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Posso cambiare fornitore del serbatoio di GPL?

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Con l'ultimo rifornimento di GPL il conto per il riscaldamento ti ha sorpreso? Ti stai chiedendo se hai il diritto di cambiare fornitore?
Ecco tutti i consigli per sapere se puoi cambiare fornitore risparmiando sul GPL. 

bombolone gpl

Cambia fornitore di GPL e risparmia

Il cliente ha il diritto di cambiare fornitore di GPL in qualsiasi momento. Se però ha stipulato un contratto, ad esempio con il comodato d'uso gratuito del serbatoio, è vincolato e la disdetta anticipata può comportare delle penali che il cliente dovrà pagare. 

L'Antitrust ha più volte ribadito che è necessario modificare la normativa nazionale per liberarsi dall'esclusiva del contratto. Attualmente alcune condizioni contrattuali vessatorie ostacolano effettivamente la concorrenza riducendo il confronto tra le società distributrici e rendendo difficile e oneroso il cambio di fornitore. Vediamo come fare in ogni situazione.


Conviene cambiare il fornitore del serbatoio di GPL?

La risposta a questa domanda non è così semplice, poiché dipende dalle varie situazioni in cui si può trovare il cliente. La prima cosa da verificare sono le condizioni del contratto che nella maggior parte dei casi prevede il comodato d'uso del serbatoio con l'esclusiva della fornitura. La durata del contratto è di solito biennale e alla sua scadenza il contratto viene rinnovato tacitamente per un periodo analogo.

Nel caso in cui il cliente abbia il serbatoio di proprietà, è libero di scegliere la società dalla quale acquistare il GPL in occasione del rifornimento. Il cliente quindi dovrà comparare il prezzo del GPL ed il costo del servizio di manutenzione del serbatoio ed assistenza in caso di necessità.  

  • Gli elementi fondamentali per valutare la spesa per il riscaldamento a GPL sono:
  • Prezzo del GPL per litro o per metro cubo se a consumo
  • Onere per l'installazione (se si tratta di un nuovo impianto)
  • Costo della manutenzione
  • Costo del servizio di assistenza
  • Onere per la disdetta
  • Onere per il riscatto
  • Evoluzione del prezzo

Se hai un contratto vincolante è importante valutare l'onere per la disdetta. Il serbatoio in comodato d'uso o in affitto, rimane di proprietà del fornitore, il quale può rimuoverlo addebitandone i costi al cliente (se indicato nel contratto). Tuttavia in molti casi la rimozione del serbatoio non conviene al fornitore che può venderlo al cliente tramite l'opzione del riscatto.

Perché cambiare fornitore del serbatoio di GPL?

La prima motivazione per il passaggio ad un altro fornitore è il prezzo del GPL. Questo varia in base a diverse circostanze: il fornitore, il tipo di contratto stipulato, la zona geografica, il consumo annuale...
Altri fattori decisivi per il cambio possono essere la scarsa qualità del servizio offerto e un'insoddisfazione generale se il fornitore ha adottato comportamenti non graditi o non corretti.

Quanto costa il GPL ad uso domestico?

In Italia non esiste un listino nazionale del prezzo del GPL, tuttavia le Camere di Commercio provinciali raccolgono i prezzi dei prodotti petroliferi. Si tratta di prezzi medi indicativi del GPL ad uso domestico, rilevati da un campione di imprese rappresentative. Per cercare il prezzo del GPL nella tua zona puoi cercare sul sito della Camera di Commercio della tua provincia.
Il prezzo del GPL, come quello della benzina, dipende da variabili nazionali ed internazionali ed è soggetto a variazioni mensili.

Il prezzo stabilito inizialmente vale per la durata del contratto e può subire variazioni dovute all'aumento della materia prima. Attenzione però, perché non può subire aumenti unilaterali e immotivati.

Detto questo il cliente vincolato deve stare ben attento a quanto paga il GPL e capire quando un eventuale aumento del prezzo è giustificato o meno.
A volte può succedere che il fornitore, dopo qualche anno, aumenti in maniera unilaterale il prezzo del GPL in maniera spropositata.
Facciamo un esempio: il cliente stipula un contratto di fornitura stabilendo un prezzo di 0, 70 € al litro. Passato il primo anno il prezzo aumenta a 0,85 €/l e dopo il secondo arriva a 1 € a litro: l'utente sta pagando più del 40% rispetto al prezzo pattuito inizialmente. Verificando l'andamento del prezzo scopre che c'è stato un aumento, ma questo è stato pari al 10%. In questo caso l'utente ha il diritto di recedere da contratto, legittimato dall'aumento unilaterale ed immotivato della società distributrice.

Potrai chiedere spiegazioni al tuo attuale fornitore sull'aumento sproporzionato ed in caso cambiare fornitore, cercandone uno più onesto.
Per ricevere un preventivo gratuito chiama lo 011.196.201.84 o fatti richiamare gratuitamente.

La qualità del servizio offerto per il serbatoio GPL

A volte i consumatori si ritengono insodisfatti per il servizio del proprio fornitore. Questo può riguardare le tempistiche della consegna del GPL: il fornitore può non essere flessibile e reattivo (soprattutto in inverno quando la richiesta è maggiore). Consigliamo sempre di richiedere il rifornimento con adeguato anticipo per non rimanere senza gas.

Inoltre l'utente può trovarsi in disaccordo sulle modalità di pagamento con il fornitore: alcuni sono più flessibili e concedono anche il pagamento dilazionato nel tempo. In generale il saldo dovuto per il rifornimento può essere versato con una delle seguenti modalità:

  • in un'unica soluzione alla consegna (contanti o assegno)
  • tramite POS (con carta debito/credito)
  • con RID o bonifico bancario
  • tramite bollettino postale

Richiedi un preventivo gratuito per confrontare le varie offerte e scoprire qual è realmente la più vantaggiosa e che soddisfi le tue esigenze.

Come inviare la disdetta del contratto del serbatoio di GPL

L'utente ha la facoltà di inviare la disdetta del contratto di GPL oppure di cambiare l'alternativa scelta tra serbatoio in comodato d'uso, in affitto o di proprietà dopo due anni. La comunicazione dovrà essere inviata in forma scritta tramite raccomandata A.R. (con avviso di ricevimento). Sul contratto viene specificato l'indirizzo preciso del fornitore dove inviare la disdetta oppure puoi contattarlo per chiedere questa informazione.

Ricorda che dovrai inviare la comunicazione con 3 mesi di anticipo rispetto alla scadenza.

Attenzione alla qualità del GPL!
Il GPL è una miscela di diversi gas ed a seconda delle percentuali delle componenti di butano e propano è di migliore o minore qualità. Se ritieni che il GPL che ti hanno fornito sia scadente, puoi farlo analizzare. Oltra al più basso potere calorifico del GPL, c'è anche il rischio che le tubazioni esterne si gelino alle basse temperature.

Qualora il risultato confermasse la bassa qualità (alta percentuale di butano e scarsa presenza di propano) ed un prezzo pagato per il GPL non equo, puoi farti rivalere sul fornitore. In questo caso puoi contrattare sul prezzo di una nuova fornitura, richiedendo la documentazione che attesti la qualità del GPL fornito. Se invece non vuoi avere più niente a che fare con quel fornitore puoi comunicare la risoluzione anticipata del contratto.

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