Esplosione a Baumgarten: possibili aumenti del prezzo del gas?

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L’esplosione di un importantissimo impianto di gas verificatasi ieri in Austria, a Baumgarten an der March, nella zona orientale del Paese, ha scosso gli animi europei.


In particolare quello degli italiani in quanto si tratta di uno snodo fondamentale per l’importazione del gas proveniente dalla Russia e dalla Norvegia. A causa della deflagrazione ha perso la vita un dipendente e altri 18 sono rimasti feriti.

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In Italia, molti tra i principali quotidiani nazionali hanno titolato le proprie prime pagine senza alcun timore di generare allarmismo diffuso, ma quanto accaduto ieri nella cittadina austriaca certo non sta passando inosservato e certo non avrà conseguenze irrisorie.

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Quali le conseguenze dell'esplosione?

Cosa ne sarà del prezzo del gas?

I temi più discussi, emersi già dalle prime ore successive all’incidente, sono stati quelli del conseguente rialzo del prezzo della materia prima, della necessità di ridurre considerevolmente il livello di dipendenza dalle forniture estere di gas naturale e soprattutto si è riaperto l’acceso dibattito all’italiana tra chi è a favore di una maggiore autarchia (unica soluzione per evitare il coinvolgimento in situazioni di instabilità derivanti da eventi internazionali di una certa portata) e chi ritiene prioritaria la questione di salvaguardare l’incolumità e la sicurezza pubbliche, sottovalutando tutte le possibili ripercussioni negative sull’economia italiana.

Con l’esplosione sono state (momentaneamente) interrotte le forniture e la dichiarazione dello stato d’emergenza da parte del ministro dell’economia Carlo Galenda non si è fatta attendere, poiché il gas che passa per il gasdotto TAG, che dall’impianto di Baumgarten si immette sulla rete nazionale attraverso lo snodo di Tarvisio (uno degli otto che permettono il passaggio del gas metano in Italia), copre il 30% del nostro fabbisogno. Ciò ha comportato la necessità di attingere temporaneamente alle scorte: questo, per Paesi che a differenza dell’Italia non sono abituati ad un’accurata pianificazione di una politica di stoccaggio, comporta conseguenze ben più gravi del rialzo dei prezzi, come interruzioni prolungate, temute soprattutto nei freddi mesi invernali.

Consumi di gas in aumento per l'inverno 2018

Una situazione simile si verificò in Italia durante la crisi libica che ha portato alla caduta del regime di Gheddafi, quando i flussi di gas vennero notevolmente ridotti; da allora, fu attuata una politica della gestione delle scorte fortemente prudenziale. Tuttavia, già nel 2016 si è registrato un consumo di gas in aumento del 5% rispetto al 2015, e del 14,5% rispetto al 2014, dati non molto rassicuranti pur se rapportati ad un’adeguata politica di gestione delle scorte quale quella attuata già da qualche anno nella penisola.

La produzione di gas in Italia riesce a coprire i fabbisogni nazionali solo per l’8%, il resto viene importato. Come ci si può affidare solamente ad un alto livello delle scorte? Certo il progetto della costruzione del TAP, gasdotto che aprirà le porte ad una maggiore diversificazione, permettendo il transito e l’accesso del gas anche dalle regioni del Mar Caspio all’Italia Meridionale, è sicuramente un grande passo, che ci si augura possa essere terminato nel minor tempo possibile pur rispettando elevati standard di sicurezza e norme a tutela dell’ambiente, cercando di venire incontro ai detrattori locali.

Quanto gas consuma mediamente un'abitazione? Il consumo medio del gas per gli italiani varia sensibilmente in funzione della località in cui si trova la casa tant'è che in Italia sono state individuate 6 zone tariffarie per il gas metano.

Quali conseguenze in bolletta gas?

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Tuttavia, allo stato attuale delle cose, sembra piuttosto complesso (anche se non allarmante) prevedere i livelli dei prezzi della materia prima, considerando non solo eventi imprevedibili all’ordine del giorno, ma anche maggiori livelli di consumo in un inverno che si prospetta più freddo del precedente. Dunque le probabilità che aumenti la spesa in bolletta gas per molte famiglie italiane sembra essere dietro l’angolo.

Ma per fortuna esistono rimedi sicuri per sventare questo pericolo come assumere comportamenti virtuosi per risparmiare sul riscaldamento invernale oppure scegliere una tariffa gas ad un prezzo non soltanto economico ma anche bloccato in modo da proteggersi da eventuali aumenti del prezzo del gas. Per una consulenza gratuita di un nostro esperto contattaci al numero 010.848.01.61 oppure utilizza il servizio di richiamata gratuita.

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