranze di consumatori e fornitori riguardo la conclusione della crisi energetica. Purtroppo, però, non possiamo ancora scrivere la parola "fine". Ecco l'opinione di Massimo Nicolazzi, esperto del mercato gas.

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Un anno di guerra in Ucraina restituisce un mondo dagli equilibri geopolitici stravolti, più polarizzato e con prospettive incerte. Il prezzo del gas è stato uno degli indicatori più evidenti di questa instabilità, con cambiamenti che hanno influenzato fortemente le vite quotidiane di milioni di persone. Per completezza, riepiloghiamo qui l’evoluzione del prezzo del metano, analizzato mese per mese in questo articolo:

Il prezzo gas Spot del TTF in €/Smc e in €/MWh dal 2021 al 2023
Mese Prezzo gas medio mensile
TTF febbraio 2023 0,575 €/Smc 60,85 €/MWh
TTF gennaio 2023 0,680 €/Smc 63,55 €/MWh
TTF dicembre 2022 1,268 €/Smc 118,55 €/MWh
TTF novembre 2022 0,975 €/Smc 91,18 €/MWh
TTF ottobre 2022 0,850 €/Smc 79,44 €/MWh
TTF settembre 2022 2,019 €/Smc 188,69 €/MWh
TTF agosto 2022 2,379 €/Smc 222,33 €/MWh
TTF luglio 2022 1,837 €/Smc 171,68 €/MWh
TTF giugno 2022 1,112 €/Smc 103,92 €/MWh
TTF maggio 2022 0,956 €/Smc 89,34 €/MWh
TTF aprile 2022 0,993 €/Smc 92,80 €/MWh
TTF marzo 2022 1,342 €/Smc 125,42 €/MWh
TTF febbraio 2022 0,889 €/Smc 83,07 €/MWh
TTF gennaio 2022 0,895 €/Smc 83,63 €/MWh
TTF dicembre 2021 1,178 €/Smc 110,12 €/MWh
TTF novembre 2021 0,874 €/Smc 81,70 €/MWh
TTF ottobre 2021 0,936 €/Smc 87,47 €/MWh
TTF settembre 2021 0,679 €/Smc 63,45 €/MWh

Fonte: Elaborazione dati European Gas Spot Index.

In tutti questi mesi, però, il consiglio è stato quello di cercare di sottoscrivere una offerta luce e gas veramente giusta per le proprie esigenze. Nonostante l’aumento generalizzato dei costi, più volte abbiamo avuto modo di dimostrare come il mercato libero sia più conveniente rispetto al tutelato, che peraltro chiuderà a gennaio 2024.

Per una panoramica approfondita, affidati pure al nostro confronto sulle migliori offerte luce e gas. Se vuoi farti invece un’idea rapida delle proposte più interessanti, ecco le tre offerte top del momento:

Offerte Luce e Gas: la classifica delle tariffe più convenienti di Giugno 2024
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Terza Posizione

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LUCE: 49,8 €
GAS: 80,5 €

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*La spesa mensile è stata calcolata con una stima del prezzo medio del PUN (luce) e del PSV (gas) del prossimo anno realizzata dall'Autorità e con un consumo di 1800 kWh/anno per la luce e 800 Smc/anno per il gas ad uso riscaldamento di una famiglia di 3 persone.

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Le news aggiornate del mercato energia: