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Come leggere e capire la bolletta della luce

Risparmia sulla bolletta

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fas simile bolletta

Dopo aver letto questa descrizione chiara e comprensibile, la bolletta della luce non sarà più un mistero! Sembra fatta apposta per non farci capire nulla, ma di positivo c'è che qualsiasi fornitore di energia abbiate, lo schema della bolletta è sempre lo stesso così come stabilito dall'Autorità regolatrice del settore energetico!


Un consiglio...
Prima di sottoscrivere un contratto di energia elettrica ti consigliamo di capire in maniera dettagliata le componenti della bolletta così da poter avere tutti gli strumenti per trovare l'offerta migliore per te.

Prima di passare ad una spiegazione dettagliata delle varie voci di spesa in bolletta, ecco un nostro video semplice e facile da capire, studiato appositamente per farti fare luce su cosa e quanto paghi per la tua utenza elettrica.

La prima pagina della bolletta:i dati fornitura

La prima pagina della bolletta 2.0 è dedicata ad un quadro sintetico delle informazioni "identificative" relative ai dati della tua fornitura di energia elettrica e del contratto stipulato.
L'intestazione, di solito in alto a destra, non è da sottovalutare. Infatti, oltre al nome del fornitore ed ai contatti dello stesso, troverai un dato importante relativo alla tipologia di mercato con cui hai sottoscritto il contratto, ovvero mercato libero oppure di maggior tutela.

Sono poi indicate le caratteristiche tecniche della fornitura:

  1. Numero di utenza o numero cliente: è il numero che compare premendo il pulsante sul contatore elettronico della luce. Alcuni fornitori lo tefiniscono numero utenza, altri numero cliente, altri ancora codice cliente, ma in tutti i casi è un numero di riferimento dell'utenza specifico del fornitore stesso;
  2. Codice POD: è il punto di prelievo dell'elettricità ed individua con precisione il punto geografico sul territorio in cui l'energia elettrica viene prelevata dall'utente;
  3. Tipologia di pagamento: tramite bollettino postale, domiciliazione bancaria o conto corrente
  4. Tipologia di cliente: può essere "Domestico residente" oppure "Domestico non residente";
  5. Potenza impegnata e potenza disponibile
  6. Tensione di fornitura monofase
  7. Totale da pagare con gli estremi della bolletta

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Sintesi degli importi fatturati

 

Fonte: elaborazione su dati dell'Autorità (AEEGSI) - Tariffe Maggior Tutela II trimestre 2017

Sempre nella prima pagina della bolletta 2.0, trovi la sintesi degli importi fatturati riepilogo costi con l'ormai famoso grafico a torta. In esso sono descritti nello specifico i corrispettivi fatturati suddivisi in quattro voci di spesa principali:

  • Spese per la materia prima energia: comprendono il prezzo dell’energia, le perdite di rete, la componente di dispacciamento ed altre voci;
  • Spese per il trasporto e la gestione del contatore: costi per il trasporto e la distribuzione dell'energia sulla rete di trasmissione nazionale per la gestione e lettura dei contatori, nonchè per la gestione dei dati delle letture;
  • Spese per gli oneri di sistema: costi fatturati per la copertura delle attività di interesse generale per il sistema elettrico e viene pagato da tutti i clienti finali;
  • Totale imposte ed IVA

Guardiamole nel dettaglio.

Cos'è la spesa per la materia energia?

I servizi di vendita sono la quota maggiore, pari circa al 50%, della bolletta dell'utente domestico tipo (potenza impegnata pari a 3 kW e consumi annui pari a 2700 kWh). Questi servizi comprendono i costi delle attività sostenuti dal fornitore per acquistare e rivendere l'energia elettrica al cliente finale. Sono a loro volta suddivisi in:

  • Quota fissa: costo di commercializzazione vendita e dispacciamento
  • Quota energia: proporzionale ai consumi (€/kWh) energia, dispacciamento, sbilanciamento, perequazione energia

Nella tabella trovi i dettagli per ogni singola voce.

Le voci della spesa per la materia energia
Prezzo dell'energia (PE) Corrisponde al costo per l'acquisto dell'energia elettrica comprensivo delle perdite sulle reti di trasmissione e di distribuzione. Per il servizio di maggior tutela, le perdite sono incluse nel prezzo dell'energia mentre per il mercato libero sono indicate in una voce separata.
Per i clienti che si trovano nel mercato libero il PE è definito in base alla soluzione commerciale scelta, mentre per coloro nel servizio di maggior tutela è l'Autorità a fissare ed aggiornare il prezzo ogni tre mesi tenendo conto delle spese dell'Acquirente Unico (l'organismo incaricato degli acquisti per i clienti in maggior tutela) per comprare l'energia sul mercato.
Prezzo commercializzazione e vendita (PCV) Connesso alle spese per la gestione dei clienti, anche il PVC per i clienti serviti in maggior tutela viene fissato dall'Autorità sulla base dei costi sostenuti mediamente da un operatore del mercato libero.
Prezzo del dispacciamento (PD) Relativo alle attività necessarie per mantenere la rete elettrica in costante equilibrio, ossia per far si che l'elettricità consumata corrisponda esattamente a quella immessa prodotta dalle centrali. Il PD viene determinato secondo un valore aggiornato ogni tre mesi dall'Autorità; nei contratti di mercato libero può essere previsto in modo diverso.
Prezzo di perequazione energia (PPE) Questa componente è prevista solo nel servizio di maggior tutela per coprire le spese effettive di acquisto e dispacciamento dell'energia dell'Acquirente Unico e quanto pagato dai clienti.

Cos'è la spesa per il trasporto e le gestione del contatore?

Questa quota copre le spese per le attività di trasmissione dell'energia sulle reti nazionali, di distribuzione a livello locale e di misura, ossia la gestione del contatore.
Per questi servizi di rete si paga una tariffa uniformemente applicata su tutto il territorio nazionale, tale tariffa è fissata annualmente dall'Autorità tenendo conto dell'inflazione, degli investimenti realizzati per migliorare la continuità del servizio e degli obiettivi di recupero di efficienza. I servizi di rete sono divisi in:

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Spesa mensile per il trasporto e gestione contatore 2017

  • Quota fissa: indipendente dai consumi, si misura generalmente in €/cliente/mese
  • Quota potenza: in proporzione alla potenza impegnata, misurata in €/kW/mese
  • Quota variabile: espressa in €/kWh in relazione alla quantità di energia trasportata per soddisfare la richiesta del cliente
...

Cosa sono gli oneri generali di sistema?

Gli oneri generali di sistema sono pagati da tutti i clienti finali con l'eccezione di alcune voci per i destinatari del bonus elettrico. Gli oneri generali di sistema vanno a coprire:

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Spesa mensile per oneri di sistema 2017

  1. A2 lo smantellamento delle centrali elettronucleari dismesse
  2. A3 gli incentivi alla produzione da fonti rinnovabili e assimilate
  3. A4 le tariffe speciali per le Ferrovie dello Stato
  4. A5 il finanziamento per ricerca e sviluppo
  5. As il finanziamento dei regimi tariffari speciali e degli oneri per il bonus elettrico
  6. Ae il finanziamento delle agevolazioni per le industrie manifatturiere ad alto consumo di energia
  7. UC4 le compensazioni per le imprese elettriche minori
  8. UC7 la promozione dell'efficienza energetica
  9. MCT le compensazioni territoriali agli enti locali con impianti nucleari

Quali sono le imposte in bolletta?

Le imposte pagate in bolletta sono costituite dall'imposta erariale di consumo (accisa) applicata alla quantità di energia consumata indipendentemente dal contratto o dal venditore scelto e dall'imposta sul valore aggiunto (IVA).
Per le forniture ad uso domestico attualmente l'IVA è applicata al 10% sul costo totale della bolletta; per i clienti con "usi diversi" l'IVA è pari al 22%. I clienti domestici fino a 3 kW di potenza e con consumi inferiori a 1.800 kWh annui godono di un'agevolazione sull'accisa se l'abitazione è di residenza anagrafica.

Consumi fatturati e dettaglio letture

La lettura dei consumi viene fatta attraverso il contatore dal distributore (in Italia ce ne sono molti) e inviata al fornitore. Il contatore elettronico, ormai diffuso in ogni casa, è programmato per rilevare i vostri consumi distinguendo la fascia oraria F1, F2 o F3 in cui avvengono. 
In bolletta 2.0 vengono indicate tre tipologie di consumo:

  • Consumo annuo: equivale alla somma dei consumi fatturati negli ultimi 12 mesi;
  • Consumo rilevato: sono attribuiti sulla base delle letture rilevate dal distributore o da autoletture (vedi paragrafo successivo);
  • Consumo fatturato: il consumo fatturato in base alla tariffa applicata

Le fasce F1 e F2 sono a maggior costo!
Se hai un'offerta bioraria, per risparmiare cercate di concentrare i consumi nelle ore fuori punta, ossia nelle ore serali dopo le 22.00, nei weekend e nei giorni festivi (fascia F3).

Qual è la differenza tra consumo stimato e consumo rilevato?

Spesso nel prospetto trovate la dicitura: consumo (o lettura) stimato, ma cosa significa?
Questi sono i consumi, in mancanza dei dati rilevati, che derivano appunto da stime presunte sulla base dei consumi storici del cliente. Possono quindi risultare sottostimati o sovrastimati, e solo successivamente il fornitore provvede ad inviare un conguaglio (o ricalcolo) appena acquisiti i dati dei consumi reali. In questo caso, se prevista, è possibile fare l'autolettura, ossia puoi tu stesso comunicare al fornitore il consumo che compare sul display del contatore.

Informazioni ai clienti

Alla fine della bolletta trovate le “informazioni ai clienti”, con le informazioni riguardo le modalità di pagamento possibili e la rateizzazione, cosa succede in caso di ritardo o mancato pagamento e infine altre informazioni utili per richieste e reclami. Alcuni fornitori elencano tutti i servizi aggiuntivi attivabili dal cliente e comunicazioni varie, come ad esempio le informazioni relative al pagamento del canone Rai in bolletta
In questa sezione si trova anche il Mix Energetico Nazionale relativo all'approvvigionamento del mercato di maggior tutela e del mix medio nazionale per la produzione dell'energia immessa nel sistema elettrico italiano.

Esempio di bolletta della luce di una famiglia tipo

Nella seguente tabella c'è un esempio di spesa totale per l'energia elettrica di un utente domestico tipo, ossia una famiglia residente con consumi pari a 2.700 kWh/anno e potenza pari a 3kW - servita in maggior tutela, e riferita al I trimestre del 2017 e confrontata con l'anno precedente. I valori sono arrotondati per maggiore chiarezza. 

Componente della bolletta €/anno 2016 €/anno 2017
Materia Energia 216 226
  • Quota Energia
  • Quota Fissa
188
28

192
34

Spesa trasporto e gestione contatore  82 102
  • Quota fissa
  • Quota potenza
  • Quota variabile
14
29
39
19
64
19
Spesa per Oneri di sistema 133 107
  • Quota fissa e quota potenza
  • Quota variabile
1
132
0,62
106
Accise 22 22
Totale escluso IVA 453 457
Totale escluso con IVA 499 503

 

 

Fonte: elaborazione su dati dell'Autorità (AEEGSI) - Tariffe Maggior Tutela I trimestre 2017

Nota bene!La spesa per gli oneri di sistema e di trasporto e gestione contatore sono destinati all'infrastruttura che viene utilizzata da tutti e di cui l'uso è regolato dall'Autorità. 
La concorrenza tra le varie offerte commerciali nel mercato libero è legata solamente alla spesa per la materia energia, ossia la quota energia ed i servizi di commercializzazione, dai quali potrebbe derivare il risparmio economico.

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