Arrivano le Comunità Energetiche! Si potrà risparmiare e vendere luce

confronto luce e gasconfronto luce gas

Confronta e risparmia 247€ su Luce e Gas, è Gratis!

Esistono tanti modi per risparmiare in bolletta, confronta le migliori offerte del mercato o, se preferisci, parla con un esperto prendendo un appuntamento telefonico.

Le comunità energetiche contribuiscono alla green economy
Grazie alle Comunità Energetiche i condomini possono installare pannelli fotovoltaici e vendere la luce prodotta

Con il Decreto Milleproroghe si dà il via libera alla produzione, all’accumulo e alla diffusione nella rete di energia proveniente da fonti rinnovabili attraverso l’istituzione di comunità energetiche. Quest’energia, però, non dovrà essere l’attività commerciale o professionale principale di chi la produce e non potrà superare i 200 kW.


Benvenute in Italia comunità energetiche ecosostenibili

Nel resto d'Europa non è una novità che si prediligano fonti di energia rinnovabili. Non è nemmeno una novità che vengano supportate e incoraggiate iniziative comunitarie come l’autoconsumo e l’energia condivisa.
Con un po’ di ritardo, anche l’Italia volge lo sguardo in questa direzione grazie a un emendamento aggiunto al Decreto Milleproroghe, approvato di recente dalle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio.

E nonostante i numerosi dubbi, il possibile rialzo dei costi e la difficoltà di orientarsi nello sconfinato mercato libero dell’energia siano solo le prime problematiche da affrontare, la nuova norma ha ribaltato la situazione e ha portato in Italia una bella novità tutta green.

Di cosa si trattaQuesto provvedimento, avanzato da Legambiente e Italia Solare lo scorso novembre, consente e incentiva, attraverso l’istituzione di comunità energetiche, la produzione, lo scambio e l’accumulo di energia proveniente da fonti rinnovabili tra i cittadini.

Appartamenti e condomini finalmente saranno liberi di associarsi e diventare a tutti gli effetti prosumer (produttori e consumatori) installando nelle proprie abitazioni impianti fotovoltaici o altri sistemi che permettono la produzione di energia rinnovabile. Anche le aziende e gli imprenditori che vorranno alimentare la propria attività in un'area specifica potranno scambiarsi energia nella stessa modalità.

Leggi la nostra guida completa sulle comunità energetiche: "Comunità Energetiche: cosa sono, vantaggi e come realizzarle"

In questa news invece trovi i dettagli della prima comunità energetica in Italia realizzata da Sorgenia.

Qualche dettaglio in più e il contribuito di Legambiente

L’energia prodotta dagli impianti ecosostenibili e immessa nella rete di distribuzione non dovrà superare la potenza di 200 kW. Questa novità a favore dell’ambiente e a tutela del cittadino, però, ha delle limitazioni: l’energia autoprodotta, condivisa e accumulata non dovrà essere fonte di sostentamento principale, né per i privati né per le aziende

Parte la Green Economy?E se prima d’ora le comunità energetiche erano vietate, Legambiente oggi si pone un obiettivo ancora più alto di quello appena raggiunto: ampliare questo progetto e allargarlo a tutta Italia coinvolgendo le comunità nella realizzazione di impianti eolici, solari, idroelettrici, da biomasse per valorizzare le risorse specifiche in base al luogo di residenza e per creare consensi tra le persone in questa transizione energetica. Questo processo darà vita a un circolo virtuoso di green economy.

Finalmente i cittadini potranno constatare in prima persona i benefici economici e per l’ambiente che scaturiscono dalle fonti di energia rinnovabile. I cittadini saranno così responsabili delle proprie utenze e di quelle degli altri, scoprendosi capaci di soddisfare il proprio fabbisogno energetico e di quello della rete, senza ripercussioni sull'ecosistema e riducendo addirittura le emissioni nocive.

Seguici su Telegram! Per rimanere aggiornato seguici anche sul canale Telegram! News, consigli e offerte del mercato luce e gas.

Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, è fiducioso nei confronti dell'emendamento e su come influirà sull'Italia e nel suo modo di produrre energia. Infatti, è convinto che questo tipo di scambio sarà capace di generare un forte senso di comunità, appartenenza e aiuterà le persone a legarsi al territorio e a comprendere l'importanza di preservarlo prendendo scelte ecofriendly. Una volta entrati in quest'ottica, saranno le persone stesse a cercare un modo per ridurre gli sprechi e limitare l’impatto ambientale. 

Queste le sue parole: 
 

“Finalmente sarà possibile produrre e scambiare l’energia pulita nei condomini e tra imprese, tra edifici pubblici e attività commerciali. In questo modo si apre la strada per progetti locali di impianti solari in autoproduzione ma anche per scambiare localmente l’energia in eccesso, con riduzione di sprechi e vantaggi tanto ambientali quanto economici per imprese, famiglie e comunità”.

Edoardo Zanchini Vicepresidente Legambiente

Questa non è solo una scelta a favore della limitazione dei consumi e dei danni per l’ambiente. Legambiente ha stimato che quest’autonomia accrescerà la scelta e l’uso delle energie rinnovabili aumentando di conseguenza gli utili (stimati oltre i 5 miliardi di euro l’anno) e creando circa 3 milioni di nuovi posti di lavoro

Non sono numeri indifferenti considerando il panorama di crisi attuale in cui viviamo.

aggiornato il

Ti potrebbe interessare anche