Da AGSM e AIM nasce Muven: Muli utility Veneto dell'energia. I dettagli e le polemiche sulla fusione

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Nasce Muven: multiutility del Veneto
Muven sta per Multiutility del Veneto ed infatti nasce dalla fusione di Agsm (Verona) e Aim (Vicenza). Manca però il terzo partner...

Dopo mesi di trattativa nasce Muven, una nuova società nata dalla fusione di due fornitori di energia: AGSM e AIM Vicenza. Entriamo nel dettaglio per capire gli step di questa fusione e quale direzione sta prendendo la ricerca del terzo partner.


Il nome Muven nasce dall’abbreviazione di Multiutily del Veneto. Il progetto di aggregazione tra AGSM e AIM nasce su una base di polemiche a livello politico. Ne avevamo già parlato in questa news: "Agsm e Aim a che punto è la trattativa?"

L’idea della fusione vedeva originariamente tre soggetti protagonisti: AGSM, AIM e A2A, ma altri attori del settore hanno manifestato interesse per la partecipazione a questo progetto, tra i quali Dolomiti, Hera, Iren, Alperia e Ascopiave che entro giugno avrebbero dovuto presentare una proposta migliore rispetto ad A2A.

Daniele Finocchiaro (presidente presidente di Agsm) ha spiegato che sul progetto di aggregazione si sta lavorando da quasi un anno:

L’unico documento sottoscritto finora – ha sottolineato – è il term sheet del 20 dicembre scorso, firmato da me, Luigi Vivian (Aim) e Giovani Valotti (A2A). I nostri advisor ci avevano indicato A2A come l’azienda che poteva fornirci le condizioni migliori, a partire dalle due essenziali: l’apporto di asset industriali (un inceneritore per i rifiuti di Verona e Vicenza e un impianto idroelettrico in Friuli) e un patto di esclusiva, che impedisse al partner di venire a farci concorrenza a Nordest’ (Fonte: Corriere di Verona)

La polemica su A2A Perché si è resa necessaria una gara per la scelta del terzo partner? Le polemiche sull’aggregazione di Agsm, Aim sono nate proprio sulla scelta del terzo partner e sulla insostituibilità della proposta di A2A. Il presidente Agsm Finocchiaro ha specificato che era già stata prevista una verifica e un’analisi dell’infungibilità e se fosse venuta a mancare si sarebbero fermati.

Ad analizzare l’impatto del progetto sul territorio dal punto di vista imprenditoriale sono stati il sindaco di Verona Federico Sboarina, il sindaco di Vicenza Francesco Vivian, il presidente di Confindustria Verona Michele Bauli e il presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi.

Il percorso doveva concludersi il 30 giugno 2020, come stabilito a dicembre (QE 20/12/19) e il ruolo di A2A sul fronte lombardo doveva essere quello di controllare il 30%, ma nel corso dei mesi si sono affacciati nuovi potenziali partner.

Il tavolo delle trattative per Muven

A maggio sul tavolo delle trattative insieme ad AGSM e AIM, A2A sembrava il partner con maggiori possibilità di integrazione nel progetto, ma come riportato dal Corriere di Verona, si è reso necessario mettere a tavolino anche le proposte di altre realtà che hanno manifestato interesse di partecipazione alla multiutility. Termine ultimo stabilito dal piano delle aziende è fine luglio, in cui ricalcolare le quote societarie altri aspetti sulla base dei bilanci 2019.

Gli step previsti sono stati:

  • Un mese per i confronti con i player del mercato interessati alla partecipazione;
  • un mese per le parti politiche, utile per dare il via all’operazione di aggregazione nei consigli comunali di competenza.

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Muven: dati e previsioni

L’advisor Roland Berger ha fatto una previsione sulle cifre che riguarderebbero Muven, che sintetizziamo di seguito:

Dati e previsioni Muven
DATO PREVISIONE
VALORE DI PRODUZIONE
Un miliardo e mezzo di euro
MARGINE OPERATIVO LORDO
200 milioni di euro
PREVISIONE AUMENTO DEL MARGINE OPERATIVO LORDO ENTRO IL 2024 + 100 milioni di euro
INVESTIMENTI PREVISTI A 5 ANNI 900 milioni di euro
CDA 3 consiglieri Verona, 3 consiglieri Vicenza, 3 del partner milanese 
NOMINE Presidente e Vicepresidente tra Verona e Vicenza, Amministratore delegato Lombardia
MAGGIORANZA SOCIETARIA 40-41% Agsm,24,5-26,4% Aim, 33,2-35,5% A2A, 64,5-66,8% enti pubblici

Muven: gli impianti

L’unione tra i colossi dell’energia ha un ritorno anche in termini di impianti e funzionalità, infatti la multiutility vanterà:

  • Un termovalorizzatore;
  • Il Nucleo idroelettrico del Friuli, composto dalla centrale di Ampezzo e dalla centrale di Somplago che daranno un grande apporto alla produzione di energia rinnovabile fino al 65%;
  • Smart-city, tema sul quale Aim e Agsm puntano con un occhio all’alleanza con A2A.

Confermata la fusione a due Agsm-Aim per Muven: attesa per il terzo partner

Arrivati all’inizio di giugno si è chiusa la trattativa e confermato il primo step della fusione a due tra Agsm e Aim, ma resta ancora alta l’attenzione sulla scelta del terzo partner industriale tra: A2A, Hera, Iren e Dolomiti-Alperia.

Il sindaco di Verona ricorda che è già stata fatta ‘un’indagine di mercato nel settore: il percorso è quindi in itinere. Bisognava chiudere la fusione a due perché scadevano i termini per utilizzare i dati certificati finora, ma il partner industriale è necessario a parere di tutti…a meno che qualcuno non dica il contrario, ma in quel caso dovrà dirlo’. (Fonte: Corriere di Verona)

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