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La tariffa progressiva dell'energia

tariffa progressiva

Oggi, la tariffa dell'energia è progressiva

La tariffa per l'energia elettrica adottata per il settore domestico in Italia ha una struttura progressiva, in particolare per come sono ripartiti gli oneri di distribuzione e di sistema.
Questo significa che il prezzo del kWh cresce all'aumentare dei consumi.

Come cambierà la tariffa progressiva? I punti deboli della progressività in bolletta hanno spinto l'Autorità ad attuare una serie di riforme grazie alle quali diremo presto addio alla tariffa progressivaQui tutte le novità.

Cos'è la tariffa progressiva dell'energia

La struttura progressiva è valida per un utente domestico sia nel servizio di Maggior Tutela sia nel Mercato Libero. Questo poichè sono proprio quelle componenti della bolletta uguali per tutti i clienti, stabilite dall'Autorità che subiscono maggiormente l'effetto della progressività.

I servizi di vendita invece, che includono il prezzo dell'energia, cioè la parte che cambia tra mercato tutelato e le offerte del libero, sono meno affette dalla progressività.

All'interno della bolletta della luce sono i servizi di rete e gli oneri generali di sistema, identici nel mercato libero e tutelato, ad essere progressivi.

Gli scaglioni di consumo

Il prezzo del KWh della quota variabile ha una struttura a scaglioni a gradini ed è basso nella prima fascia di consumo, mentre aumenta quando invece si supera una certa soglia di consumo.

  • Attualmente gli scaglioni di consumo annuo sono quattro:
  • inferiore 1.800 KWh
  • tra 1.800 e 2.640 KWh
  • tra 2.640 e 4.440 KWh
  • oltre i 4.440 KWh

I costi che si pagano nella bolletta escluse le imposte sono piuttosto bassi per i primi due scaglioni fino a 2.640 kWh all'anno, un valore che è circa uguale a quello della famiglia tipo pari a 2.700 kWh presa come riferimento dall'Autorità.

La struttra progressiva nella tariffa D2 e D3

La struttura progressiva è applicata sia alla tariffa D2, riservata agli utenti residenti e con una potenza impegnata di massimo 3 kW sia alla tariffa D3, per chi non è residente nell'abitazione oppure ha una potenza superiore a 3 kW.

Per quanto riguarda la tariffa D2 i servizi di rete sono i costi che aumentano maggiormente all'aumentare dei consumi, ed anche gli oneri generali di sistema in misura minore.
Con la tariffa D3 invece, gli oneri di sistema sono costanti mentre aumentano progressivamente solo i servizi di rete.

tariffa elettrica progressiva italia

Quanto costa un kWh? Dipende dal consumo!

Per la tariffa D2, con consumi inferiori a 1.800 kWh il costo unitario è pari a 13 cent/kWh, mentre se si superano i 4.000 kWh il costo raddoppia arrivando a 35 cent/kWh.

Inoltre solamente sulla tariffa D2 un altro contributo alla progressività è dato dalle accise. Le utenze D2 per i primi 1.800 kWh annui sono infatti esenti dall'imposta che poi cresce con gradualità fino ad arrivare al valore massimo quando i consumi raggiungono i 4.440 kWh.
Questa imposta erariale per le utenze D3 si paga su tutti i kWh consumati ed attualmente è pari a 0,0227 €/kWh.

Perché esiste la tariffa progressiva dell'energia

Lo schema della tariffa progressiva è stato introdotto negli anni '70 subito dopo la crisi petrolifera.
Gli scopi principali del prezzo più alto nelle fasce a consumo maggiore erano due:

  1. Cercare di diminuire la spesa della bolletta delle famiglie più povere
  2. Stimolare il risparmio dei consumi e l'eliminazione degli sprechi

Il sistema ha la sua logica, perché in questo modo siamo spronati a consumare meno energia e quindi ad investire in efficienza energetica.
Con la tariffa progressiva quando effettuiamo un investimento in tecnologie più efficienti, come ad esempio un nuovo frigorifero di classe A+, il tempo di ritorno sarà inferiore rispetto ad una tariffa piatta.

I contro della tariffa progressiva

D'altra parte c'è da dire che la tariffa D3, in generale più cara della D2, e l'impostazione progressiva di tali tariffe impedisono l'uso spinto delle tecnologie elettriche.
In una casa in cui sono presenti elettrodomestici elettrici come  un piano cottura ad induzione e una pompa di calore ad alta efficienza è necessaria una potenza superiore a 3 kW e i consumi naturalmente sono più elevati. La progressività quindi in un certo senso scoraggia l'uso della corrente elettrica anche nei casi in cui venga utilizzata in modo efficiente.

La tariffa progressiva nel mondo

In effetti non siamo gli unici al mondo ad avere questo schema tariffario, adottato anche in mercati moderni come California, Giappone, Belgio e Corea del Sud. Uno schema simile è adottato anche in paesi in forte crescita come la Cina o l'India ed in alcune nazioni in Sud America e Africa.

La California, campionessa americana dell'efficienza
Grazie all'introduzione di una tariffa progressiva nel 1976, la California è riuscita a stabilizzare i suoi consumi di energia elettrica mentre nel resto degli Stati-Uniti aumentavano più del 50%!

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