Se il trend di inizio anno dovesse confermarsi nei mesi primaverili, la spesa per le bollette del gas potrebbe iniziare a diventare un vero e proprio macigno. Dopo l'aumento contenuto di gennaio, anche a febbraio il costo ha continuato a salire. Facciamo un rapido punto della situazione, prima di analizzare i motivi di questo nuovo rialzo.
I punti salienti della vicenda.
1. Cosa succede?
- ARERA ha comunicato l'incremento dell'importo per le bollette del gas di febbraio 2025. Rispetto a gennaio l'aumento è del 3% (in base ai consumi del cliente tipo), dato che conferma il trend al rialzo.
2. Perché questi aumenti?
- Il motivo è da ricercare nel rialzo di due delle componenti che formano il prezzo finale che vedi in bolletta, cioè imposte e costo della materia prima gas.
3. Chi è coinvolto?
- A diventare più pesanti saranno le bollette degli utenti rimasti nel tutelato, così come di chi è nel mercato libero e ha una offerta a costo variabile.
4. Come rimanere aggiornati?
- In un periodo così turbolento è essenziale rimanere al passo delle ultime notizie sul settore energetico. Il canale Whatsapp di Selectra viene aggiornato con contenuti sempre nuovi.
ARERA conferma: il prezzo del gas sale a febbraio 2025
L'inizio di marzo si apre con il consueto comunicato stampa di ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente. Nel documento si legge di un aumento del prezzo delle bollette metano del 3% a febbraio rispetto al mese precedente. A cosa è dovuto questo rialzo?
Per rispondere, dobbiamo ricordare brevemente come viene formato il costo che vedi nella bolletta del gas. Si tratta della somma di diverse componenti, ognuna legata a dinamiche differenti. Stiamo parlando di:
- spesa per la materia gas naturale;
- costi per trasporto e gestione contatore;
- oneri di sistema;
- imposte.
Le due componenti aumentate sono state la spesa per la materia prima gas e le imposte. La prima corrisponde al costo di acquisto vero e proprio del metano da parte dei fornitori. Il suo importo è passato dai 49,87 €/MWh di gennaio ai 52,91 €/MWh di febbraio. Tasse e imposte, invece, derivano da quanto disposto dalla stessa ARERA e dal Governo. Gli oneri di sistema invece sono scesi, ma impercettibilmente.
E gli aumenti non finiscono qui…
Le brutte notizie non vengono mai da sole. L'aumento del costo del gas, infatti, si va a inserire in un quadro nel quale la domanda di metano si fa più pressante del previsto. Secondo dati raccolti da Il Sole 24 Ore, nei primi due mesi del 2025:
- la domanda italiana di gas è tornata a crescere dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2024, portandosi a 15,4 miliardi di metri cubi. Un dato piuttosto significativo, visto che il 2024 era bisestile e quindi nel conteggio veniva considerato un giorno in più;
- le reti di distribuzione dei consumi civili (soprattutto quelle legate al riscaldamento) hanno mostrato un incremento dei flussi del 3%. Ciò è riconducibile al clima più freddo di questo periodo;
- per far fronte alla domanda, la fonte produttiva prevalente è stata ancora una volta il termoelettrico (cioè l'energia generata tramite il gas), con un aumento dai 3,5 miliardi di metri cubi del 2024 ai 4,4 miliardi di metri cubi del 2025. Tale incremento è il risultato, a sua volta, della diminuzione della produzione eolica;
- in aggiunta, sono aumentate le importazioni di gas, soprattutto via tubo dall'Algeria, e di GNL (gas naturale liquefatto), che raggiunge il Paese via nave;
- si intensificano i prelievi dagli stoccaggi, che risultano pieni al 50% (dato comunque superiore a quello europeo, già sceso al 38%).
Si tratta di dinamiche che trovano conferma nel contesto continentale. In particolare, si segnala una forte ripresa dei consumi di gas. Questo perché le temperature sono più basse, ma anche e soprattutto perché a causa dello scarso rendimento delle rinnovabili (l'eolico è crollato del 40%) è necessario ricorrere al termoelettrico (e quindi al metano) per produrre energia.
Ma una nota positiva c'è: risparmia con le offerte a prezzo fisso!
I rialzi di cui abbiamo parlato in questo articolo riguardano gli utenti rimasti nel Servizio di Tutela della Vulnerabilità e quelli che, essendo nel mercato libero, hanno scelto tariffe indicizzate con costo variabile.
In questo periodo di forti turbolenze, allora, perché non affidarsi alla stabilità delle offerte a prezzo fisso? Ti permettono di pianificare per almeno un anno la spesa per il metano, e soprattutto possono metterti al riparo dai saliscendi di un settore sempre in fermento. Gli esperti di Selectra hanno scandagliato per te il mercato alla ricerca delle soluzioni migliori. Ecco quali sono:
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Anche gli aumenti di questo inizio 2025, così, possono fare meno paura.