Aste ARERA: che fine faranno i clienti luce del tutelato?

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Esito aste STG.
Gli esiti delle aste STG per il tutelato luce si conosceranno solo a febbraio: nel frattempo, ecco qualche anticipazione sul destino dei clienti.

Il 10 gennaio 2024 si sono tenute le aste per i fornitori del Servizio a Tutele Graduali. Gli esiti verranno resi noti solo il 6 febbraio: nel frattempo, è bene fare un riepilogo di tutti i temi di maggior interesse, come il funzionamento delle aste e le possibili problematiche.

Ecco chi sarà il fornitore luce se non effettui una scelta

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Ci siamo quasi, stiamo cercando i dati

Il Servizio a Tutele Graduali (abbreviato in STG) per i clienti domestici compie un altro passo verso la definitiva entrata in scena. Nella giornata del 10 gennaio 2024 si sono infatti tenute le aste che hanno stabilito quali fornitori saranno tenuti a effettuare il servizio. Gli esiti, però, verranno resi noti solo il 6 febbraio 2024

Nell’attesa, è utile fare un riepilogo di tutte le informazioni più importanti, a cominciare da quelle inserite in questa tabella:

Servizio a Tutele Graduali: cos'è e come funziona
Di cosa si trattaCosa è successoCosa succederà
Il servizio pensato per gli utenti non vulnerabili luce che, alla scadenza del tutelato, non sono ancora passati al mercato libero.Il 10 gennaio 2024 si sono tenute le aste per decidere quali fornitori dovranno erogare il servizio per i clienti domestici.Il 6 febbraio 2024 verranno resi noti gli esiti delle aste. Sul tavolo, però, rimangono questioni irrisolte, come quelle legate ai lavoratori delle aziende coinvolte nel tutelato e dei clienti vulnerabili.

In un quadro così complesso e in divenire, riuscire a rimanere aggiornati è essenziale. Per farlo, è sufficiente iscriversi al nostro canale Telegram, ricco di news e approfondimenti dedicati al mercato energetico.

Ricapitoliamo: cos’è il Servizio a Tutele Graduali?

È bene fare un riassunto di tutti gli elementi che formano questo quadro complesso e ancora in via di risoluzione. Ecco i punti da tenere bene a mente:

  1. il mercato tutelato luce terminerà a luglio 2024. Per quella data, i clienti che non avranno scelto ancora di aderire al mercato libero verranno divisi in due categorie, vulnerabili e non vulnerabili, a seconda dei loro requisiti economici, sociali e anagrafici;
  2. gli utenti vulnerabili dovrebbero continuare a ricevere forniture con condizioni fissate da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, come accade adesso;
  3. per i clienti non vulnerabili, invece, si apriranno le porte del Servizio a Tutele Graduali. Dopo la fine del mercato regolamentato, questi utenti si vedranno assegnati perciò un nuovo fornitore identificato su base concorsuale (le cosiddette aste a cui abbiamo già accennato). Le condizioni delle forniture in larga parte vengono fissate da ARERA, ma includono anche elementi decisi dalle singole compagnie. Si tratta di una via per gestire la transizione dal mercato tutelato al libero gradualmente.

Sai in che mercato sei?

Capire se la propria fornitura fa parte del mercato tutelato o del mercato libero si rivela più che mai essenziale. Se non sai in quale regime tariffario ti trovi, basta dare uno sguardo alla prima pagina delle bollette. Per fare prima, usa il tool che trovi qui in basso: è sufficiente scrivere il nome del tuo fornitore per avere tutte le informazioni che cerchi.

Scopri se sei nel Mercato Libero della luce o nel Tutelato

  • A.F. Energia
  • A.G. Energia
  • A.S.M. Garbagnate Milanese Unipersonale
  • A2A Airport Energy
  • A2A Energia

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Hai scoperto di essere ancora nel regime tutelato? È tempo di cambiare! Con il nostro confronto offerte luce potrai individuare le tariffe più vicine alle tue necessità.

Dopo questa necessaria premessa andiamo ad approfondire il funzionamento delle aste STG, le tempistiche di esecuzione, il ruolo delle compagnie coinvolte e il destino di chi lavora in quelle compagnie.

Criteri e risultati provvisori delle aste STG

Le aste del Servizio a Tutele Graduali coinvolgono quasi 4,5 milioni di clienti, pressappoco la metà della platea di utenti ancora nel regime tutelato. Una bella fetta di mercato, quindi, sulla quale hanno messo gli occhi diversi fornitori. 

A decidere quali aziende dovranno servire queste utenze interviene Acquirente Unico, che ha gestito le aste concluse il 10 gennaio 2024. Questi sono stati i criteri seguiti per le assegnazioni:

  • Criteri aste STG
  • I partecipanti dovevano registrare una base minima di 100mila clienti al 30 giugno 2023. In questo modo si è cercato di coinvolgere solo realtà già abituate a gestire una quota di utenti piuttosto ampia;
  • I clienti sono stati divisi in 26 lotti da 230mila clienti ciascuno. Ogni soggetto coinvolto nell’asta poteva aggiudicarsene al massimo sette, per evitare il pericolo di creare una sorta di monopolio;
  • Nessuna compagnia poteva ottenere un numero superiore a cinque volte la propria base clienti iniziale;
  • Gli operatori erano tenuti a fare una sola offerta, senza rilanci;
  • L’unico criterio di selezione era dato dalla cosiddetta “quota fissa”, ovvero il guadagno concreto del fornitore, valore che viene fissato da ogni azienda. Tutti gli altri parametri che concorrono a formare il canone mensile delle offerte (prezzo dell’energia all’ingrosso, spese per i contatori e il trasporto) vengono comunque fissati da ARERA e dalle dinamiche dei mercati.

Quali sono stati gli esiti delle procedure? Queste le notizie trapelate dalla stampa (fonte Il Sole 24):

  • Enel ed Hera si sono aggiudicate il numero maggiore di lotti nei limiti delle soglie Antitrust, ovvero sette a testa, equivalenti a 1,4 milioni di clienti per fornitore;
  • Edison si è aggiudicata quattro lotti (tutti quelli per i quali aveva avanzato offerte);
  • Iren e A2A Energia si sono aggiudicate due lotti; quest'ultima compagnia avrebbe ottenuto le quote relative a importanti città come Napoli, Palermo e Cagliari:
  • Illumia ed E.On hanno ottenuto un lotto ciascuno;
  • Acea Energia ed Eni Plenitude hanno partecipato alla gara, ma al momento non si hanno notizie sull'assegnazione di eventuali lotti.

Tutti i risultati che hai letto sono frutto di assegnazione provvisoria. I dati certi sono stati divulgati il 6 febbraio 2024! Scopri il nome del tuo nuovo fornitore luce nel Servizio a Tutele Graduali.

Verrebbe da chiedersi perché ci sia tanta competizione per accaparrarsi clienti attraverso un meccanismo che, per le aziende, non dà certezze di riuscita certa (e che, come vedremo in seguito, nasconde possibili problematiche).

Il motivo è facilmente riscontrabile: i 4,5 milioni di utenti coinvolti dalle aste STG sono considerati ottimi pagatori, con tassi di insolvenza al di sotto del 2%. Molti di questi non hanno mai cambiato operatore, attraversando la stagione delle privatizzazioni e della nascita del mercato libero in maniera più o meno inconsapevole, continuando a pagare le bollette del proprio fornitore di sempre. E in un mercato sempre più instabile, poter contare su una base di utenti che pagano quanto dovuto in maniera puntuale fa gola a molti.

Le possibili problematiche legate alle aste STG

Gli esiti delle aste STG del 10 gennaio 2024 verranno resi noti solo il 6 febbraio 2024. Questo a meno di ricorsi e contenziosi che, come sottolinea ARERA, vanno a inserirsi in un contesto estremamente complesso. Queste sono alcune delle problematiche più evidenti, che potrebbero portare anche a future proroghe del mercato tutelato.

Il meccanismo "pericoloso" delle aste

L’intero meccanismo delle aste potrebbe rappresentare una sorta di pericolo per il settore. Sì perché, idealmente, un piccolo fornitore potrebbe aver effettuato una proposta al ribasso della quota fissa per cercare di accaparrarsi “artificiosamente” una base cliente molto superiore.

Il rischio è che le aziende più piccole non siano in grado di sostenere queste offerte nel lungo periodo né da un punto di vista economico, né da quello logistico (gestione informatica, fatturazione, servizio clienti).

Il destino dei lavoratori della maggior tutela

C’è la grande questione, ancora irrisolta: cosa accadrà ai lavoratori delle aziende oggi impegnate nella maggior tutela? A partire da luglio 2024 (ovvero la fine del tutelato luce) potrebbero ritrovarsi senza un’occupazione. Si tratta di circa 2.500 persone, tra dipendenti e operatori di call center, che al momento hanno un destino incerto. 

Per questo motivo, nel nuovo Decreto Energia (la cui uscita è attesa per le prossime settimane) potrebbero essere inclusi emendamenti che introducono l’obbligo, per i vincitori delle aste STG, di assimilare i lavoratori delle aziende in maggior tutela, dovendo quindi sostenere dei costi maggiori rispetto a quelli previsti. Se questo dovesse accadere, i vincitori delle aste potrebbero trovarsi in difficoltà nel sostenere proposte economiche al ribasso. Modificare in corsa la disciplina della gestione dei lavoratori, dopo aver fatto partire le procedure concorsuali e aver già lanciato le offerte, vorrebbe dire cambiare le regole del gioco. Si presenterebbe quindi il rischio di una conseguente pioggia di ricorsi e l’annullamento di tutta la procedura (fino all'ennesimo rinvio della fine del tutelato luce).

Nel caso opposto, in cui dovesse restare tutto così com’è, Enel e Acea Energia, le due società che al momento impiegano più personale in maggior tutela (tramite Servizio Elettrico Nazionale e Servizio Elettrico Roma), dovrebbero di fatto accollarsi tutti i costi del personale, perdendo però i clienti. Anche in questo caso, potrebbe essere richiesto l'intervento del TAR.

La gestione delle domiciliazioni delle bollette

Chi ha attivato il pagamento in automatico delle bollette con il proprio fornitore attuale potrebbe ritrovarsi, una volta effettuato il passaggio al nuovo operatore STG, a dover pagare le bollette “manualmente”. Chi non lo farà (perché non sa nemmeno di essere passato al Servizio a Tutele Graduali e di aver quindi cambiato fornitore) potrebbe risultare insolvente a sua insaputa.

ARERA ha sottolineato che non è un problema di sua competenza. Sono Banca d’Italia e garante della Privacy a dover trovare il modo per far passare i dati necessari per la domiciliazione della bolletta da un operatore all’altro in modo automatico (come peraltro previsto dalla legge). Il già citato Decreto Energia in dirittura di arrivo, forse, riuscirà a sciogliere questo ennesimo nodo.

Le questioni irrisolte sui clienti vulnerabili

Poi c’è il grande tema dei clienti vulnerabili. Fino a prova contraria, dovrebbero continuare a usufruire di tariffe gestite da ARERA, proprio come accade ora, difatti rimanendo nel tutelato. Con questa scelta si punterebbe a salvaguardare tutti quegli utenti che, per via delle loro condizioni, trovano difficile identificare un nuovo fornitore del mercato libero.

Sul tema, però, l'incertezza regna sovrana: solo le prossime iniziative del Governo potranno chiarire nel dettaglio come verranno gestite queste forniture.

Con quale tempistica arriverà la bolletta nel Servizio a Tutele Graduali?

La bolletta del Servizio a Tutele Graduali avrà una tempistica bimestrale, proprio come ora.

Vuoi evitare l’STG? Passa ora al mercato libero

La transizione dal mercato tutelato al libero nel settore luce diventa sempre più intricata e difficile da comprendere. Per evitare di entrare in una situazione che, come visto, può avere anche lati negativi per i clienti finali (come la gestione della domiciliazione), un possibile rimedio è quello di passare al mercato libero.

Tutti possono farlo, sia clienti vulnerabili sia non vulnerabili, in qualsiasi momento, anche prima della fine del tutelato. Se vuoi un aiuto per capirci qualcosa in più ci siamo qui noi: telefonando allo 02 8295 809702 8295 8097prenotando un appuntamento potrai avere il supporto di un nostro Esperto Energia in modo del tutto gratuito.

Fonti sulle aste STG

Le news aggiornate del mercato energia: