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Addio ai clienti nascosti: chi sono, come si regolarizzano e quali sono le sanzioni previste

cliente nascosto

È previsto per il 30 giugno di quest'anno il termine ultimo per permettere ai clienti finali nascosti di autodichiararsi e, così, regolarizzarsi. Ma chi sono i clienti nascosti? Perché devono mettersi in regola? E quali sono i provvedimenti a cui vanno incontro in caso contrario?

Chi sono i clienti finali nascosti e quali danni provocano?

Il termine cliente finale nascosto si riferisce esclusivamente a piccole e grandi aziende, quindi non riguarda il cliente privato, e definisce quei clienti finali a cui è attribuita un'unità di consumo ma condividono il codice POD con un altro cliente finale, e non sono pertanto muniti di un punto di connessione su rete pubblica o privata. Tale rete, infatti, si collega all'unità di consumo dell'utente tramite una serie di impianti per il consumo di energia, e questo collegamento deve obbligatoriamente essere utilizzato da un singolo impiego.

L’unità di consumo è definita come l’“insieme di impianti per il consumo di energia elettrica connessi ad una rete pubblica, anche per il tramite di reti o linee elettriche private, tali che il prelievo complessivo di energia elettrica relativo al predetto insieme sia utilizzato per un singolo impiego o finalità produttiva.

Questo cosa implica? Un'azienda senza un POD intestato può (potenzialmente e illegalmente) non pagare le imposte previste sugli oneri di sistema, in quanto una parte di esse sono composte da componenti fisse che vengono valutate in €/POD. Insomma, è una forma, in qualche modo, di evasione fiscale. Per questo motivo l'Autorità ha fissato come termine ultimo per porre fine al problema il 30 giugno 2018.

Cosa sono le spese per gli oneri di sistema? Gli oneri di sistema costituiscono una voce sulla tua bolletta e, per quanto riguarda la bolletta luce, ricoprono circa il 20% del suo costo annuo. Gli oneri di sistema sono dei costi stabiliti dall'Autorità e sono uguali per tutti i fornitori. Comprendono una quota fissa e una variabile in base ai consumi.

Come uscire dalla condizione di cliente finale nascosto e mettersi in regola?

L'Autorità ha stabilito che i clienti finali nascosti sono tenuti ad autodichiararsi entro il 30 giugno 2018. In che senso? Che chi si ritrova nella definizione di cliente finale nascosto deve (obbligatoriamente entro la scadenza del 30 giugno):

  • richiedere la connessione al gestore di rete, cioè al soggetto responsabile della gestione di una rete elettrica (in pratica il distributore)
  • chiedere all'Autorità di identificare un Altro Sistema di Distribuzione Chiuso (ASDC) diverso dalla Rete Interna di Utenza (RIU), secondo quanto stabilito dal Testo Integrato dei Sistemi di Distribuzione Chiusi (TISDC)
  • provvedere al pagamento retroattivo, senza maggiorazioni o penali, dei conguagli degli oneri di sistema che avrebbe dovuto pagare se fosse stato in regola

Conseguenze: cosa succede a chi non si mette in regola entro la scadenza del 30 giugno?

Chi non rispetta la scadenza e decide di non autodichiararsi entro il 30 giugno 2018, dovrà versare alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) la differenza tra le imposte per gli oneri di sistema che avrebbe dovuto pagare e quelle eventualmente pagate, con una maggiorazione del 30%. I distributori, in tal senso, devono comunicare alla CSEA e all'Autorità i clienti nascosti individuati, anche quelli presunti. L'Autorità, dal canto suo, può avviare delle istruttorie e distribuire sanzioni aggiuntive oltre alla maggiorazione.