Nuovo decreto aiuti: Bonus Sociali e Manovre contro il Caro Energia

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Nuovo Decreto Aiuti Quater.
Il nuovo decreto del Governo va in soccorso di imprese e cittadini in difficoltà.

Pubblicato da Francesco Ursino il 11/11/2022

Il Decreto Aiuti Quater, primo provvedimento di peso del nuovo Governo Meloni, continua nel solco delle iniziative adottate dal precedente esecutivo, introducendo però alcuni elementi di discontinuità. Vediamo di fare il punto tra crediti d’imposta, rateizzazione delle bollette, proroga del mercato tutelato gas e innalzamento al tetto all’uso del contante.


Le prime bozze del nuovo decreto contro il caro bollette e la crisi energetica presentano diversi elementi di analisi. Prima di approfondire tutti i temi di interesse, ecco una rapida panoramica:

Decreto Caro Bollette Quater: i provvedimenti per luce e gas
Intervento Descrizione
Rateizzazione bollette imprese Sono previste rateizzazioni per le bollette delle imprese in difficoltà per la crisi energetica.
Rinnovo del credito d'imposta Fino al 40% di credito d'imposta per le imprese energivore e gasivore.
Progoga della maggior tutela gas È prevista una proroga di un anno per la fine del regime di maggior tutela per il mercato del gas.
Fringe benefit e bonus dipendenti Viene portata a 3.000 euro la soglia per i premi esentasse destinati ai dipendenti (i cosiddetti "fringe benefit").
Taglio sulle accise dei carburanti Proroga fino a fine anno degli sconti sulle accise dei carburanti, sia benzina che GPL.
Modifiche al Superbonus 110% Viene rimodulata la disciplina del Superbonus, con ribassi sugli incentivi a partire da gennaio 2023 (non per tutti i casi).
Nuovi limiti all'uso del contante La soglia massima per i pagamenti in contanti, a partire da gennaio 2023, passa da 1.000 a 5.000 euro.
Misure "sblocca-trivelle" Nuove concessioni per la trivellazione in mare aperto e la cosiddetta "coltivazione" di idrocarburi.

Anche la nuova legge di Bilancio per il 2023 rimane coerente con queste manovre, stanziando ben 21 miliardi di euro solo per combattere il caro bollette.

Vediamo adesso di addentrarci nel dettaglio delle varie iniziative messe in campo dal Governo guidato da Giorgia Meloni.

Caro bollette: gli aiuti per le imprese del Decreto Aiuti Quater

Il tema del caro bollette è chiaramente uno dei più importanti nel Decreto Aiuti Quater. Lo dimostra la rateizzazione delle fatture destinate alle imprese. In particolare, nella bozza del decreto circolata in queste ore, e pubblicata da Il Sole 24 Ore, si legge:

Al fine di contrastare gli effetti dell'eccezionale incremento dei costi dell'energia le imprese residenti in Italia hanno facoltà di richiedere la rateizzazione degli importi dovuti a titolo di corrispettivo per la componente energetica di elettricità e gas naturale ed eccedenti l’importo medio contabilizzato, a parità di consumo, nel periodo di riferimento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 31 dicembre 2023. Le imprese interessate formulano apposita istanza ai fornitori, secondo modalità semplificate stabilite con decreto del Ministero dello sviluppo economico, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.

IlSole24Ore.it, articolo “Aiuti-quater, ok del Cdm. Tetto al contante a 5mila euro. Dal 2023 Superbonus al 90% ma proroga a marzo per le villette”

Pertanto, le imprese maggiormente in difficoltà e che hanno subito rincari evidenti pur senza consumare più dell’anno passato, potranno rateizzare le bollette ricevute fino a un massimo di 36 rate mensili. C’è un vincolo, però: nel caso di due mancati pagamenti, si decade dal beneficio.

L’applicazione della misura viene assicurata dall’azione di SACE S.p.a, società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze specializzata nel settore assicurativo-finanziario. Nel comunicato stampa di presentazione del decreto apparso sul sito del Governo, a questo proposito, si legge:

SACE S.p.a. è autorizzata a concedere una garanzia pari al 90 per cento degli indennizzi generati dalle esposizioni relative ai crediti vantati dai fornitori di energia elettrica e gas naturale residenti in Italia. La garanzia è rilasciata a condizione che l’impresa non abbia approvato la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni negli anni per i quali si richiede la rateizzazione, sia per sé stessa che per quelle del medesimo gruppo.

Governo.it, Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 4

Rinnovo del credito d’imposta fino a dicembre 2022

Viene prorogato fino al 31 dicembre 2022 il contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, a tutta una serie di imprese e attività economiche come:

  • Bar;
  • Ristoranti;
  • Esercizi commerciali in genere.

L’operazione viene finanziata con un investimento da 3,4 miliardi di euro, e mira quindi a mitigare i costi che le attività citate devono sostenere per l’acquisto di energia elettrica e gas metano. A essere confermate sono anche le aliquote del credito d’imposta, che a seconda dei casi sono pari a:

  • 40% per le imprese energivore e gasivore;
  • 30% per le attività di piccole dimensioni che usano energia con potenza pari o superiore a 4,5 kW.

Cosa sono le imprese energivore e gasivore? Le imprese energivore e gasivore sono quelle che necessitano di grandi quantità di energia elettrica e gas naturale per svolgere la loro normale attività. Per essere considerata energivora, tra le altre cose, un’impresa deve consumare almeno 1.000.000 kWh all’anno; le compagnie gasivore, invece, sono quelle che registrano un consumo medio di gas di almeno 1 GWh all’anno.

Proroga della fine del mercato tutelato gas

Un provvedimento auspicato da molti trova finalmente la sua concretizzazione. Il decreto aiuti stabilisce infatti che la maggior tutela del gas terminerà il 10 gennaio 2024, allineandosi così al termine dello stesso regime per l'energia elettrica. Per tutti i dettagli, leggi la nostra news sulla proroga del mercato tutelato gas.

  • Mercato libero vs Maggior Tutela: differenze
  • Maggior Tutela: regime tariffario regolato da ARERA. Ne fanno parte tutti gli utenti che non hanno mai cambiato fornitore;
  • Mercato libero: mercato dove i clienti possono scegliere il fornitore di luce e gas basandosi sulle varie offerte proposte.

Grande soddisfazione viene espressa da più parti. In particolare Furio Truzzi, presidente di Assoutenti, è intervenuto così sull'argomento:

Da mesi chiedevamo di rinviare la fine del mercato tutelato del gas in considerazione della grave situazione attuale che impone di garantire gli interessi degli utenti, anche a fronte di tariffe sensibilmente più elevate sul mercato libero. In tal senso la bozza del decreto accoglie in pieno il nostro appello, ma è necessario che ora tale provvedimento diventi realtà e sia confermato nel testo definitivo del decreto.

Furio TruzziTgcom.24.it, articolo "Caro bollette, prorogato a gennaio 2024 il mercato tutelato del gas per famiglie e imprese"

La modifica alla disciplina dei fringe benefit e i bonus per i dipendenti

Altro intervento di peso è quello riguardante i fringe benefit, ovvero le diverse forme di retribuzione corrisposte ai lavoratori dipendenti che vanno ad aggiungersi al salario di base. Sale infatti da 600 a 3.000 euro la soglia dei pagamenti che le aziende possono concedere ai dipendenti come aiuto per pagare le bollette. Nel comunicato stampa diffuso dal Governo sul proprio sito ufficiale, l’iniziativa viene descritta in questo modo:

Si tratta di una misura di welfare aziendale che punta a incrementare gli stipendi dei lavoratori, attraverso il rimborso anche delle utenze (acqua, luce e gas).

Governo.it, Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 4

Si tratta di un tema sul quale anche il precedente Governo, tramite il Decreto Aiuti Bis, era intervenuto. Solo pochi giorni fa, a questo proposito, una circolare di Agenzia delle Entrate chiariva quale fosse la disciplina del bonus bollette 600 euro per i dipendenti.

Un altro modo per ridurre le bollette è quello di scegliere l’offerta luce e gas più giusta per le proprie esigenze. Se sei indeciso su cosa scegliere e hai bisogno di aiuto, telefona pure allo 02 8295 809302 8295 8093prendi un appuntamento per ottenere una consulenza 100% gratuita e senza impegno.

Proroga del taglio delle accise sui carburanti

Un’altra misura del Decreto Aiuti Quater riguarda gli automobilisti. È prevista infatti la proroga dal 19 novembre al 31 dicembre 2022 dello sconto fiscale sulle accise di benzina e diesel. In particolare, viene confermato il taglio di 30,5 centesimi di euro al litro. Per le auto GPL, lo sconto vale 8 centesimi di euro ogni kg; l'IVA applicata, in questi casi, è del 5%. La misura ricalca quella contenuta nel Decreto Aiuti Ter (DL 144/2022), e beneficia di uno stanziamento di 1,3 miliardi di euro.

Risparmia ulteriormente con il bonus benzina Il Governo Draghi ha stanziato 9,9 milioni di euro per le aziende che vogliono riconoscere ai propri dipendenti sostegni per la mobilità. Leggi il nostro speciale sul bonus benzina per scoprire tutti i dettagli.

Le novità sul Superbonus 110%

Numerose sono le novità riguardanti la disciplina che regola il Superbonus 110%. Questi i punti salienti che vanno a modificare il modo nel quale questo beneficio viene erogato:

  • Per prima cosa, viene previsto un taglio del 90% per le spese sostenute nel 2023, così come per gli interventi avviati da persone fisiche a partire da gennaio 2023 su unità immobiliari. Tutto ciò, però, a condizione che l'unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il soggetto richiedente abbia un reddito di non superiore a 15mila euro;
  • Chi è in possesso di Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), invece, dovrebbe continuare ad avvalersi dello sconto originario del 110%. Lo stesso vale per la ricostruzione di abitazioni che ricadono in zone sismiche.
  • Fino a marzo 2023, il beneficio al 110% resiste anche per le villette unifamiliari sulle quali sia stato ultimato almeno il 30% del lavori previsti nell’anno precedente.

La logica dietro a questi nuovi provvedimenti è stata illustrata dal Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che nella conferenza di presentazione del Decreto Aiuti Quater ha usato parole non certo tenere per giudicare il Superbonus 110%:

Non si è mai vista nella storia - almeno italiana - una misura che costasse così tanto per la finanza pubblica a beneficio di così pochi. La misura continua a favore di coloro che non si possono permettere la ristrutturazione della casa.

Giancarlo GiorgettiIlFoglio.it, articolo “Giorgetti: ‘Il Superbonus cambia: mai vista misura così costosa a beneficio di così pochi’”

Innalzamento del limite sull’uso del contante

Una delle questioni più discusse seguite all’insediamento del nuovo esecutivo Meloni è stata l’iniziativa che riguardava l’innalzamento del tetto all’uso del contante, in precedenza fermo a 1.000 euro. Dopo una prima ipotesi di innalzamento a 10mila euro, si è arrivati a una misura di compromesso, come si legge sul comunicato ufficiale del Governo:

Dal 1° gennaio 2023 la soglia massima per il pagamento in contanti passa da 1.000 a 5.000 euro.

Governo.it, Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 4

Da una parte, quindi, si rende più facile pagare in contanti. Dall’altra, il Decreto Aiuti Quater vuole incentivare i pagamenti elettronici, grazie alla concessione di un credito d’imposta agli esercenti per la trasmissione delle fatture telematiche ad Agenzia delle Entrate.

Il contributo ottenibile è pari al 100% della spesa sostenuta, fino a 50 euro per ogni registratore acquistato. L’iniziativa viene finanziata con uno stanziamento di 80 milioni di euro.

Provvedimenti “sblocca-trivelle” per i giacimenti di gas

Altro provvedimento preannunciato di questo nuovo Decreto Aiuti Quater è quello riguardante l’incremento della produzione di gas naturale. In particolare, viene autorizzato l’incremento delle quantità estratte dalle cosiddette “coltivazioni di idrocarburi” già esistenti e poste tra le 9 e le 12 miglia dalle coste.

Altro provvedimento è quello riguardante la sicurezza degli approvvigionamenti di gas, tematica piuttosto scottante in periodi di crisi energetica. In particolare, GSE (Gestore Servizi Energetici) potrà cedere il gas naturale a prezzi calmierati, con una proroga che va dal 31 dicembre 2022 al 31 marzo 2023.

Le ragioni dietro alla crisi energetica Uso politico del gas, scarsità di materie prime, equilibri geopolitici in corso di ridefinizione: queste e altre sono le ragioni che stanno determinando le difficoltà sui mercati, e quindi bollette più salate. Scopri di più con il nostro speciale sulla crisi energetica.

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Le misure del Decreto Aiuti Quater cercano di venire incontro a imprese e cittadini alle prese con una crisi energetica particolarmente grave. Per cercare di pagare meno per luce e gas, però, non devi per forza sperare nei bonus dei vari governi: puoi agire in prima persona scegliendo l’offerta più giusta per te.

Per iniziare a valutare le varie proposte del mercato libero, dai pure un’occhiata alla tabella presente qui in basso, comprendente le tre offerte più interessanti del momento:

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