L'elettrodotto sotto lo stretto taglia la bolletta degli italiani

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elettrodotto sorgente rizziconi

Terna conclude l'opera che alleggerirà le bollette degli italiani!

L’attività del mega elettrodotto sottomarino che collega Calabria e Sicilia si inaugurerà domani. Sarà il premier Matteo Renzi ad avviare il bottone del cavo sotto lo Stretto, firmato Terna.


I lavori dell’elettrodotto “Sorgente-Rizziconi”, che prende il nome dai due comuni collegati dal cavo, hanno avuto inizio ben 12 anni fa e sono stati ultimati con un anno di ritardo a causa della messa sotto sequestro del cantiere nel febbraio del 2015.

L’opera di Terna è inclusa nel piano di sviluppo e potenziamento della rete elettrica nazionale. L’obiettivo del mega elettrodotto è, infatti, “rimpiazzare” quello già esistente ma meno potente perché esposto alle correnti che causano dispersione di elettricità.

Chi è Terna? Terna è il gruppo che possiede e gestisce la rete di linee e di stazioni elettriche dell'alta-tensione in Italia.In particolare è responsabile dell'equilibrio del sistema elettrico nazionale.

Un ponte sottomarino nello Stretto

elettrodotto sotto lo stretto di messina

Se la realizzazione del ponte sullo Stretto resta ancora un miraggio, gli operatori di Terna sono riusciti a costruirne uno sott’acqua. Il mega ponte energetico è mega anche in fatto di numeri:

  •  Lungo 105 Km, di cui 38 km sono sommersi al di sotto dello stretto. Raggiunge così il record del cavo di corrente elettrica alternata sott'acqua più lungo al mondo
  • Trasporta una potenza di ca. 1000 MW
  • Ha richiesto un investimento di oltre 700 milioni di €

Perchè così lungo? Nonostante lo Stretto sia largo 3,2 km, il ponte energetico è lungo 38 km perché ha una curvatura verso nord per evitare le correnti marine che altrimenti provocherebbero dispersioni di corrente elettrica.

Soldi ben spesi per il mega elettrodotto!

L’investimento di Terna porterà sia dei macro vantaggi alla rete elettrica nazionale in fatto di potenziamento delle infrastrutture sia dei benefici concreti agli utenti finali con un alleggerimento pari a 600 milioni di € annui sulle bollette di tutti gli italiani. Come?

  • Una rete elettrica più integrata e quindi efficiente: consentirà, a differenza del vecchio elettrodotto, il dispacciamento regolare dell’elettricità tra Calabria e Sicilia. Il dispacciamento, affidato a Terna, è necessario per garantire l’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica. Ciò significa risparmio per le bollette degli italiani;
  • Un sistema di produzione dell’energia elettrica più efficiente: abbatterà i costi di produzione dell’energia elettrica in Sicilia, il che permetterà di ridurre il prezzo dell’energia elettrica per tutti gli italiani (cos’è il PUN, il prezzo unico nazionale). Inoltre, questa migliore connessione tra la Sicilia e il continente permetterà di ridurre anche le emissioni di CO2. Il fabbisogno energetico siculo, infatti, era affidato a due sole centrali, di cui una ad olio combustibile;
  • Una prospettiva futuristica, l’interconnessione Europa-Africa: l’elettrodotto Sorgente-Rizziconi sarà la futura “chiave” di allaccio elettrico tra l’Europa e l’Africa. Le coste africane si stanno dotando di grandi impianti solari, entrando così nel mirino d’interesse del settore energetico europeo.

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Elettrodotto sotto lo Stretto: un ritardo costato caro

L'opera dell'elettrodotto Sorgente-Rizziconi avrebbe dovuto terminarsi l’estate scorsa. Un anno di ritardo rispetto alla tabella di marcia, che per l’Italia può sembrare minimo rispetto a quelli a cui si è stati abituati. Ma quest’anno di ritardo è pesato in termini monetari ben 600 milioni, corrispondenti ai risparmi non conseguiti, senza considerare i costi dovuti alle lungagini dei lavori. Detta così, i 12 mesi di posticipo non sembrano più così pochi.

Le motivazioni delle sospensioni sono state due:

  1. i ricorsi per rischi ambientali ed alla salute dei comuni interessati dal passaggio dell'elettrodotto
  2. la messa in sequestro di un solo sostegno, sui 150 già realizzati, per presunta violazione del Piano Paesaggistico.

Un doppio ricorso in Cassazione presentato da Terna, ha poi sbloccato i lavori e resa possibile la conclusione dell’elettrodotto sotto lo Stretto di Messina.

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