Il prezzo del petrolio e PUN dell'energia crollano: quali sono gli effetti sulle bollette luce?

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Effetto Coronavirus: il prezzo di petrolio e energia è bassissimo, quale sarà l'effetto in bolletta?

Stop dei trasporti, quotazioni del petrolio al ribasso e consumi mondiali al minimo per via della quarantena imposta dal Covid-19 ed ecco che il prezzo dell'energia crolla: il PUN sta battendo tutti i record storici negativi.
Che impatto ci sarà nelle bollette luce dei clienti finali?

Il periodo che stiamo vivendo dovuto alla pandemia del Covid-19 è preoccupante per tutti i settori industriali e anche il mondo delle commodities energetiche ne sta risentendo in modo particolare.
Cerchiamo di far capire anche ai non esperti della materia, come va l'andamento del prezzo del petrolio, il suo stretto legame con quello dell'energia e quali sono e saranno le conseguenze sulla bolletta della luce degli italiani.

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Perché il prezzo del petrolio è crollato?

Nel mese di aprile 2020 il prezzo del petrolio ha avuto un drastico calo, raggiungendo minimi storici incredibili. Il motivo principale è stata la forte contrazione della domanda per il Coronavirus, dovuta allo stop dei trasporti e del comparto industriale, ma non solo.
Per darvi un'idea il valore medio del greggio Brent, di riferimento a livello globale, nel 2019 è stato di 64 dollari al barile, mentre nell'ultima settimana di aprile si è attestato invece sui 20 dollari. Analogo discorso per il prezzo del petrolio Wti texano (West Texas Intermediate), di riferimento per gli USA, che negli ultimi giorni è arrivato addirittura a 12 dollari al barile. I prezzi sono comunque influenzati anche da altre dinamiche geopolitiche.

fiamma blu Il petrolio aveva iniziato il calo già a partire da gennaio 2020...

quando Russia e Arabia Saudita hanno iniziato una battaglia non trovando un accordo sui tagli alla produzione. Se la domanda si abbassa infatti, i produttori di greggio sono soliti diminuire l'estrazione e quindi l'offerta, portando in questo modo a far salire nuovamente i prezzi di mercato.

In realtà un accordo sul taglio della produzione a partire da maggio è stato trovato, tuttavia sono continuate le tensioni e gli sconti proposti per prendere fette di mercato e, complice il pesante deficit della domanda, il prezzo è rimasto bassissimo.

Secondo la Banca Mondiale è uno shock senza precedenti 

Nel suo ultimo rapporto di aprile, (Commodity Markets Outlook) la Banca Mondiale ha indicato le materie prime energetiche come le più colpite dalla crisi dovuta alla pandemia del Coronavirus. Si è perfino ipotizzato lo scioglimento dell'OPEC, l'organizzazione dei paesi esportatori che controlla il 78% delle riserve mondiali di petrolio.

Secondo gli analisti nel 2020 il prezzo del petrolio raggiungerà una media di 35 dollari al barile, oltre il 40% in meno rispetto al 2019.

Gli esperti del settore però, confidano in una ripresa a partire già dal secondo semestre del 2020, con un valore che potrebbe tornare sui 40 dollari al barile e con una ripresa più vigorosa a partire dal 2021.

Il petrolio perfino in negativo: ma cosa significa?

Per la prima volta nella storia ad aprile 2020, il petrolio Wti texano è addirittura stato negoziato a un prezzo negativo: - 37 dollari. Ma come è possibile un valore sotto zero e cosa significa nella pratica?

Le preoccupazioni risiedono nell'eccesso di stoccaggio del greggio: non c'è più spazio nei serbatoi!

Il petrolio non viene consumato e quindi il problema è il posto dove tenerlo immagazzinato. I serbatoi di stoccaggio si stanno riempiendo così tanto che è difficile trovare spazio per tenere le scorte.
Questa inversione del prezzo e il costo negativo di -37 dollari a barile sta a significare che i produttori hanno dovuto pagare per vendere il petrolio e così smaltirlo, visto che non sanno più dove stoccarlo.

Legame tra il prezzo dell'energia PUN e petrolio

Forse non tutti sanno che il prezzo all'ingrosso dell'energia al kWh è fortemente legato a quello del petrolio, nonché ai consumi elettrici del bel Paese.
Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) si forma nella borsa elettrica in base all'incontro tra domanda di energia e offerta. Il prezzo dell'offerta dipende dai produttori di elettricità e, semplificando, è determinato dalla fonte di produzione più cara, ossia dal gas naturale impiegato negli impianti a ciclo combinato.
Petrolio e gas, essendo combustibili fossili prodotti dallo stesso pozzo, hanno una correlazione storica per quanto riguarda il loro prezzo.
Da qui ora, ci risulta semplice capire come il calo del greggio e del gas, comporti una diminuzione del costo di produzione, che insieme ai consumi in discesa, ha provocato anche un crollo del PUN.

Durante tutta la crisi del Coronavirus il PUN, prezzo di riferimento in Italia, è stato in continua diminuzione.
Oltre ai due fattori citati, a ciò ha contribuito anche la ripresa delle fonti rinnovabilieolico e fotovoltaico in testa, che abbassano il PUN perché a prezzo zero. Queste, grazie al meteo a loro favorevole, hanno spinto la produzione, a tratti fino al 48% della produzione totale, superando quella proveniente da gas metano.

Il prezzo del chilowattora ha raggiunto più volte il minimo storico degli ultimi 20 anni, passando da un valore medio di gennaio a 47 €/MWh, fino a 32 €/MWh a marzo per scendere quasi della metà, a 24 €/MWh ad aprile (dato aggiornato alla data del 28 aprile 2020).

Ma qual è l'impatto sulle bollette luce?

Le nostre bollette dipendono, oltre che dal prezzo dell'energia, anche da tante altre spese che non hanno nulla a che vedere con il PUN:

Per questo motivo quindi, una diminuzione del prezzo PUN non corrisponde esattamente allo stesso calo in bolletta.
Nel secondo trimestre 2020 il costo della luce nel mercato tutelato è diminuito dell'8%, considerando la bolletta totale annuale di un cliente medio. Il prossimo aggiornamento delle tariffe del tutelato, che sono variabili, è previsto all'inizio di giugno e vedremo se il prezzo diminuirà ulteriormente.

Bolletta Luce voce e distribuzione costi
Le quote dei costi nella bolletta di energia elettrica (Fonte: Arera)

Con queste diminuzioni la quota della spesa per la materia prima ha un peso percentuale sempre più basso sul totale della bolletta luce. Si potrebbe riaprire quindi anche il lungo dibattito sugli oneri fissi e sui tanti balzelli, troppi, applicati in bolletta, che va avanti ormai da molto tempo.

Nel frattempo il Governo si appresta ad inserire lo Stop delle Bollette in tutta Italia nel prossimo decreto.

E nel mercato libero?

Se nel passato avevi scelto una tariffa di energia elettrica a prezzo variabile in base al PUN, durante questi mesi vedrai sicuramente i benefici nella fattura.
Detto ciò anche i prezzi fissi delle offerte luce del mercato libero sono bassi, perché riflettono l'andamento attuale del mercato.
Un consiglio interessante è quello di scegliere in questo periodo un'offerta a prezzo fisso, che blocchi la tariffa per tutto il periodo del contratto.

In questo discorso è importante però una considerazione: il prezzo bloccato per 1 o 2 anni non può essere così basso come il PUN attuale, per due semplici motivi:

  1. primo perché c'è sempre un margine, che corrisponde al guadagno delle società di vendita
  2. secondo perché ti assicura quel prezzo per tutto quel periodo di tempo, e molto probabilmente nel futuro consumi, petrolio e PUN aumenteranno di nuovo.
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