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Assist 2gether e la lotta alla povertà energetica in Europa: il progetto TED

convegno ted tutor energia domestica

Cosa si intende per povertà energetica e per consumatori vulnerabili? E quali sono le strategie messe in atto per abbattere queste barriere? Assist 2Gether propone TED, il Tutor per l'Energia Domestica. Ecco di cosa si tratta.

Povertà energetica e consumatore vulnerabile: di cosa si tratta?

Si è tenuto il 25 settembre 2018, presso la sede dell'Acquirente Unico in Via Guidubaldo Del Monte 45 a Roma, il convegno sulla lotta alla povertà energetica in Europa e in Italia, organizzato da Assist 2Gether, il progetto europeo (il cui scopo è proprio quello di abbattere le barriere della povertà energetica e della vulnerabilità del consumatore) coordinato da Aisfor, Agenzia per l'Innovazione, lo Sviluppo e la Formazione. Ma cosa si intende per povertà energetica? E cos'è un consumatore vulnerabile?

acquirente unico

Il problema principale: la povertà energetica

Al concetto di povertà energetica è molto complicato dare un'unica definizione, poiché in ogni paese d'Europa membro del progetto Assist c'è una situazione molto differente e variegata. In generale, comunque, la povertà energetica nasce da un fabbisogno energetico tale da richiedere una spesa notevole a una famiglia con risorse economiche limitate. Insomma, il consumatore energeticamente povero non ha accesso a una quantità di energia adeguata a soddisfare i bisogni primari di un'abitazione, come per esempio cucinare e riscaldare gli ambienti. Diverse categorie sono a rischio povertà energetica, tra cui le famiglie monogenitoriali (madri e padri single), quelle molto numerose, i disoccupati, chi vive in affitto e in generale chi vive in case prive di efficienza energetica, come spesso accade nell'edilizia residenziale pubblica, ossia le case popolari.

Chi sono i consumatori vulnerabili?

La vulnerabilità di un consumatore, invece, dipende da alcune caratteristiche socio-demografiche; è infatti sottoposto a rischio vulnerabilità il consumatore che ha limitate capacità di ottimizzare l'efficienza energetica della propria dimora, di capire e ottenere informazioni commerciali nell'ambito energetico e conseguentemente di scegliere le offerte più adeguate alle proprie abitudini di consumo. Insomma, il consumatore vulnerabile è poco o male informato sul mercato energetico in generale, e per questo motivo spesso si ritrova a pagare fatture esageratamente alte poiché non sa che esistono dei comportamenti che può adottare per il risparmio in bolletta, tra cui la scelta di un fornitore idoneo alle proprie esigenze.

Il report sulla situazione in Italia e in Europa in merito alla povertà e alla vulnerabilità energetica

Ad aprire il convegno, Marina Varvesi , coordinatore del progetto Assist, la quale ha mostrato una breve panoramica sul progetto, sugli obiettivi e sulla metodologia utilizzata.

Che cos'è il progetto Assist? Si tratta di un'iniziativa promossa dalla Commissione Europea e coordinata in Italia da Aisfor per sostenere i consumatori vulnerabili nella gestione efficiente dei consumi energetici domestici e per contrastare il fenomeno della povertà energetica.

I primi progetti finalizzati alla lotta contro la povertà energetica esistevano già nel 2006, i gruppi di lavoro prendevano vita nel 2012, ma il progetto Assist nasce ufficialmente a maggio del 2017, con l'obiettivo di trovare una soluzione pratica e non solo teorica entro aprile 2020. Per fare ciò, è stato creato un database con le misure finanziarie esistenti nei sei paesi coinvolti (Italia, Belgio, Finlandia, Polonia, Spagna, Regno Unito) per aiutare i consumatori a essere energeticamente più efficienti; è emerso da questo studio che in ogni paese esistono delle misure finanziarie, ma troppo eterogenee e differenti da uno Stato all'altro. Per questo motivo bisognerebbe creare un unico pacchetto integrato europeo di misure finanziarie, privo di barriere burocratiche (come l'intelligibilità del testo) che riducono l'accessibilità al consumatore e, dunque, lo rendono maggiormente vulnerabile.

Successivamente è stata svolta un'analisi di mercato sui bisogni dei consumatori, sottoponendo una ventina di stakeholder del settore a un questionario sulla percezione e sulle iniziative attive per il contrasto alla povertà energetica. In parallelo, è stato sottoposto un questionario anche ai consumatori, somministrato sia online che faccia a faccia.

I risultati dell'indagine sulla povertà energetica in Italia

Simone Maggiore dell'RSE (Ricerca sul Sistema Energetico) ha poi esposto i primi risultati del questionario nei sei paesi, a partire dai quali è stata attuata una segmentazione caratterizzata degli utenti. In Italia è stata svolta un'analisi statistica basata su otto indicatori non ufficiali, tra cui:

  • povertà assoluta;
  • risorse economiche scarse;
  • incidenza di una spesa energetica più alta rispetto alla media.

Successivamente sono stati confrontati i risultati, da cui sono emersi dodici gruppi di famiglie, ciascuno con una certa percentuale di nuclei in povertà energetica. In generale, il 12% delle famiglie italiane è sottoposto a rischio di povertà energetica. Questo dipende da numerosi fattori, tra cui il livello d'istruzione e l'area geografica di riferimento: al nord la spesa per l'energia è più alta rispetto al sud, ma nonostante ciò, nel Mezzogiorno tutti i tipi di famiglie e di abitazione sono potenzialmente a rischio, mentre nell'Italia settentrionale lo sono le persone che vivono da sole, indipendentemente per esempio dal tipo di abitazione. Le categorie più a rischio sono i pensionati, i disoccupati, i genitori single, le famiglie molto numerose. 

Negli altri paesi la situazione si discosta di poco, ma gli indicatori utilizzati sono tutti differenti. È perciò fondamentale individuare, per una raccolta uniforme e omogenea di dati dettagliati e armonizzati, degli indicatori comuni e condivisi tra cui il tipo di possesso dell'abitazione (affitto o proprietà), il livello di efficienza energetica, il numero di componenti del nucleo familiare e l'impiego lavorativo.

Quali sono gli strumenti per combattere la povertà e la vulnerabilità energetica?

A partire da questi dati sono state individuate le cause principali, i driver, della povertà energetica, tra cui la scarsa qualità dell'abitazione, i redditi bassi, il prezzo dell'energia nel mercato all'ingrosso, la burocrazia infinita e soprattutto la scarsa informazione. In Italia sono stati ideati degli strumenti per contrastare il fenomeno, tra cui gli sconti in bolletta, il bonus sociale, gli sportelli informativi di assistenza, la donazione di energia, le app di supporto e un «reddito energetico basato su un fondo rotativo che possa permettere ai consumatori energeticamente poveri di avere, per esempio, un impianto fotovoltaico», a detta di Emiliano Battazzi, reponsabile dell'analisi di settore e dello sviluppo strategie per l'Acquirente Unico.

progetto europeo assist

In Europa alcuni strumenti sono più o meno gli stessi, come il bonus sociale, altri variano di Paese in Paese, come dei tetti di prezzo per chi utilizza dei contatori prepagati in Gran Bretagna, il 25% di sconto in bolletta per chi ha diritto al bonus sociale in Spagna o un assegno energia spendibile nel pagamento delle bollette o nell'efficientamento energetico della casa in Francia.

A questo punto le sfide principali sono identificare un unico concetto di povertà energetica, rendere accessibili i dati e coinvolgere gli operatori sociali nella partecipazione per contribuire ad aumentare la fiducia da parte dei consumatori. Per questo è necessario tenere in considerazione le diverse aree politiche interessate: energetiche, sociali e relative alla salute. Sebbene queste si rifacciano a diversi ministeri e a diversi enti a livello locale, serve che collaborino in stretta coesione in seno alla questione. In questo senso è stato lanciato nel 2008 il Patto dei Sindaci, il più grande movimento delle autorità locali e regionali su scala mondiale per azioni a favore del clima e dell'energia, tematica che così ha raggiunto un'importanza tale da coinvolgere anche l'agenda politica contro il riscaldamento climatico; esso raggruppa enti locali volontariamente impegnati nel raggiungimento dell'efficienza energetica.

Nell'Unione Europea sono oltre 7.000 i firmatari, di cui la metà sono italiani. Il nostro Paese è infatti pioniere, anche se nel concreto solo il 5% ha effettivamente aderito agli obiettivi 2030 sulla riduzione delle emissioni di gas serra.

Il Progetto TED, Tutor per l'Energia Domestica

Una delle soluzioni elaborate dal progetto Assist è la formazione di una rete di nuove figure professionali specializzate, i Tutor per l'Energia Domestica, o più brevemente TED, cioè dei facilitatori, tra cui membri delle associazioni consumatori, studenti impegnati nelle attività di alternanza scuola-lavoro, dipendenti di uffici pubblici e volontari, i quali hanno acquisito determinate conoscenze in un percorso formativo, le applicano informando, sensibilizzando, guidando e consigliando i consumatori in condizioni di vulnerabilità e/o povertà energetica sui comportamenti di consumo in ambito domestico e le confrontano nei vari contesti d'azione per migliorare le considizioni di accesso all'energia dei consumatori in difficoltà.

Il percorso portato avanti dal progetto, di durata triennale, si divide in cinque fasi:

  • sviluppare un quadro conoscitivo integrato e approfondito sulla povertà energetica in Europa;
  • erogare un percorso formativo per il TED articolato su temi sociali, tecnici e relazionali;
  • costruire una rete di TED che fornisce un supporto qualificato, affidabile e accessibile ai consumatori;
  • realizzare un'azione pilota con un campione di consumatori vulnerabili;
  • supportare i processi politici dei principali attori decisionali (a livello nazionale ed europeo) per definire misure specifiche per i soggetti vulnerabili e/o energeticamente poveri.

Come funziona la formazione del TED?

La parte fondamentale di questo progetto è quella della formazione del Tutor. Essa è gratuita,aperta a tutti, ed elaborato su una matrice KCS (Knowledge, Competencies, Skills). Oltre a fornire le nozioni strettamente tecniche, il corso si incentra anche sulle competenze relazionali, fondamentali per entrare in contatto col consumatore confuso che chiedere supporto al suo Tutor per l'Energia Domestica. Il percorso di formazione si suddivide in dieci moduli didattici che vanno a formare tre macro aree:

  1. analisi del comportamento di consumo energetico;
  2. check up e"supporto energetico;
  3. comunicazione e consulenza ai consumatori.

Il corso di formazione, già disponibile e della durata di quaranta ore, si svolge online su una piattaforma moodle e prevede un test di apprendimento alla fine di ogni unità didattica, degli approfondimenti ulteriori in ogni modulo e il rilascio di un attestato da parte del partenariato del progetto.

L'auspicio è dunque che i TED riescano nel loro intento di aiutare gli utenti che si trovano in una situazione di povertà energetica. Noi di Luce-gas.it faremo la nostra parte per fornire ai consumatori finali un'informazione completa e funzionale su come possano risparmiare in bolletta.

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