"L'acquisizione di 2i Rete Gas è storia che si compie davanti ai nostri occhi". Sono parole importanti quelle scelte dall'amministratore delegato Italgas, Paolo Gallo, per sintetizzare l'acquisizione di 2i Rete Gas. Andiamo allora a comprendere meglio come si struttura questo accordo e quali conseguenze avrà per i consumatori di metano.
I dettagli dell'accordo tra Italgas e 2i Rete Gas
Con l'accordo appena concluso, Italgas va a ottenere il 99,94% del capitale sociale di 2i Rete Gas, con un corrispettivo di 2,072 miliardi di euro. Il closing (cioè la chiusura definitiva) dovrà avvenire entro ottobre 2025. A essere coinvolti sono 65 ambiti territoriali italiani (ovvero gli ATEM, le zone in cui vengono suddivise le aree di distribuzione), per un totale di 600mila PDR. Si tratta dei cosiddetti "Punti di riconsegna", ovvero gli snodi dove la rete raggiunge i clienti finali. L'intervento fa diventare il gruppo Italgas il primo operatore della distribuzione gas in Europa con:
- 6.500 dipendenti;
- 12,9 milioni di clienti serviti in Italia e Grecia;
- 154mila chilometri di rete;
- 13 miliardi di metri cubi di gas distribuiti annualmente.
Come anticipato poc'anzi, l'amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo, fatica a trattenere la soddisfazione per questo importante traguardo:
Paolo Gallo – Italgas.it, comunicato stampa "Italgas: completata l'acquisizione di 2i Rete Gas S.p.A."
In realtà, l'accordo di cui stiamo parlando era già stato perfezionato lo scorso 5 ottobre 2024. Il procedimento era stato però sottoposto allo stop dell'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), che aveva espresso le sue perplessità. Di cosa si trattava?
Come sono state superate le possibili criticità
Abbiamo detto che, grazie all'acquisizione di 2i Rete Gas, Italgas diventa il primo gruppo di distribuzione del metano in Europa. Queste parole costituiscono una possibile minaccia alla libera concorrenza, ed è proprio per tale motivo che AGCM aveva espresso riserve sulla conclusione della trattativa. Dopo quella che l'Autorità chiama una "complessa istruttoria", si è arrivati a una soluzione che ha dato luce verde all'accordo. L'operazione, però, è subordinata a precise misure comportamentali:
- negli ATEM nei quali Italgas e 2i Rete Gas risultano possedere una quota di mercato superiore al 20% (a esclusione di Milano 2), dovrà essere rimesso sul mercato il 20% dei PDR coinvolti;
- tutti i PDR dei quattro ATEM dove 2i Rete Gas detiene una quota intorno al 20% dovranno essere riallocati;
- in ogni ATEM, Italgas dovrà adottare misure di tipo comportamentale per incentivare la partecipazione degli altri operatori: si parla di facilitazioni finanziarie, contrattuali, tecniche e informative. L'obiettivo è sempre quello di favorire un certo livello di concorrenza.
Quali sono gli ambiti territoriali coinvolti? Lo scopri cliccando qui sotto:
ATEM coinvolti dall'accordo Italgas - 2i Rete Gas
Questi sono gli ambiti territoriali dove Italgas e 2i Rete Gas arrivano insieme al 20% di quota di mercato, e nel quale dovrà essere ceduto il 20% dei PDR:
- Agrigento;
- Bari 2;
- Benevento;
- Brescia 5;
- Caltanissetta;
- Campobasso;
- Caserta 2;
- Catania 1;
- Frosinone 2;
- L'Aquila 2;
- Mantova 2;
- Massa Carrara;
- Matera;
- Messina 2;
- Napoli 2;
- Novara 2;
- Padova 2;
- Padova 3;
- Potenza 1;
- Potenza 2;
- Ragusa;
- Reggio di Calabria-Vibo Valentia;
- Roma 4;
- Roma 5;
- Salerno 1;
- Salerno 3;
- Teramo;
- Torino 6;
- Trapani;
- Varese 1;
- Viterbo.
Questi sono gli ATEM dove 2i Rete Gas detiene più del 20% di quota di mercato, nei quali tutti i PDR dovranno essere riallocati:
- Barletta-Andria-Trani;
- Caserta 1;
- Cosenza 2;
- Pisa.
Tra i principali distributori interessati all'acquisto dei PDR coinvolti ci sarebbero Acea, Ascopiave, Erogasmet ed Hera. Anche in questi casi, però, servirà l'approvazione di AGCM prima di poter procedere.
Non fai parte degli ambiti coinvolti da questa operazione e non sai qual è il tuo distributore di gas? Rimedia subito seguendo le istruzioni che trovi qui in basso:
Trova il tuo distributore
Dati aggiornati a luglio 2026
Cosa cambia per i consumatori?
A parte la dicitura del nome del distributore in bolletta del gas, non dovrebbero esserci altre modifiche sostanziali. In rari casi potrebbe cambiare la radice del codice PDR: su quest'ultimo punto, però, non è ancora stato annunciato alcun provvedimento, e perciò sembra superfluo lanciarsi in previsioni.
La cosa più importante da capire è che in qualsiasi caso non cambierà la propria offerta del metano. Ciò non ti impedisce, comunque, di cercare di risparmiare andando alla ricerca di soluzioni più adatte a te. Dai un'occhiata alle migliori tariffe gas del momento, selezionate dagli esperti di Selectra per darti una mano ad alleggerire le bollette.