In arrivo 150 euro nello stipendio di novembre: requisiti, come e quando richiederlo?

bonus 150 euro
Stanziati 14 miliardi di euro per il Decreto Aiuti Ter, l'ennesimo provvedimento statale per affrontare il rincaro dei prezzi.

Il 16 settembre 2022 è stato approvato all'unanimità il nuovo Decreto Aiuti Ter. Il Governo ha stanziato 14 miliardi di euro, parte dei quali saranno utilizzati per il bonus 150 euro da devolvere ai lavoratori. Scopriamo insieme come:


Il Decreto contiene molte operazioni che il Governo metterà in atto nei prossimi mesi, ma quella che tocca più da vicino le famiglie è sicuramente il bonus 150 euro in busta paga. Nella tabella ti riassumiamo i requisiti e le tempistiche per il bonus:

Info utili sul Bonus 150€
Requisiti per ottenerlo Quando viene erogato Come viene erogato
Dipendenti, pensionati e partite IVA con un reddito lordo non superiore a 20.000€/anno Novembre 2022 In busta paga o sul conto corrente

A chi spetta il bonus di 150 euro? I Requisiti

Sono diverse le categorie individuate dallo Stato per questo bonus una tantum, ma il requisito comune a tutte è il reddito. I percettori del bonus non dovranno superare il reddito lordo di 20.000€/anno, qualunque sia la categoria di appartenenza. Ecco la platea designata per ricevere il bonus:

  • Lavoratori dipendenti;
  • Lavoratori autonomi;
  • Titolari di uno o più trattamenti a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria;
  • Pensionati o percettori di assegno sociale;
  • Percettori di assegni per invalidi civili, ciechi e sordomuti;
  • Percettori di indennità per accompagnamento alla pensione;
  • Lavoratori domestici;
  • Lavoratori dello spettacolo e del turismo;
  • Percettori di NASPI,DIS-COLL e disoccupazione agraria;
  • Dottorandi e assegnisti di ricerca;
  • Percettori di reddito di cittadinanza.

Come richiedere il bonus 150€? Ecco il modulo pdf

Il bonus una tantum di 150€ ha le stesse modalità di erogazione del suo predecessore bonus 200€ che molti italiani hanno ricevuto nella busta paga di luglio. I lavoratori dipendenti dovranno infatti compilare un modulo di richiesta e consegnarlo al proprio dirigente. Dopo averlo fatto, se i requisiti saranno soddisfatti, allora verranno accreditati 150€ nella busta paga o direttamente sul conto corrente.

Il Governo non ha ancora comunicato ai consulenti del lavoro i parametri per redigere il modulo di richiesta per il bonus 150€, ma si prevede che sarà simile al modulo per le 200€ di luglio.

Fac simile del modulo di richiesta Modulo di richiesta bonus 200€, fac simile del modulo per l'erogazione delle 150€ in busta paga.

Il modulo, che diventerà disponibile a breve, sarà utile solo ad alcune delle categorie sopra elencate, vediamo come si distinguono la modalità di richiesta del bonus per ogni categoria:

Come richiedere il bonus 150€?
Categorie Modalità di richiesta
Lavoratori dipendenti Compilando un modulo riceverà l'accredito in busta paga
Dottorandi e assegnisti di ricerca Presentare la domanda
non si conoscono ancora i dettagli
Percettori di reddito di cittadinanza Erogata automaticamente e accorpata alla rata mensile di competenza
Lavoratori autonomi Non sono ancora state definite le modalità
Pensionati Accredito automatico dall'INPS
Percettori di assegno sociale
Percettori di assegni per invalidi civili, ciechi e sordomuti
Percettori di indennità per accompagnamento alla pensione
Lavoratori domestici
Lavoratori dello spettacolo e del turismo
NASPI,DIS-COLL e disoccupazione agraria

Lavoratori autonomi e bonus sociali: facciamo chiarezza! I lavoratori autonomi non hanno ancora percepito il bonus 200€ di luglio, in quanto il termine ultimo per consegnare le domande sul sito dell'INPS è stato fissato al 31 ottobre 2022. Ma di certo riusciranno a percepire quello arretrato e questo nuovo bonus.

Quando arriva il nuovo bonus in busta paga?

Il bonus arriva all'interno della busta paga relativa alla mensilità di novembre, su questo non bisogna fare confusione. Quasi tutte le aziende gestiscono i pagamenti dei dipendenti entro la prima decade del mese successivo, per cui la pusta paga interessata al bonus arriverà nei primi giorni di dicembre.

Per i pensionati o i percettori di assegni assistenziali e redditi di cittadinanza il bonus verrà accorpato alla solita rata mensile, quindi verrà percepita con la stessa ricorrenza con cui si percepisce solitamente l'assegno.

Decreto Aiuti Ter 2022, quali sono le altre novità?

Il nuovo Decreto Aiuti Ter porta molte altre novità per riuscire ad aiutare famiglie e imprese, come anticipato, sono stati stanziati dal Governo 14 miliardi di euro. Il focus del Decreto, torna ad essere ancora una volta il Caro Bollette, e la conseguente necessità di aiutare le famiglie messe in difficoltà dall'aumento dei prezzi dell'energia, che ha portato aumenti in tutto il settore produttivo.

Tutti gli aiuti previsti dal Decreto per le famiglie:

  • Bonus trasporti prolungato fino a dicembre, voucher di 60€ riconosciuti alle persone con reddito annuo inferiore a 35 mila euro per l'acquisto di abbonamenti a trasporti pubblici;
  • Bonus psicologo potenziato, erogato una tantum sotto forma di voucher dal valore di 600€ (fino ad un massimo di 50€ a seduta);
  • Bonus tv potenziato, da 30 a 50€ per l'acquisto di televisori compatibili con i nuovi standard;
  • Bonus 150 euro di cui abbiamo parlato sopra.

Di questo Decreto se ne vociferava già da una settimana, poiché erano trapelate delle indiscrezioni. Alcune delle informazioni sono state confermate, altre invece smentite. Il caso più eclatante è quello dell'allargamento della platea per il bonus sociale in bolletta.

Si diceva, infatti, che il requisito fondamentale del bonus, ossia l'ISEE sarebbe aumentato da 12.000 a 15.000 euro, permettendo quindi ad una fetta più ampia di usufruirne. Questo però non si è verificato, ma è stato sostituito dal bonus una tantum di 150€.

Tutti i provvedimenti inseriti nel Decreto per le aziende:

  • Credito di imposta alle aziende più piccole, con contatori di potenza superiore a 4,5 kW, fin ora non incluse negli aiuti previsti per le imprese;
  • Credito d'imposta per le aziende ad alto consumo di gas naturale, con contributo straordinario pari al 40% della spesa sostenuta per l'acquisto della materia prima, nei mesi di ottobre e novembre 2022;
  • Contributo straordinario per le aziende a forte consumo energetico pari al 40% delle spese sostenute per l'acquisto della materia prima ed effettivamente utilizzata nei mesi di ottobre e novembre dell'anno corrente;
  • Per le attività agricole o della pesca viene riconosciuto un risarcimento del 20% della spesa sostenuta nel quarto trimestre per l'acquisto del carburante. Bisognerà comprovare l'effettiva spesa mediante le relative fatture di acquisto;
  • Misure contro la delocalizzazione o chiusura delle imprese senza misure di tutela dei lavoratori, punite con sanzioni e condizionalità.
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