Ritorno all'ora legale domenica 25 marzo

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A fine mese come accade ogni anno torna l'ora legale, domenica 25 marzo le lancette degli orologi vanno spostate in avanti: avremo un'ora di sonno in meno ma un'ora di sole in più.

Come spostare le lancette il 25 marzo 2018?

Il cambio di orario avviene ogni anno nel weekend successivo all'equinozio di primavera, che nel 2018 sarà il 20 marzo.
Quindi nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo 2018 gli orologi dovranno essere spostati in avanti, precisamente dalle 2:00 alle 3:00 di notte.
Il passaggio dell'ora solare a legale avviene sempre di notte, in modo tale da evitare eventuali disagi nelle nostre attività diurne.

La maggior parte dei dispositivi connessi ad internet, come gli smartphone, i computer e i tablet, aggiornano l'orario in modo automatico e non dovrete fare nulla. Per gli apparecchi meccanici invece sarà necessario spostare manualmente le lancette in avanti di un'ora.

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Ora legale ed effetti collaterali

In molti attendono con gioia l'arrivo dell'ora legale, poiché le giornate si "allungano".
In questo modo in primavera e in estate possiamo godere di più della piacevole luce prima del tramonto. Come conseguenza si ritarda l'accensione della luce artificiale con un risparmio in bolletta.

Tuttavia ci sono alcuni che si lamentano dello spostamento delle lancette, poiché si dorme un'ora in meno e questo a volte causa disturbi dovuti dall'alterazione del normale ciclo di sonno e veglia.
Con il passaggio dell'ora alcune persone hanno effetti spiacevoli, come stress, variazioni dell'umore, problemi con il sonno e conseguenti mal di testa. I sintomi collaterali comunque dovrebbero sparire in massimo qualche giorno.
I fenomeni sono analoghi a quando viaggiamo in areo tra paesi con diversi fusi orari ed il nostro organismo deve adattarsi al cosiddetto jet lag. In realtà si tratta solo di un'ora e generalmente il malessere è di lieve entità.

L'ora legale porta davvero un risparmio di energia?

L'idea del cambio dell'ora risale addirittura alla fine del 1700. La ragione per cui si è pensato di cambiare l'orario è stata quella di sfruttare di più la luce del sole e risparmiare sull'utilizzo delle candele.

L'obiettivo di anticipare di un'ora le attività diurne era e rimane il risparmio energetico.

In Italia l'ora legale è stata introdotta nel 1916, durante il periodo di guerra. Nel corso degli anni è stata più volte abolita e ripristinata per essere adottata per legge definitivamente nel 1966.
L'Europa ha poi uniformato le date di fine marzo e fine ottobre per tutti i paesi membri.

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Il risparmio con l'ora legale è reale?

Al giorno d'oggi in molti si chiedono quanto sia realmente il risparmio di energia elettrica. L'operatore delle reti Terna calcola ogni anno la spesa evitata in termini di elettricità con il ritardo nell'accensione delle lampadine.
Tuttavia sarebbe necessario considerare anche gli impianti di condizionamento, sempre più diffusi nel nostro paese.
E' ben noto che nei mesi estivi più caldi la richiesta di energia è maggiore per via dei condizionatori, che potrebbero modificare in modo significativo le stime previste per il risparmio.
Ecco tutti i nostri consigli per risparmiare energia con i condizionatori e per sfruttare un'offerta luce adatta ai tuoi consumi contatta lo 010.848.01.61 (lun-ven dalle 8:30 alle 19 e sab dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18) o utilizza il servizio di richiamata gratuita.

A febbraio 2018 è stata votata una risoluzione per chiedere alla Commissione europea la cancellazione dell'ora legale. Il Parlamento europeo ha stabilito che l'ora legale non verrà abolita, chiedendo però di studiare in modo più approfondito la questione.

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