COP 21, pubblicato il testo finale dell'accordo

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Per una settimana gli occhi sono stati puntati sulla COP 21 a Parigi. Vive ed ambiziose sono state le speranze di arrivare ad un accordo unanime per combattere il riscaldamento climatico ed i suoi effetti catastrofici per il pianeta.

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COP 21: pubblicato l'accordo!

Inaugurata il 30 di novembre, la COP 21 si sarebbe dovuta concludere entro l’11 di dicembre. Ma l’accordo finale, messo in discussione più volte, è stato pubblicato e approvato soltanto il giorno dopo. Si tratta di un passaggio storico importante, in cui la mediazione tra le parti ha condotto alla realizzazione di un testo da sottoscrivere ufficialmente presso la sede delle Nazioni Unite.

Quali le decisioni prese nell’accordo?

  • Contenimento dell’incremento della temperatura media entro i 2 °C rispetto all’era pre-industriale, con un ulteriore impegno di fare il possibile per essere il più vicino possibile a 1,5 °C;
  • Comunicazione periodica dei progressi raggiunti: i Paesi sottoscriventi dell’accordo si impegneranno a dichiarare i progressi raggiunti in fatto di diminuzione di emissioni entro il 2023;
  • Capitalizzazione dei fondi per i nuovi paesi in via di sviluppo: entro il 2020 il fondo raggiungerà i 100 miliardi di dollari l’anno.
  • Contrastare le conseguenze del cambiamento climatico: l’obiettivo è quello di contenimento dei danni attraverso l’adozione di misure preventive di sicurezza, piani di rischio e programmi di intervento per le zone più a rischio.

Quali sono le criticità dell’accordo?

Per gli esperti ci sarebbero volute decisioni più drastiche in tempi meno brevi rispetto a quelli che si prefigurano da qui in avanti. Il documento non è vincolante a livello locale, come lo era quello di Kyoto. E affinché i 196 Paesi lo trasformino in legge sarà necessaria la sottoscrizione dell’accordo da parte di almeno 55 paesi e questi devono rappresentare complessivamente non meno del 55% delle emissioni globali originate dall’opera dell’uomo.

C’è quindi il rischio di obiettivi poco praticabili?

Ma se da una parte c’è come soluzione quella di seguire le scelte di interessi di parte, dall’altra le istituzioni hanno la facoltà di iniziare a prendere decisioni rispondendo alle richieste dei propri cittadini, sempre più attenti alle questioni ambientali e per questo più esigenti nel veder rispettare l’ambiente.

Al di là del pensiero dei più scettici, l'accordo raggiunto alla COP 21 ha un'importanza storica rilevante. Quand'anche gli obbiettivi non andranno in porto del tutto, si è mosso un importante passo per la diminuzione dell'ambiente. Per fare eco ad una celebre frase: "Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità".

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