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L'obbligo della sostituzione degli impianti inquinanti a gasolio...

Info GPL

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Il GPL è un combustibile più pulito del gasolio!

In Italia la rete del gas metano è abbastanza diffusa rispetto agli altri paesi. Nonostante ciò sono ancora tanti gli impianti che utilizzano altre fonti di energia come gasolio, GPL e biomassa.
La direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica della Comunità europea ha imposto entro l'anno 2020 la riduzione dei combustibili fossili, l'abbattimento delle emissioni inquinanti in atmosfera e lo sviluppo di energie rinnovabili.
Per questo motivo sono state introdotte una serie di normative volte a raggiungere gli obiettivi imposti. Il settore del riscaldamento civile rappresenta una quota importante delle emissioni ed è coinvolto nella trasformazione in atto.

Una delle disposizioni impone l'obbligo di raggiungere determinati limiti di efficienza energetica sia per i nuovi impianti sia in caso di sostituzione del generatore.

In alcune regioni si pensa ad introdurre una normativa che obblighi la trasformazione degli impianti alimentati a combustibili liquidi con nuovi impianti meno inquinanti.

Il controllo degli impianti di riscaldamento inquinanti

In tutto il territorio gli impianti a combustione per il riscaldamento devono essere sottoposti a regolari controlli. Le disposizioni in materia ambientale impongono che gli impianti con potenza nominale superiore a 35 kW siano soggetti a verifiche annuali, qualsiasi sia il combustibile di alimentazione.

Gli impianti più piccoli, con potenza inferiore ai 35 kW devono essere controllati ogni 4 anni, ad eccezione di quelli alimentati a combustibile solido o liquido che vanno controllati ogni anno.

Il controllo deve essere effettuato da personale specializzato che rilascia una certificazione dell'esito positivo del controllo.
Per le caldaie con potenza uguale o superiore a 35 kW alimentati con combustibili liquidi è prevista anche una verifica sul rendimento di combustione da effettuare normalmente alla metà del periodo di riscaldamento.
Ricordiamo che dal 2016 è stato introdotto il nuovo libretto caldaia, dove vengono registrate tutte le visite sia per la manutenzione sia per i controlli.
Ecco due buoni consigli per risparmiare combustibile e contenere le emissioni inquinanti:

  • La manutenzione dell'impianto termico deve essere effettuata regolarmente
  • La caldaia deve essere dimensionata in maniera adeguata alle esigenze

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Gli impianti di riscaldamento a combustibile liquido sono inquinanti

Gli impianti di riscaldamento che impiegano combustibili liquidi sono più inquinanti rispetto ai combustibili gassosi. Nel settore residenziale la tendenza degli ultimi 20 anni ha evidenziato un aumento dell'utilizzo del metano a discapito di gasolio e GPL. Negli ultimi 10 anni si è riscontrata una diffusione elevata di impianti a biomassa, come le stufe a pellet.
I principali combustibili liquidi impiegati per il riscaldamento sono:

  1. il gasolio
  2. l'olio combustibile a basso tenore di zolfo 
  3. il biodiesel
  4. il kerosene

Questo tipo di combustibili generano infatti delle emissioni più inquinanti rispetto ai combustibili gassosi come il gas metano o il GPL.

Con il Dpr del 16 aprile 2016 n. 74, la legge prevede controlli regolari degli impianti termici a livello nazionale. Nonostante queste norme statali ogni Regione ha emanato regolamenti locali, che hanno comportato grande diversità in materia. Alcune regioni hanno deciso e legiferato in autonomia, a volte rendendo più rigidi i requisiti o le modalità delle verifiche. Così a volte la verifica è necessaria per una potenza inferiore a quella dettata oppure con più frequenza.
Un esempio nella regione Lombardia è il divieto di utilizzare apparecchi per il riscaldamento a biomassa legnosa nel periodo invernale che va dal 15 ottobre al 15 aprile, del tipo:

  • camini aperti
  • camini chiusi e stufe con rendimento inferiore al 63%

L'obbligo di sostituzione degli impianti inquinanti a combustibile liquido nel Lazio

Nella Regione Lazio la delibera del 10/12/2009 n. 66 “Piano Regionale di Qualità dell’Aria” impone l'obbligo di convertire a metano oppure a GPL gli impianti che attualmente utilizzano combustibili liquidi.
La trasformazione riguarda gli impianti per il riscaldamento di tutti gli edifici, sia pubblici che privati.
Dall'emanazione della norma la scadenza temporale per l'adeguamento è stata rinviata numerose volte, anche per via del momento di crisi economica passato.

L'ultimo rinvio ha prorogato la scadenza per la trasformazione a metano o GPL degli impianti a gasolio e olio combustibile al 1° settembre 2017.

Se la tua zona non è ancora raggiunta dal gas metano la soluzione ideale è un impianto a GPL. Chiama il numero 011.196.201.84 per informazioni sull'installazione di un serbatoio GPL.
In alcuni casi dove il comune è metanizzato, l'allaccio al metano potrebbe risultare troppo costoso. Anche in queste situazioni il GPL è un'ottima alternativa per il riscaldamento degli ambienti.

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