Canone Rai: tariffa D2 e D3 cruciali per l'addebito in bolletta luce

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Canone rai per bolletta luce tariffa residente
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Luglio è vicino ed il canone Rai presto sarà in bolletta luce.

La sorpresa del canone Rai in bolletta luce è pronta a schiudersi a luglio. Di certo non sarà un bel regalo, ma si spera almeno che i tanti dubbi in merito alla gestione dell'addebito dell'imposta da parte dei soggetti coinvolti non si tramuti in un brutto incubo per i consumatori.

Gli utenti non possessori dell'apparecchio televisivo hanno avuto tempo fino al 10 maggio per inviare il documento di autocertificazione di non possesso della tv.

Mentre in casi particolari, alcuni utenti se la sono vista con il proprio fornitore. Com'è successo ad Alessandro, possessore di due case e due contratti luce uso residente che, sollecitato dalla società elettrica a trasformare uno dei due contratti in tariffa non residente, si è ritrovato a pagare circa 280 € di conguaglio per arretrati.

Perché associare il canone Rai alla bolletta luce?

Dietro quella che può sembrare una scelta azzardata, c'è in realtà una logica. Le società di energia elettrica possono identificare gli utenti residenti con facilità. All'atto della sottoscrizione del contratto, infatti, ogni utente è tenuto a comunicare se la fornituta di energia elettrica avviene nell'abitazione della propria residenza o meno. Perchè? 

Il dato di residenza serve per comprendere quale tariffa applicare al contratto di fornitura elettrica:

  • Sei residente con una  potenza impiegata fino a 3 kW? Sarai in tariffa D2;
  • Sei residente e necessiti di una potenza oltre i 3 kW? Avrai la tariffa D3;
  • Ti occorre un contratto uso abitativo ma non sei residente? Avrai la tariffa D3 per abitazione di non residenza senza vincoli di potenza.

La nuova modalità di pagamento del canone Rai prevede l'addebito dell'imposta nelle bollette luce degli utenti residenti. Dunque, i fornitori di energia elettrica incrociando i dati relativi alle tariffe con quelli degli utenti possono identificare le bollette in cui addebitare l'imposta sulla televisione. 

Va da sè che chi possiede una tariffa D3 per abitazione di non residenza non verrà preso in considerazione per l'invio della prima rata del canone Rai in bolletta, prevista per luglio. Per far un esempio concreto, un soggetto domiciliato e non residente nell'appartamento in cui è affittuario ed intestatario dell'utenza elettrica, non riceverà l'addebito dell'imposta. Si presuppone, infatti, che tale soggetto non è tenuto al pagamento in prima persona dell'imposta Rai. Si pensi ad esempio ad uno studente fuorisede ancora appartenente al nucleo familiare dei genitori.

Perché esiste la distinzione tra tariffa D2 e D3?

La tariffa D2 residenziale è più economica rispetto quella D3. Tale distinzione, infatti, fa i modo che più consumi e più paghi il singolo kWh e fa corrispondere costi più alti ad impiego di potenza maggiore. La differenziazione tra tariffa D2 e D3 riguarda tutte le bollette e quindi tutti gli utenti sia del mercato libero che di Maggior Tutela.  

Per esempio, il passaggio alla tariffa D3 per un aumento di potenza aumenta anche il costo unitario dell'energia elettrica. In questo caso, infatti, si consiglia all'utente, laddove possibile, di utilizzare elettrodomestici più efficienti o di ridimensionare i propri consumi per rimanere nella tariffa D2 e continuare così a risparmiare.

Tariffa D2, Tariffa D3 e canone Rai a confronto!
Consumi (kWh) Tariffa D2 (€)

Tariffa D2 +

Canone Rai (€)

Tariffa D3 (€)

500 140  240 244
1000 200 300 349
2000 336 436 564
2700 483 583 724
5000 1175 1275 1252

Come si evince dalla tabella, sommando i 100 € del canone Rai in una bolletta con tariffa D2 per consumi pari a 2700 kWh si arriva a 583 € annui ovvero ad un importo comunque minore rispetto a ciò che spende all'anno un utente con tariffa D3 ed eguali consumi. Gli unici casi in cui la tariffa D3 è minore di quella D2 sommata al canone Rai è in corrispondenza di consumi elettrici minori di 500 kWh e superiori a 5000 kWh. La maggior parte degli utenti non rientra in questa categoria: un cliente domestico tipo, ovvero la media degli utenti, ha un consumo annuo di elettricità pari a 2.700 kWh.

Il consiglio è quello di approfittare dell'arrivo del canone Rai per mettere in regola le proprie utenze ed evitare così di incorrere in conguagli per arretrati. Ecco perché, se possiedi due case e due contratti ad uso residente puoi regolarizzare uno dei due passandolo a tariffa D3 per non residente, come'è giusto che sia. Allo stesso modo, per chi è residente, ha bassi consumi e possiede la tv, ma sta erroneamente pagando la tariffa D3 da non residente, il consiglio è quello di passare prontamente alla tariffa D2 che è oltremodo conveniente nonostante comporti l'addebito del canone Rai.  

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