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Quanto costa cambiare fornitore di GPL?

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Cambia fornitore di GPL e risparmia

Il mercato del GPL è sempre in fermento, vista la sicurezza degli impianti, il costo contenuto e lo scarso impatto ambientale del GPL. Tuttavia c'è molta disinformazione tra i consumatori che impiegano questo gas come fonte di energia primaria per il riscaldamento della loro casa.

Complice della situazione anche una normativa lacunosa che a volte ostacola la piena concorrenza tra le aziende che operano nel settore.
E' davvero impossibile cambiare fornitore di GPL? La risposta a questa domanda è no.  Scopri quando è possibile e quali sono i costi per cambiare il fornitore, scegliendone un altro più conveniente.


Quando è possibile cambiare fornitore di GPL?

Esistono diverse modalità contrattuali per la fornitura di GPL ed a seconda della circostanza il cliente può cambiare fornitore in uno specifico modo. Le situazioni possibili sono 3:

Quando il serbatoio è di proprietà il cambio di fornitore ha poco senso poiché il cliente non è vincolato. Ogni volta che ha bisogno di rifornirsi di gas deve informarsi sulla società che offre il prezzo più conveniente ed il servizio migliore che soddisfi le sue esigenze.
In base alle proprie necessità l'utente dovrà domandare le tempistiche previste per la consegna del GPL e le modalità di pagamento. Altri aspetti importanti sono il servizio per l'assistenza fornito ed il contratto per la manutenzione del serbatoio e la gestione degli estintori.

Cambiare fornitore con il serbatoio in comodato d'uso

Nella maggior parte dei casi il serbatoio è concesso in comodato d'uso da parte del fornitore. Questa infatti è la soluzione che ha l'investimento iniziale per l'impianto meno oneroso poiché il serbatoio non viene acquistato dal cliente e spesso l'installazione è gratuita oppure è previsto solamente un contributo forfettario (ad esempio per lo scavo necessario se il serbatoio viene interrato in giardino). La soluzione del serbatoio interrato viene scelta principalmente per motivi estetici o di spazio; dall'esterno il serbatoio rimane quasi invisibile, a meno del coperchio facilmente mimetizzabile ed inoltre le distanze di sicurezza del serbatoio interrato da rispettare per legge sono dimezzate.

In cambio di ciò il fornitore che esegue i lavori chiede l'esclusiva, in modo tale da avere la garanzia che il cliente faccia rifornimento di GPL solamente da lui. Di solito la durata del contratto è di 2 anni, tacitamente rinnovata alla scadenza. Anche nel caso in cui il serbatoio è in affitto il fornitore può chiedere l'esclusiva del prodotto. 

Il cliente può cambiare fornitore alla scadenza del contratto, tuttavia deve tenere in considerazione che è previsto un contributo spesa da pagare in caso di recesso anticipato del contratto.

Il cambio di fornitore è stato reso molto più agevole rispetto agli anni passati ed il "monopolio di fatto" che avevano poche imprese nel mercato del GPL da riscaldamento è finito.

Quando cambiare fornitore di GPL?

Per i motivi sopra spiegati consigliamo il cambio di fornitore quando la scadenza del contratto è prossima. Il cliente quindi dovrà vedere sul contratto stipulato, oppure chiedere informazioni al proprio fornitore per sapere le condizioni per la disdetta.

E' importante sapere che la comunicazione va inviata al fornitore in forma scritta (raccomandata A/R) con 3 mesi di preavviso rispetto alla scadenza.

Questo discorso non è valido se l'utente è il proprietario del serbatoio, poichè in questo caso non c'è alcun vincolo e ad ogni rifornimento è possibile scegliere un fornitore diverso che offra il GPL al prezzo più conveniente. Richiedi un preventivo gratuito compilando il modulo online.

Quanto costa cambiare il fornitore di GPL?

Il cambio di fornitore di GPL è privo di costi. Tuttavia se il cliente ha un contratto in comodato d'uso con l'esclusiva, la disdetta anticipata comporta dei contributi spesa per la rimozione del serbatoio.
A volte è possibile che il fornitore richieda un contributo forfettario anche per la spesa sostenuta per l'installazione del serbatoio, se specificato nel contratto.

Il valore del contributo dipende da vari fattori:

  • il tipo di installazione, se il bombolone è esterno o interrato
  • presenza di gas residuo all'interno del serbatoio che va rimosso
  • il numero di anni trascorsi dall'installazione
    Naturalmente più il tempo passa, più basso sarà l'onere da versare.

A titolo indicativo la quota di tale contributo può ammontare a 200 - 500 €.
Se l'utente sta pagando un prezzo del GPL esagerato rispetto a quelli correnti del mercato oppure è scontento del servizio offerto, può cambiare fornitore risparmiando sulla spesa per il riscaldamento. Se sei interessato ad un preventivo gratuito chiama lo 011.196.201.84, numero attivo  , oppure invia il modulo per la richiesta online, ti serviranno solo due minuti.

La rimozione di tutto l'impianto è onerosa per il fornitore e spesso un'opzione da valutare è quella del riscatto del serbatoio.

Il riscatto del serbatoio di GPL: conviene?

Tramite questa operazione il cliente acquista il serbatoio che era in comodato o in affitto diventandone il proprietario. Esercitare l'opzione di acquisto non costa nulla, l'onere che dovrà pagare l'utente è relativo all'acquisto del serbatoio e dei materiali necessari per il suo corretto funzionamento.

Chiedi informazioni al tuo fornitore, potrebbe essere conveniente dopo qualche anno dall'installazione, riscattare il serbatoio e svincolarti da quella società. Successivamente potrai comprare il GPL dall'azienda che ha il prezzo più basso ed il servizio migliore.
Il valore di acquisto dovrebbe eseere indicato sul contratto stipulato col tuo fornitore e diminuisce col passare del tempo.

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