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Come riattaccare la corrente in casa?

Come riattaccare la corrente a casa

In questo articolo analizziamo tutti i possibili casi in cui il cliente finale deve riattaccare l'elettricità perchè la fornitura di energia elettrica si è interrotta per qualche motivo.

Può accadere in concomitanza con un trasloco, perchè il precedente inquilino ha disdetto il contratto, oppure per un guasto alla rete, o per morosità o ancora perché semplicemente è saltato il contatore.
Vediamo cosa fare in tutte queste diverse situazioni.

Sto traslocando in una casa dove la corrente è stata staccata

Se ti stai spostando in una nuova casa dove non c'è elettricità, vuol dire che questa è stata interrotta ed è necessario sottoscrivere un contratto di energia elettrica per poter ripristinare l'alimentazione. Puoi farlo contattando il fonritore del servizio di maggior tutela, che ha le tariffe regolamentate dall'Autorità, oppure un'offerta nel mercato libero.
Puoi cogliere l'occasione e risparmiare scegliendo un fornitore alternativo che propone un'offerta più conveniente rispetto alle tariffe del tutelato.
Visita la pagina dedicata alle offerte di luce e gas. Sarà poi il fornitore che hai scelto, che contatterà il distributore della tua zona geografica, per far riattivare il punto.

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Quanto tempo serve per riattaccare la corrente?

Cosa NON fare durante un subentro? Ecco gli 8 errori da evitare se non vuoi restare senza corrente nella nuova casa.

Il tempo standard per attivare una fornitura dopo un'interruzione è di una settimana da quando hai stipulato il contratto con un fornitore. Questo è valido se l'utenza in questione è libera, altrimenti se c'è un contratto con un fornitore e hai intenzione di cambiare fornitore, sono necessari 2 mesi per il cambio. In questo tempo non starai senza corrente, ma pagherai la bolletta al fornitore precedente fino a che non si attivi il cambio.
In tutti i casi vi consigliamo di sottoscrivere un contratto di energia elettrica almeno 15 giorni prima del giorno del tuo arrivo nella nuova casa, così per essere sicuri di non rimanere senza elettricità quando arrivate.
Se sei in procinto di traslocare e ti accorgi all'ultimo momento, (in alcuni casi all'arrivo nella nuova casa) la procedura è la stessa, ovviamente prima firmi un contratto prima verrà attivata la fornitura.

Di che cosa ho bisogno per sottoscrivere un contratto di energia elettrica?

Per poter firmare un contratto per l'elettricità, nel caso in cui tu debba riattivare una fornitura (attiva in passato) che è stata interrotta, avrai bisogno delle seguenti informazioni:

  • Il tuo nome, cognome, codice fiscale e documento d'identità
  • L'indirizzo della casa
  • Il codice POD
  • Una vecchia bolletta se disponibile
  • I dati del conto corrente per la domiciliazione bancaria

Non ho sottoscritto un contratto di energia elettrica

Se non hai ancora sottoscritto un contratto per l'energia elettrica durante il trasloco, c'è il rischio che la fornitura sia stata interrotta.
Se questo è il tuo caso e il contatore è stato chiuso, l'unico modo per ripristinare l'elettricità è quello di sottoscrivere il più rapidamente possibile un nuovo contratto di energia. Come già precedentemente indicato, puoi optare per l'energia fornita dal servizio di maggior tutela oppure scegliere un altro fornitore alternativo presente nel mercato libero per avere un prezzo dell'energia più conveniente. Per l'elenco dei documenti necessati per stipulare un contratto, si veda il paragrafo precedente.

La levetta del contatore rimane giù?
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Perchè non ho la corrente a casa?

Se hai traslocato da poco e improvvisamente non hai più l'elettricità dal contatore che è stato quindi disattivato, sicuramente è perchè non hai sottoscritto un contratto di energia elettrica per la tua nuova casa.
Effettivamente, in occasione di un trasloco, il tuo vecchio contratto di fornitura dell'energia elettrica non si trasferisce da un posto all'altro automaticamente. E' necessario sottoscrivere un nuovo contratto e nello stesso tempo chiudere quello precedente relativo alla vecchia abitazione. Solitamente passa un certo tempo tra la chiusura del contratto e la disattivazione effettiva del contatore.
Se sai già la data prevista del trasloco, la puoi comunicare al tuo precedente fornitore con cui avevi il contratto nella vecchia casa, in modo tale da evitare qualsiasi consumo dell'energia effettuato successivamente a quella data.

Non ho pagato le bollette della luce

In caso di morosità il fornitore, creditore nei confronti del cliente, ha il diritto di interrompere la fornitura di energia elettrica, ossia di staccarti la luce.

Da giugno 2015 i clienti nel servizio di tutela possono chiedere il pagamento a rate fino a 10 giorni successivi alla scadenza della bolletta.

In alcuni casi particolari, come ad esempio quando apposite macchine elettriche tengono in vita una persona, non è possibile togliere l'elettricità al cliente.

Dal 2013 l'Autorità ha stabilito che non si può eseguire un'interruzione della fornitura senza preavviso. E' quindi obbligatorio da parte del fornitore inviare una lettera raccomandata con i dettagli del debito con allegate le bollette non pagate. In questa comunicazione deve essere indicato che a seguito del mancato pagamento si prosegue con l'interruzione dell'energia elettrica.

In molti casi prima di staccare definitivamente l'elettricità per morosità viene eseguito un depotenziamento.

La potenza al contatore viene abbassata fino al 15% della potenza disponibile. Se per esempio, hai una fornitura con potenza massima pari a 3,3 kW (caso domestico più comune), la potenza sarà diminuita fino a 495 W. Questo  in modo tale da consentire comunque un utilizzo minimo della luce.
In questi casi il contatore salta spesso, non consentendoci di accendere quasi nessun elettrodomestico in casa.

I nuovi contatori elettronici sono telegestiti, questo significa che possono essere gestiti a distanza. Da una centralina in remoto è infatti possibile compiere una serie di operazioni tra le quali il depotenziamento e l'interruzione della fornitura di energia.

Come riattaccare l'energia elettrica in caso di mancato pagamento

Per riattaccare l'utenza elettrica dopo che ci hanno staccato l'elettricità perchè non abbiamo pagato una bolletta, è necessario prima di tutto pagare il debito dovuto al fornitore, oppure cercare un accordo con il fornitore stesso per ottenere una rateizzazione dell'importo se non siamo in grado di effettuare la spesa perchè è ingente.
Una volta regolamentato il pagamento, dovrai inviare al fornitore la richiesta per la riattivazione insieme alla documentazione dell'avvenuto pagamento (ricevuta, copia...). Il fornitore provvede a comunicare immediatamente l'avvenuto pagamento del debito per far riattaccare il contatore staccato, entro un giorno feriale, a partire dalla data di ricevimento della richiesta dal fornitore.

Consigliamo sempre di non arrivare al punto di far staccare l'elettricità poiché la sospensione e la riattivazione dell'utenza elettrica hanno un costo che è a carico del cliente moroso.

Un aiuto in caso di difficoltà finanziarie

Se ti è arrivata una bolletta di conguaglio con un importo molto elevato è possibile che sia riferita ad un periodo di tempo molto lungo (l'ultima lettura è stata rilevata molto tempo indietro) oppure perchè i consumi stimati erano moto più bassi in confronto a quelli realmente effettuati.
In questa situazione se hai difficoltà a pagare la bolletta, puoi chiedere al tuo fornitore la rateizzazione della spesa. Molti fornitori vengono così incontro alle esigenze delle famiglie meno abbienti.
Ricordiamo comunque che è previsto un aiuto dallo Stato, il cosiddetto Bonus sociale, che prevede uno sconto sulla bolletta della luce e del gas.
Il bonus sociale è riservato alle famiglie in disagio economico o alle famiglie numerose, oppure in caso di disagio fisico, cioè quando il cliente ha una grave condizione di salute oppure ospita una persona gravemente malata. Per avere ulteriori informazioni leggi l'articolo Bonus sociale per la luce e per il gas

Riattaccare la corrente dopo un guasto alla rete

Se non ti trovi in una delle situazioni sopra indicate, e non arriva comunque l'energia elettrica nella vostra casa, potreste essere una vittima di un guasto accaduto sulla rete. Per sicurezza, puoi domandare ai tuoi vicini di casa se anche loro sono al buio, se c'è stato un guasto infatti, tutto il quartiere o almeno la vostra via ne è rimasto colpito.
In caso di un malfunzionamento alla rete elettrica, si deve contattare il distributore di zona che gestisce l'ultima parte dei cavi che portano l'elettricità fino alle nostre case. Il distributore varia da zona a zona in tutta Italia, se non sai qual è e Cerca il tuo distributore.
Il numero del distributore da utilizzare solamente in caso di guasto è anche indicato nella tua bolletta della luce, nella prima pagina troverai scritto: "Per segnalazione guasti - pronto intervento distributore seguito dal numero verde da chiamare.

Riattacca la luce quando scatta il contatore

Il contatore della luce scatta

Se l'elettricità in casa è saltata improvvisamente, la causa più probabile è che sia scattato il contatore perchè hai assorbito una potenza maggiore di quella consentita (pari al 10% in più rispetto alla potenza contrattuale impegnata).
Puoi andare a controllare il contatore per verificare se effettivamente è saltato l'interruttore. Basterà alzare l'interruttore per ripristinare l'elettricità. Ovviamente prima di farlo devi spegnere o scollegare dall'impianto qualche elettrodomestico perché evidentemente stavi richiedendo troppa energia alla rete.

Perchè il contatore scatta?

Questo disguido si presenta quando la potenza assorbita istantaneamente da tutti gli elettrodomestici e gli apparecchi in funzione, è troppo grande rispetto alla potenza disponibile. Con un normale contratto domestico si ha una potenza disponibile pari a 3,3 kW, questo significa che il contatore è in grado di erogare fino a 3.300 W. La potenza totale degli apparecchi quindi in un preciso momento non deve essere superiore a questo valore.
Il problema a volte può essere anche dovuto ad un dispositivo guasto.
Se il contatore ti salta molto spesso significa che la potenza contrattuale non è adeguata agli elettrodomestici che hai in casa e alle tue abitudini (non dipende solo dagli apparecchi elettronici ma anche da come li usi, il contatore salta se li accendi tutti insieme). Se hai intenzione di aumentare la potenza impegnata devi considerare che oltre al costo per l'operazione aumenteranno anche i costi della bolletta della luce.

Attento perchè se attualmente hai la tariffa agevolata D2, aumentando la potenza passerai alla D3, più cara rispetto alla prima!

Per maggiori informazioni leggi Come cambiare la potenza (kW) impegnata del contatore della luce?

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