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Che cos'è il certificato prevenzione incendi (CPI)?

Preventivo GPL gratuito

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Alcune attività per legge sono soggette agli accertamenti al fine di certificare il rispetto della normativa di prevenzione incendi. Che cos'è il CPI e quando è necessario?

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Il CPI è obbligatorio per il GPL?

Lo scopo di questi accertamenti, effettuati dai vigili del fuoco, è quello di evitare un incendio oppure di limitarne le conseguenze.
L'elenco delle attività soggette è nel D.P.R. n. 151 del 1 agosto 2011, che ha modificato il regolamento precedente. A seconda della tipologia e della loro grandezza le attività rientrano in tre diverse categorie:

  • A attività a basso rischio e standardizzata
  • B attività a medio rischio 
  • C attività ad elevato rischio

Locali pubblici, come alberghi e scuole, officine, stabilimenti e impianti produttivi che utilizzano o immagazzinano carburanti sono solo alcuni esempi di attività che sono soggette agli accertamenti.

In alcuni casi è sufficiente consegnare ai vigili del fuoco competenti la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) mentre a volte è previsto il rilascio del certificato prevenzione incendi, il CPI.
Il procedimento e i documenti necessari per la richiesta del CPI, o per la SCIA, variano in base al livello di rischio dell'attività.

Il certificato prevenzione incendi, CPI è l'attestato che certifica il rispetto della normativa di sicurezza antincendio ed è il nullaosta per iniziare un'attività.

Il serbatoio GPL deve avere il certificato prevenzione incendi (CPI)?

La risposta a questa domanda non è univoca ma dipende dalla grandezza del serbatoio che abbiamo o vogliamo installare. I serbatoi di GPL vengono infatti classificati in una delle tre categorie in base alla loro grandezza e quindi alla capacità di GPL che possono contenere. 

Classificazione dei serbatoi GPL soggetti a controlli di prevenzione incendi
Attività Categoria
A B C
Serbatoi di GPL per quantitativi in massa complessivi superiori o uguali a 75 kg fino a 300 kg oltre 300 kg e fino a 1.000 kg oltre 1.000 kg
Serbatoi di GPL per capacità geometrica complessiva superiore o uguale a 0,3 m3 fino a 5 m3 da 5 m3 fino a 13 m3 oltre i 13 m3

Lo sapevi che..Un serbatoio di GPL può essere riempito solamente fino all'80% della sua capacità: un serbatoio da 1000 litri ne contiene massimo 800.

Per avere un'idea di massima un serbatoio standard da 990 litri può contenere massimo 415 kg di GPL poiché il GPL pesa circa 0,55 kg al litro ad una temperatura di 15°C.

Un serbatoio di GPL deve avere il CPI se rientra nella categoria C

Nella maggior parte dei casi i serbatoi domestici rientrano nelle prime due categorie, A e B e quindi, ai sensi della nuova normativa, il CPI non viene rilasciato.

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Come fare la richiesta per il certificato prevenzione incendi (CPI) per il serbatoio GPL?

Prima di iniziare un'attività di qualsiasi categoria si deve chiedere il controllo di prevenzione incendi inoltrando la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), con allegata la documentazione necessaria:

  • asseverazione del tecnico
    della conformità dell’opera alla regola tecnica e, se previsto, al progetto approvato dal Comando
  • documentazione tecnica
    certificazioni/dichiarazioni ai fini antincendio e, per le attività in categoria A, dalla relazione tecnica e dagli elaborati grafici
  • dichiarazione sostituiva dell’atto notorio
    con la quale il titolare segnala l’inizio dell’attività

Per le tipologie di attività che rientrano nella categoria A il progetto non viene valutato preventivamente dai vigili del fuoco. Per le categorie B e C il responsabile dell'attività deve richiedere l'esame del progetto dell'impianto, sia per nuovi impianti sia per modifiche a quelli esistenti che comportano un cambiamento alle condizioni di sicurezza antincendio. In questo secondo caso successivamente si può iniziare l'attività, sempre dopo aver presentato la SCIA con la relativa documentazione.

Per le categorie A e B il Comando provinciale dei vigili del fuoco effettua controlli a campione per verificare il rispetto della normativa ed eventualmente impone il divieto di continuare l'attività se ci sono inadeguatezze.
Per la categoria C entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta il Comando realizza un sopralluogo per il controllo dei requisiti. In caso di esito positivo entro 15 giorni dalla visita il Comando rilascia il certificato di prevenzione incendi.

La conformità antincendio ha una validità di 5 anni e quindi deve essere rinnovata periodicamente.

Con la normativa precedente i serbatoi dovevano avere il CPI, tuttavia in alcuni casi questo è andato perduto (oppure a suo tempo non era stato rilasciato). In queste situazioni il titolare deve richiedere il prima possibile alla ditta proprietaria del serbatoio (se in comodato d'uso) di mettere in regola l'impianto.

Non ho il certificato prevenzione incendi CPI, quali sono le sanzioni previste?

In assenza del certificato prevenzione incendi il soggetto titolare dell'impianto può incorrere ad una multa, quando il CPI è obbligatorio.
La sanzione prevista va da 258 euro fino a 2.582 euro, nei casi più gravi, ossia quando si tratta di attività che comportano la detenzione e l'impiego di prodotti infiammabili da cui possono derivare gravi pericoli in caso di incendio. Oltre alla sanzione economica, l'attività può essere sospesa in caso di mancanza di rinnovo.