Cessazione del contratto di fornitura dell'acqua

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Vuoi chiudere un contratto di fornitura idrica, ma non sai a chi rivolgerti? Se sei impegnato in un trasloco, contatta il tuo fornitore e richiedi la sigillatura del contatore dell’acqua.

Vuoi disdire il contratto dell'acqua?

La richiesta di cessazione, o disdetta, si presenta nel momento in cui si è intenzionati a chiudere un contratto di fornitura idrica. Spesso capita che durante un trasloco, si voglia disdire un contratto poiché si lascia la casa in cui l’utenza dell’acqua era attiva.

In questo caso, ai sensi dell’art.1569 del Codice Civile, sarà necessario contattare direttamente il fornitore con cui il contatore dell’acqua è attivo e chiederne la chiusura. Se invece non si vuole disdire il contratto, sarà il nuovo inquilino ad occuparsi delle pratiche per la voltura dell’utenza dell’acqua.

Devi disdire anche il contratto di energia elettrica e gas metano? Non lasciare tutto per l'ultimo minuto! Visita la nostra pagina dedicata e scopri a chi rivolgerti per chiudere le utenze di luce e gas della tua vecchia casa.

Come si fa la disdetta di un contratto per la fornitura dell’acqua?

Come cessare la fornitura idrica?

Se hai deciso di far chiudere il contatore dell’acqua, contatta il gestore del servizio idrico della tua zona e richiedi la modulistica da compilare per la cessazione del contratto.
La richiesta di chiusura può essere presentata dall’intestatario della bolletta dell’acqua oppure da un delegato.

Una volta consegnata tutta la documentazione e approvata la richiesta di chiusura, il fornitore manderà un tecnico specializzato a sigillare il contatore dell’acqua, per certificare l’effettiva interruzione della fornitura.

Il tecnico si occuperà anche di rilevare la lettura finale per poter poi emettere la bolletta di chiusura da inviare al cliente.

Cosa succede se il contatore non viene sigillato? Se il contatore dell’acqua non viene sigillato, la fornitura resta attiva e gli eventuali consumi saranno a carico dell’intestatario del contratto. Nel caso si voglia effettuare un subentro, la richiesta va inoltrata nel momento in cui viene inviata la pratica per la cessazione del contratto. In questo modo non verrà sigillato il contatore.

Cosa ti sarà richiesto per cessare il contratto?

La richiesta di cessazione del contratto di fornitura dell’acqua deve essere compilata integralmente e inviata al gestore, con in allegato i documenti aggiuntivi richiesti da quest’ultimo. Cosa inoltrare al proprio fornitore?

  • Modulo Richiesta di cessazione, che può essere scaricato online o richiesto in forma cartaceo
  • Documento d’identità valido
  • Dati relativi al contatore dell’acqua: numero cliente del servizio idrico o relative bollette
  • Numero di matricola del contatore, nel caso in cui nello stabile siano presenti più contatori intestati alla stessa persona
  • Indirizzo di fornitura

Prepara tutta la documentazione

Una volta compilati e firmati tutti i documenti, la richiesta di cessazione può essere inviata al gestore tramite posta, fax oppure per email: nel secondo caso, sarà obbligatorio inviare una scansione integrale della documentazione correttamente firmata in originale.

In ogni caso, non vengono accettate disdette anonime per telefono o fax/email senza firma. È fondamentale comunicare la data di chiusura delle utenze (questa comunicazione non può essere retrodatata).

Viene sempre accettata la richiesta di chiusura? Prima di accettare la richiesta di cessazione del contratto di fornitura dell’acqua, il gestore effettuerà una verifica sui pagamenti del cliente: se i pagamenti sono tutti regolari, la pratica verrà presa in carico e gestita nel minor tempo possibile; se invece il cliente risulta essere moroso, la disdetta non può essere accolta.

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Quanto tempo ci vuole per la disattivazione del contatore?

Una volta presa in carico la pratica da parte del gestore di zona, la chiusura del contatore dell’acqua avverrà entro 5 giorni lavorativi, dalla data della richiesta. Il costo del distacco dovrà essere sostenuto dal cliente che lo richiede e la spesa dipende dal fornitore, ma indicativamente si aggira intorno ai 40- 50€, IVA esclusa. Il costo viene addebitato nell’ultima bolletta, in cui vengono anche calcolati i consumi effettivi del cliente: nell’ultima fattura vengono anche accreditati gli eventuali depositi cauzionali versati dal cliente nel momento della richiesta di attivazione del contatore dell’acqua.

E se invece devi disdire il contratto di luce e gas? Guarda il nostro video tutorial e qui troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno:

 

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