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Cos'è il preventivo per l'allacciamento di energia elettrica e gas?

Info cambio potenza contatore

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Il preventivo è quel documento che viene presentato dal vostro fornitore prima di sottoscrivere un contratto di fornitura di luce o gas. Nel preventivo vengono stimati i costi in cui incorrerete in base alle operazioni richieste al distributore.

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Le tre fasi dell'allaccio

L’allacciamento di un contatore di energia elettrica o gas è costituito da tre fasi: richiesta di allacciamento, preventivo e svolgimento dei lavori. Il cliente che vuole richiedere un allaccio di un contatore, e la sua successiva attivazione, deve mettersi in contatto direttamente con il fornitore, il quale si incaricherà di parlare con il distributore di zona, che è il proprietario e l’unico responsabile dei contatori.

Una volta che il distributore ha ricevuto la richiesta di attivazione di un nuovo contatore, quest’ultimo avrà tempo 20 giorni per trasmettere al fornitore il preventivo con tutti i costi che il cliente dovrà sostenere per l’attivazione del contatore, qualora accettasse il preventivo proposto.

Se il cliente decide di accettare il preventivo proposto dal distributore, dovrà darne conferma al fornitore o pagare direttamente il prezzo stabilito nel preventivo stesso. Una volta accettato il preventivo, il distributore avrà fino a 15 giorni di tempo per portare a termine lo svolgimento dei lavori di allacciamento e attivazione del contatore.

Quanto costa l'allaccio di un contatore di energia elettrica?

L’allacciamento di un contatore prevede i seguenti costi:

  • Quota distanza, calcolata in linea retta tra la fornitura da allacciare e la più vicina cabina di trasformazione in servizio da almeno 5 anni (cabina di riferimento). Per l'allacciamento di clienti domestici nelle abitazioni di residenza anagrafica con potenza disponibile fino a 3,3 kW, si applica una quota fissa.
  • Quota potenza, che si calcola in base alla potenza disponibile indicata dal cliente nella richiesta di allacciamento.
  • Quota fissa, che deve sempre essere versata dal cliente a copertura dei costi amministrativi sostenuti dal distributore per realizzare l'allacciamento

Aumento di potenza? Nel caso in cui il cliente richieda successivamente un aumento di potenza del contatore, il distributore chiederà l'eventuale costo aggiuntivo anche per la quota distanza, se questa è superiore ai 200 metri.

Per gli allacciamenti in edifici con più di quattro unità immobiliari, si considera, oltre ad una potenza disponibile di 3,3 kW per ogni unità immobiliare, un ulteriore punto di prelievo per i servizi generali di ciascun edificio, con la potenza richiesta.

Quanto costa l'allaccio di un contatore di gas?

Allacciamento gas

A partire dal 1° luglio 2014 è entrata in vigore la Delibera 40, che prevede nuovi controlli documentali sui nuovi impianti di gas. Questa delibera ha classificato gli impianti degli utenti in base alla potenza in diverse fasce, che tengono in considerazione il D.P.R. 151/11 sulla prevenzione incendi. Dipendendo dalla fasca di appartenenza, vengono definiti gli accertamenti per gli impianti gas ed i relativi costi.

Il costo di un allacciamento alla rete gas varia dalla zona ed è determinato dal distributore locale. Dopo aver mandato un tecnico per effettuare il sopralluogo, il distributore invierà al cliente un preventivo per determinare i costi dell’allaccio e gli eventuali lavori necessari per l’installazione del nuovo contatore del gas. Come stabilito nella Delibera 40/2014, le informazioni raccolte dal distributore durante gli accertamenti possono essere utilizzate solo da quest’ultimo e, su loro richiesta, dagli Enti pubblici competenti a svolgere attività di vigilanza sugli impianti di utenza sottoposti ad accertamento.

Cos'è il preventivo del distributore?

Il preventivo che il cliente riceve deve contenere:

  • il codice di rintracciabilità per l'identificazione della richiesta, la data di ricevimento da parte del distributore della richiesta di preventivo del cliente, la data di messa a disposizione del preventivo al fornitore o al cliente e la tipologia di utenza
  • il costo da pagare, in base alle normative vigenti, per l'esecuzione del lavoro richiesto e, se contestualmente richiesta, per l'attivazione della fornitura, che deve però essere valorizzata separatamente; gli elementi necessari per l'esecuzione del lavoro richiesto, compresi i lavori che eventualmente devono essere realizzati dal cliente e le concessioni (autorizzazioni che il cliente stesso deve ottenere, con adeguata documentazione tecnica)
  • la documentazione che, in caso di accettazione del preventivo, il cliente deve presentare per l'attivazione della fornitura; la stima dei tempi previsti per l'ottenimento delle autorizzazioni eventualmente necessarie per l'esecuzione del lavoro richiesto
  • l'indicazione delle modalità per comunicare l'accettazione del preventivo, la durata di validità del preventivo, l'indicazione dell'entità dell'indennizzo automatico (se dovuto al cliente, in caso di mancato rispetto dei tempi previsti

Il preventivo ha una scadenza! Il preventivo non può valere meno di 3 mesi. Nel caso in cui il preventivo sia scaduto, per ottenere l'allacciamento si deve ripresentare la richiesta e attendere un nuovo preventivo.

Preventivi in casi particolari di allacciamento

In alcuni casi particolari il costo dell'allacciamento permanente si calcola in base alle spese di realizzazione effettivamente sostenute dal distributore. Quando si verificano questo tipo di situazioni, al momento della richiesta del preventivo bisogna versare un anticipo di 100 € come garanzia delle attività di progettazione e sopralluogo effettuate dal distributore.

Se il preventivo viene accettato dal cliente, l'anticipo versato verrà detratto dall'importo totale dovuto per l'allacciamento.

Questi casi sono:

  • installazioni non sempre abitate o vigilate fuori dai centri abitati
  • installazioni mobili e precarie (roulotte e simili) situate fuori dai centri abitati o non provviste di concessione di occupazione di suolo pubblico
  • costruzioni singole non abitate di continuo o comunque non coincidenti con la residenza anagrafica del proprietario, situate a oltre 2.000 metri dalla cabina di riferimento
  • costruzioni non raggiungibili con strada percorribile da automezzi, oppure separate dagli impianti di distribuzione esistenti da tratti di mare o di lago

Preventivo per lo spostamento di un contatore

Per effettuare lo spostamento di un contatore è necessario rivolgersi direttamente al proprio fornitore di energia elettrica o gas, oppure contattare via fax direttamente il distributore locale. Se il contatore è attivo, il cliente dovrà comunicare al proprio fornitore la necessità di effettuare lo spostamento; se invece il contatore non è attivo, andrà contattato direttamente il distributore locale. Sarà quest’ultimo ad inviare un preventivo al cliente finale, indicando i costi relativi allo spostamento e alle eventuali opere da realizzare. Se invece il cliente ha gestito le pratiche per lo spostamento del contatore con il suo fornitore, sarà direttamente la società di vendita ad inviare il preventivo in questione al cliente.

Quanto costa spostare un contatore?

I costi di spostamento del contatore dipendono dalla distanza a cui si vuole spostare. Se il contatore va spostato entro un raggio di 10 metri dalla precedente ubicazione, il cliente dovrà sostenere la spesa di una quota fissa di 199,20€. In tutti gli altri casi, il cliente dovrà pagare al distributore la spesa relativa, cioè in base alle voci di costo effettive.

Il cliente riceverà in ogni caso un preventivo da parte del distributore, con le informazioni relative ai costi, ai tempi previsti e ai lavori necessari da eseguire, nel caso fossero necessari.

Preventivo per un aumento di potenza del contatore

Non sono più sufficienti i kW del tuo contatore per far fronte all’energia elettrica di cui hai bisogno? Richiedere un aumento di potenza del contatore è semplice: il cliente deve contattare il proprio fornitore di energia elettrica, il quale a sua volta richiederà un preventivo al distributore locale. Per richiedere un aumento di potenza, il cliente può, in alternativa, rivolgersi al distributore contattandolo via fax. Il distributore locale ha tempo 20 giorni per inviare al cliente un preventivo con i costi legati all’aumento: il costo dipenderà dai kW di potenza che si vogliono aumentare.

Guarda il video tutorial per orientarti nella scelta della potenza giusta per il tuo contatore

Attenzione! È importante ricordare che, sia nel mercato libero che in quello tutelato, il cliente dovrà pagare una quota fissa di 69,22 € per ogni kW di potenza aggiuntiva richiesta. Se ad esempio si richiede un aumento di 3 kW, i costi fissi che il cliente dovrà affrontare saranno di 207,66 €.

Per diminuire la potenza di un contatore di energia elettrica, non è necessario il preventivo da parte del distributore perchè non ci sono costi legati ai kW di potenza diminuiti. Il cliente dovrà comunque pagare i costi amministrativi e gli oneri di gestione.

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