Bolletta troppo cara? Dal 1° luglio reclami più tutelati

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L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas si è adoperata per trovare la giusta risoluzione in fatto di bollette troppo care e facilitare i clienti nell’esercitare i propri diritti attraverso il reclamo. Lo ha fatto con la delibera 17/2016/R/com in vigore dal 1° luglio che renderà più difficile il distacco in caso di reclami in corso.


Le bollette inspiegabilmente alte sono, infatti, l’incubo di tutti! Spesso però si rinuncia a richiedere spiegazioni al fornitore e ci si accontenta di pagare l’intera somma. Perché? La risposta è semplice: peggio dell’incubo della bolletta alta, c’è quello di restare senza corrente elettrica o il gas nel caso di mancato pagamento della stessa. Per fortuna capita a volte che i timori dei consumatori vengano ascoltati!

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Infatti, con la delibera 17/2016/R/com, in vigore dal prossimo 1° luglio, l’Autorità ha esteso i casi in cui una bolletta è da considerarsi anomala ed ha reso più difficile il distacco dell’energia elettrica e del gas quando è in corso un reclamo per bolletta anomala.

Quando una bolletta è troppo cara?

Innanzitutto, chi meglio di te può capire se la bolletta è davvero troppo alta? Tu sei il primo ad avere consapevolezza dei tuoi consumi e sai quanto di norma paghi di corrente elettrica! Dunque non ti sarà difficile accorgerti di una fatturazione eccessiva.

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La delibera dell’Autorità aggiorna la definizione di “fatturazione di importi anomali” estendendone il raggio d’azione. Per legge, una bolletta è anomala quando:

  • L’importo fatturato per la bolletta della luce è superiore al 150% dell’addebito medio degli ultimi 12 mesi;
  • L’importo fatturato nella bolletta del gas è superiore al doppio dell’addebito più elevato degli ultimi 2 mesi;
  • Gli importi elevati sono connessi a conguagli che seguono bollette su dati stimati o il malfunzionamento del contatore.

Sono da considerare anomale anche:

  • Le bollette che contengono i ricalcoli previsti dalla nuova bolletta 2.0, relativi cioè a ricalcoli per modifica dei dati di misura per lettura precedentemente errata o costruzione dei consumi o ricalcoli per modifica delle componenti di prezzo applicate;
  • Le bollette emesse in seguito ad un blocco nelle emissioni delle fatture che costringono il fornitore ad emettere più bollette nello stesso mese o raggruppare in un’unica bolletta più mesi di fatturazione;
  • Le bollette emesse con valori di consumo che non rispecchiano l'auto-lettura da te comunicata.

Come fare il reclamo quando la bolletta è troppo alta?

Il reclamo per la bolletta anomala può essere fatto in forma libera, ma il fornitore sarà obbligato ad inserire sulla home page del suo sito il modulo di reclamo, in modo che tu possa reperirlo in maniera diretta e senza troppi sforzi. Il modello dovrà contenere gli appositi campi per permetterti di riportare l’auto-lettura.

Per accorciare i tempi di risposta al reclamo, il fornitore dovrà in via preferenziale utilizzare il tuo indirizzo mail, nel caso tu lo abbia indicato nel reclamo.

Il fornitore avrà tempo 40 giorni per inviarti una risposta motivata, se supera queste tempistiche rimane valido il previsto indennizzo automatico, che parte da un importo di 20 euro.

Cosa si intende per obblighi di completezza della risposta del venditore?

La risposta al reclamo del fornitore dovrà essere esaustiva e completa degli specifici elementi già previsti dalla legge e di quelli introdotti dalla nuova delibera, tra cui:

  • La fonte di ciascun dato e la sua natura (rilevati o stimati);
  • La motivazione dell’incoerenza della lettura presente nella bolletta anomala qualora sia diversa dall’auto-lettura da te inviata;
  • Riportare l'informazione sugli eventuali indennizzi automatici da te spettanti;
  • Il dettaglio dei consumi degli ultimi 12 mesi e le modalità e costi per richiedere la verifica del contatore nel caso tu abbia lamentato dati di misura non coerenti alle tue abitudini di consumo.

Diventa più difficile la sospensione della fornitura

Finché non avrà risposto al tuo reclamo, il fornitore non è autorizzato a procedere alla sospensione o al distacco della fornitura nel caso in cui:

  1. L’importo della bolletta contestata supera i 50 €;
  2. L’invio del reclamo sia avvenuto entro i 10 giorni dalla scadenza della bolletta.

Dunque si tratta di un’importante novità!! Ovviamente, l’augurio da farti è quello di non trovarti mai di fronte ad una bolletta immotivatamente alta. Ma nel caso in cui succeda potrai dirti informato su come procedere con un reclamo nella piena tutela dei tuoi diritti e in serenità.

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