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La caduta di pressione nella tubazione di gas

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caduta pressione

L'impianto del gas metano è soggetto a specifica normativa che riguarda anche la caduta di pressione, anche detta perdita di carico. Per gli impianti domestici la norma di riferimento è la UNI 7129 del 2008.

Ai fini della sicurezza e del corretto funzionamento degli apparecchi che utilizzano il gas, la verifica della caduta di pressione risulta indispensabile. Questo è valido sia per i nuovi impianti sia per quelli già esistenti.

Ogni impianto interno all'abitazione deve essere dotato di una presa di pressione posta a valle del rubinetto generale e del contatore del gas. Tale dispositivo serve a controllare la pressione dell'impianto quando necessario.

Come calcolare la caduta di pressione?

La procedura prevede il calcolo della portata massima (in m3/h) richiesta per ogni tratto dei tubi in funzione della portata nominale indicata sugli apparecchi. Una volta determinate le lunghezze dei tratti si procede al dimensionamento.
La verifica della caduta di pressione totale riguarda l'intero percorso che arriva ad ogni singolo apparecchio. Il calcolo può essere effettuato analiticamente mediante apposite formule oppure con un metodo semplificato attraverso prospetti indicati nella normativa. Per diminuire la caduta di pressione è necessario aumentare la sezione della tubazione.

Il dimensionamento deve limitare la caduta di pressione tra il contatore e gli apparecchi collegati.

  • La norma impone che la perdita di pressione sia inferiore a dei valori limite:
  • 0,5 mbar per i gas della 1A famiglia (gas manifatturato)
  • 1,0 mbar per i gas della 2A famiglia (gas metano)
  • 2,0 mbar per i gas della 3A famiglia (gas di petrolio liquefatto GPL)

Se è stato installato un regolatore di pressione prima del contatore, la perdita di carico ammissibile può essere doppia rispetto a quella sopra indicata.

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