Decreto sul Canone Rai in bolletta bocciato dal Consiglio di Stato

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La confusione è talmente tanta che in fondo c'era da aspettarselo. La famosa bozza del decreto attuativo del canone Rai nella bolletta della luce è stata respinta dal Consiglio di Stato.


E' evidente che i tanti dubbi in merito alla nuova modalità di pagamento dell'imposta sulla televisione non riguardano soltanto gli utenti, ma anche le istituzioni. Ed è proprio il caso di chiedersi: cosa accadrà adesso?

Mancherebbero soli tre mesi dall'invio delle famose bollette della luce con annesso l'addebito dell'abbonamento Rai. Eppure il Consiglio di Stato, che ha il compito di approvare i decreti attuativi prima della loro entrata in vigore, boccia quello del canone scritto dal Ministero dello Sviluppo economico (Mise).

Perché la bocciatura?

Il Consiglio di Stato identifica i punti critici del decreto, rimandandolo al mittente e chiedendo di fare chiarezza.

Manca una definizione esaustiva di "apparecchio Tv"

In molti avete domandato se il canone andasse pagato sul possesso della radio o del tablet e del pc. Dunque, il Consiglio di Stato non ha tutti i torti: bisogna chiarire agli utenti che l'abbonamento si paga esclusivamente se si ha la televisione e definire legalmente il concetto. La bozza del decreto dà per scontato che tutti sappiano cosa si intenda per "apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive in Italia". Beh, non è chiaro a tutti ed il Mise dovrà risolvere questa mancanza.

Non sei tenuto a pagare il canone Rai?Ecco dove puoi reperire il modello di autocertificazione di non possesso: Canone Rai in bolletta: chi non deve pagarlo, quando e come chiedere l'esonero!

Non specifica che il canone si paga una volta sola

Anche se non è definito nel decreto attuativo del canone Rai, come noi vi avevamo più volte specificato l'abbonamento Rai si paga una volta sola per ciascun nucleo familiare e vale per tutte le case in possesso. Aver "unito" il canone Rai alla bolletta della luce non è stata una mossa azzeccata: se è vero che il canone si paga una volta sola, è anche vero che un utente può possedere più case e quindi più utenze elettriche intestate. Ed è importante che sia scritto nero su bianco anche nel decreto che il canone si paga una volta sola. 

Pagherai il canone rai sulla seconda casa? No, il canone si paga solo sulla prima casa in cui sei residente. La residenza e l'utenza elettrica sono strettamente legate in quanto la prima dà il diritto alla tariffa agevolata D2.

Pericolo privacy!

Il pagamento del canone Rai in bolletta mobiliterà il passaggio di una grandissima mole di dati degli utenti da un soggetto all'altro. Autorità per l'energia elettrica, Acquirente unico, Agenzia delle Entrate, Comuni e società di fornitura elettrica sono gli enti coinvolti a cui spetta il compito di comunicare celermente per dare risposte chiare ed evitare disagi agli utenti, come rimborsi o doppi addebiti.

In merito a ciò il Mise non ha previsto alcuna disposizione regolamentare per tutelare la riservatezza dei dati degli utenti. E questo gap del decreto non è passato inosservato al Consiglio di Stato.

Qual è il futuro del canone Rai in bolletta?

Decisamente un futuro da definire. Per far in modo che tutti gli utenti siano consapevoli riguardo le nuove dinamiche di pagamento è necessaria una campagna informativa capillare che impiegherà tempo e risorse consistenti. Da questa prospettiva, la riforma del nuovo pagamento del canone rai sembra sempre meno smart. Speriamo solo che i tempi stretti non facciano prendere decisioni troppo azzardate a solo discapito degli utenti finali!

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