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Post Maggior Tutela: cosa accadrà?

Ecco la proposta per gestire la fine dei prezzi del mercato tutelato dell'energia:
tetti decrescenti vigilati dall'antitrust per il numero di clienti Enel e aste intermedie e finali.

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Che succederà alla fine del tutelato?

In un documento redatto da Carlo Stagnaro (Istituto Bruno Leoni), Carlo Amenta (Università degli Studi di Palermo), Giulia Di Croce (Gse), Luciano Lavecchia (Istituto Bruno Leoni), viene presentata una soluzione per gestire la fine del mercato tutelato.

La legge sulla Concorrenza ha stabilito come data ultima per il servizio di maggior tutela il primo luglio del 2019.
Una volta superato il mercato di tutela, per i clienti residenziali che resteranno senza fornitore la legge prevede il passaggio automatico al servizio di salvaguardia. Nella soluzione proposta invece questi clienti resteranno con il vecchio fornitore della maggior tutela.
Che fine faranno i clienti che in tale data non avranno ancora scelto un altro gestore del mercato libero?


La proposta per la fine del mercato tutelato

L'idea consiste in un percorso triennale dal 2019-2021 con delle limitazioni decrescenti per Enel, che attualmente ha una posizione dominante.
Il distributore principale in Italia è E-Distribuzione e per questo il gruppo Enel detiene un grande numero di clienti nel mercato tutelato. La società del servizio tutelato, che ora si chiama Servizio Elettrico Nazionale, è infatti collegata al distributore locale.
Il documento pubblicato presenta una soluzione che prevede:

  • un tetto decrescente
    posto al numero di clienti di Enel e vigilato dall'antitrust
  • aste di mercato intermedie e finali
    per obbligare Enel a cedere i clienti che eccedono il limite imposto di anno in anno

Un tetto ai clienti Enel vigilato dall'antitrust

La proposta dei 4 esperti prevede nel dettaglio che:

  • un cliente che non abbia scelto un proprio fornitore al 1° luglio 2019, venga servito dal suo fornitore storico del servizio tutelato

Le condizioni contrattuali dovranno essere standardizzate, sulla base del modello delle offerte PLACET dell'Autorità per l'energia e il gas, con una maggiore semplificazione.
Una qualsiasi variazione delle condizioni dovrà essere autorizzata dalla stessa Autorità, per garantire una protezione a tutti i consumatori ex tutelati.
Il punto principale è che l'Enel, tra libero e tutelato, ha un peso dominante nel mercato, pari a circa il 73%. Le altre grandi società energetiche ex municipalizzate hanno una supremazia nel mercato ma limitata a livello locale.
Solamente per Enel quindi, si pensa ad un tetto decrescente nel tempo al numero massimo di clienti che potrà avere. Enel alla fine del tutelato non potrà acquisire nuovi clienti ex tutelati ed effettuare strategie opportunistiche per mantenerli.
La quota di mercato dell'Enel, il principale player, dovrà diminuire dal 60% al 40%, per arrivare infine attorno ad un valore del 30% al 2022.

Le aste per affidare i clienti Enel

Alla fine di ogni anno, se il numero di clienti di Enel rimane lo stesso ed ecceda dal limite imposto, i clienti verranno assegnati con pacchetti omogenei in aste organizzate dall'Autorità o dall'Agcm.
In ogni caso è lasciato ai clienti il diritto di sottrarsi all'asta e di restare con l'offerta placet, sia prima che dopo l'asta, non aderendo all'offerta vincitrice.

Al termine del triennio ci sarà un'asta per quei clienti ex tutelati, sia di Enel che delle grandi altre società, che eccedono un tetto definitivo del 40%.

Il tema delle aste rimane molto discusso, parecchi soggetti sono contrari, poiché il cliente passa in secondo piano, si trascura la sua volontà e si rischia un peggioramento della qualità.
Per spingere la vera concorrenza si dovrebbe agevolare il confronto, promuovere l'informazione e soprattutto chiarire la struttura della bolletta.

Il mercato è maturo per affrontare la completa liberalizzazione, tuttavia ci sono alcune criticità da affrontare per poter garantire reali benefici a tutti i consumatori, proteggendo quelli più vulnerabili.

Per garantire una certa affidabilità delle società di fornitura è stato pensato un albo dei fornitori abilitati alla vendita. Potranno farne parte solo le aziende che possiedono determinati requisiti di natura finanziaria e tecnici, senza i quali una società non potrà operare nel mercato della vendita dell'energia.

Cosa succederà ai clienti?

Come delineato dalla normativa, un cliente che non ha scelto un suo fornitore nel mercato libero finirà in modo automatico nella salvaguardia. Il prezzo della fornitura di salvaguardia è mediamente più costoso rispetto alle offerte che offre il mercato. 
D'altro canto anche la prospettiva di ritrovarsi in un'asta per passare ad un altro gestore non è comunque una soluzione scelta dal cliente. Non arrivare impreparato alla fine del tutelato, inizia a confrontare i prezzi delle offerte attuali del mercato, puoi chiamare lo 010.848.01.61   o fatti richiamare gratuitamente ed un nostro consulente ti aiuterà.