Coronavirus: Stop alle Bollette Luce e Gas in tutta Italia? Il Punto della situazione

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Stop alle Bollette in tutti Italia per il Coronavirus?
Lo Stop alle Bollette rimane, per ora, confermato solo nelle 11 "zone rosse". Il Governo non ha infatti trovato le coperture nel decreto "Cura Italia"

In questo periodo d’incertezza dato dall’arrivo e dalla diffusione nel nostro paese del Covid-19, bollette, mutui, contributi e imposte sono state inizialmente sospese in undici comuni che rientravano nella cosiddetta zona rossa. Poco fa (ndr 16 marzo 2020) Conte ha presentato il decreto "Cura Italia" che però non comprende, per ora, l'estensione dello stop alle bollette luce e gas a tutta l'Italia. Facciamo il punto della situazione.

Le disposizioni emanate dal primo decreto varato dal consiglio dei ministri per fronteggiare l’emergenza economica riguardavano come detto 11 comuni (sotto trovate quali). Inoltre, le aziende potevano prendere provvedimenti per frenare la diffusione del virus: smart working e, in caso di chiusura dell’attività, cassa integrazione.

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Stop alle Bollette in tutta Italia? Dobbiamo attendere aprile...

La risposta è no! Si sarebbe trattato di una decisione storica: il governo, per diversi giorni, ha valutanto l'ipotesi di sospendere il pagamento delle bollette luce e gas per tutte le famiglie e aziende italiane in difficoltà con i pagamenti. L'obiettivo è chiaramente tutelare le famiglie i cui componenti, non lavorando più, riceveranno una busta paga più bassa e le aziende che chiudendo serrande e uffici avranno seri problemi di cassa e liquidità nei prossimi mesi.

Pochi minuti fa però il Vice Ministro all'Econiomia, Antonio Misiani, ha dichiarato:

“Per stop bollette non c'è copertura” e "Abbiamo 25 miliardi e li spendiamo tutti subito. Ed è solo il primo passo. Questo è il decreto di marzo, poi verrà quello di aprile. Sarà una manovra con un impatto doppio rispetto all'ultima legge di bilancio".

Tutto rinviato dunque al prossimo "decretone", così com'è stato rinominato il Cura Italia: 25 miliardi, praticamente un finanziaria a tempi e importi record. Ma non finisce qui: più parti del governo hanno già dichiarato che questo decreto avrà un fratellino il prossimo mese. Riusciranno a trovare i fondi necessari per sospendere le bollette luce e gas in tutta Italia?

Pochi giorni prima il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, aveva detto:

Tutta Italia diventa zona protetta

Giuseppe Conte,Presidente del Consiglio

Si tenterà quindi di stringere, il prossimo mese, per un Dlgs che riguarderà anche le direttive gas, efficenza ed edifici. Il nodo è sempre lo stesso: l'Europa allenterà la stretta sulla flessibilità in merito all'aumento del deficit? Lo scopriremo presto.

Vi terremo aggiornati in questa pagina e sul canale Telegram (cerca Selectra news luce e gas o clicca sul link che trovi sopra)!

Nei paragrafi che seguono trovate lo storico delle news di questi giorni.

In arrivo il Decretone Coronavirus: ipotesi riduzione delle bollette

Sarà votato tra stasera (13/3) e domani il decreto da circa 15 miliardi. E se, come scritto qui sopra, fino a qualche giorno fa si parlava di stop alle bollette ora spunta, tra le ipotesi al vaglio, la riduzione delle bollette per tutto il 2020! L'idea è di limare gli oneri di sistema. Ci riusciranno? Vi teniamo aggiornati! Cosa sono gli oneri di sistema? Leggi qui.

Morosità ai tempi del Covid 19: sospesi tutti i distacchi luce, gas e acqua

Con un comunicato del 13 marzo Arera ha deciso la sospensione di tutti i distacchi per morosità! E' una news importante, fatela girare tra amici e parenti. La sospensione ha valore dal 10/3 (quindi con effetto retroattivo) al 3/4. Per saperne di più leggi il nostro approfondimento: "Luce, Gas e Acqua non pagate: l'Arera sospende i distacchi per morosità!"

Prevenzione e tutela ai tempi del Covid-19

Che il Coronavirus stia influendo sulle sorti dell’economia è evidente: negozi chiusi, sempre meno gente per strada e una crescita dell’incertezza. In tutti i modi si cerca di evitare la diffusione del virus e per farlo si stanno adottando delle misure preventive. Anche le aziende fanno la loro parte e invitano i dipendenti, quando possibile, a lavorare da casa. Purtroppo alcune aziende hanno dovuto chiudere, o comunque sospendere la normale attività. In questo caso per i dipendenti è prevista la cassa integrazione, anche in deroga. Anche i lavoratori autonomi che risiedono nei comuni della zona rossa verranno tutelati. Infatti si sta studiando per loro una formula di indennità del valore di 500 euro per un massimo di tre mesi.

Nel settore pubblico, i dipendenti in malattia o quarantena a causa del virus sono stati rassicurati: non ci saranno né tagli né trattenute nel loro stipendio

Le zone rosse: gli 11 paesi e le città chiuse inizialmente

Fino a questo momento, sono solo due le regioni che si sono “messe in quarantena” a causa del virus: sono il Veneto e la Lombardia, che hanno deciso di adottare questa misura drastica per evitare la diffusione nel territorio dell’epidemia. I comuni, considerati focolai del virus, sono 11: Casalpusterlengo, Codogno, Castiglione d’Adda, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova, Castelgerundo, San Fiorano e Vò. Qui vige lo stato di emergenza e sono stati emanati provvedimenti ad hoc per affrontare la situazione.

L'allargamento della zona rossa a Lombardia, Piemonte e Emilia Romagna..

Il tempo di scrivere questo articolo e, dopo meno di 1 settimana, la situazione si è ulteriormente aggravata! A beneficio dei residenti e delle persone con familiari colpiti dal decreto di sicurezza elenchiamo qui di seguito le nuove zone rosse:

  • Coronavirus: le nuove zone rosse in italia
  • regione Lombardia
  • provincie di Modena,
  • Parma,
  • Piacenza,
  • Reggio Emilia,
  • Rimini,
  • Pesaro e Urbino,
  • Alessandria,
  • Asti,
  • Novara,
  • Verbano Cusio Ossola,
  • Vercelli,
  • Padova,
  • Treviso,
  • e Venezia

In queste zone è fatto divieto di spostamento in entrata/uscita da questi territori, si richiede di rimanere a casa in caso di sintomi febbrili (quarantena minima di 14 giorni), è possibile andare a lavoro ma si consiglia le aziende di adottare congedi, ferie e lavoro in mobilità (da casa, smart working). A proposito dello smart working qui trovi uno studio per capire "Quanto costa lavorare da casa in smart working".

Sono inoltre sospese tutte le attività sportive, eventi, manifestazioni (religiose, culturali e sportive), rimangono chiuse le scuole insieme alle palestre.

Per pub, bar e ristoranti ci sono regole speciali tra le quali garantire lo spazio minimo tra clienti (minimo di 1 metro) e orari di apertura e chiusura (6-18).

Questi provvedimenti hanno valore, al momento, fino al 3 aprile 2020.

Arriva lo stop alle bollette fino ad aprile!

Negli 11 comuni della zona rossa verrà sospeso il pagamento delle bollette (acqua, luce, gas e rifiuti), contributi, imposte e anche dei mutui agevolati fino ad aprile. Queste sono le misure varate dal consiglio dei ministri. Arera, incaricata di gestire la sospensione, regola anche la rateizzazione delle fatture e degli avvisi di pagamento durante un periodo di tempo di sei mesi. Questo comunque non è tutto, infatti nelle prossime settimane è previsto un secondo decreto, incentrato sulle risorse da stanziare per la ripresa economica.

Leggi anche: 5 consigli utili per risparmiare in bolletta ai tempi del Coronavirus

Misure per la tutela del lavoratore 

Per tutelare i dipendenti, il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo annuncia misure come l’estensione della cassa integrazione per i dipendenti residenti nelle zone rosse, ma anche per chi va a lavorare in queste zone. Invece, chi lavora nel pubblico verrà sospeso dall’incarico senza interruzione dello stipendio. Per le imprese, invece, e per aiutarle a ripartire, verrà facilitato l’accesso al fondo di garanzia. Qualora, però, il danno causato dall’epidemia fosse ampio sarà messo a disposizione anche un contributo pubblico.

Tutti i numeri da chiamare regione per regione

In caso di necessità, ecco la lista con i numeri verdi da chiamare.

Importante: chiamare solo in caso di EMERGENZA

Basilicata: 800 99 66 88 

Calabria: 800 76 76 76

Campania: 800 90 96 99

Emilia-Romagna: 800 033 033

Friuli Venezia Giulia: 800 500 300

Lazio: 800 118 800

Lombardia: 800 89 45 45

Marche: 800 93 66 77

Piemonte: 800 333 444

Provincia di Trento: 800 86 73 88

Puglia: 800 713 931

Sicilia: 800 45 87 87

Toscana: 800 55 60 60

Trentino Alto Adige: 800 751 751

Umbria: 800 63 63 63

Val d’Aosta: 800 122 121

Veneto: 800 46 23 40

Abruzzo

ASL n. 1 L’Aquila:118

ASL n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto: 800 860 146

ASL n. 3 Pescara: 118 

ASL n. 4 Teramo: 800 090 147

Liguria:  112

Molise:  0874 313000 e 0874 409000   

Sardegna : 333 61 44 123

Piacenza:  0523 317979. Questo numero è attivo solo da lunedì a venerdì, dalle 8.00 alle 18:00. Il sabato, dalle 8.00 alle 13.00.

E quando l’emergenza sarà solo un ricordo?

Il contagio sta influendo sul PIL (Prodotto Interno Lordo) di oltre lo 0,2%. E la borsa di Milano chiude in ribasso. E già da oggi si cerca di capire come affrontare la ripresa economica nel momento in cui la crisi giungerà al termine. A seconda della durata del contagio e della sua diffusione, l’economia può risultarne più o meno intaccata. Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri pone l’accento su una situazione ancora in divenire, ma comunque consapevole dei rischi di una possibile epidemia. Per questo ci si vuole preparare preventivamente agli scenari più avversi. 

aggiornato il