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Potenza del contatore di energia elettrica: quanto costa cambiarla e quanto si risparmia diminuendola?

Vuoi cambiare la potenza al contatore?

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Quale potenza ha il tuo contatore?

Come faccio a sapere che potenza ha il mio contatore?

Il contatore è lo strumento che serve a misurare il flusso di energia elettrica che viene utilizzata dal cliente finale e fornisce informazioni relative alla fornitura di energia, tra cui:

Potenza del contatore in bolletta

La potenza del contatore è una caratteristica fondamentale della fornitura. Si misura in chilowatt (kW) ed è indicata nella bolletta, in genere nella prima o nella seconda pagina, all'interno della sezione "Tipologia di contratto" oppure nei "Dati di fornitura". Nel riquadro sarà indicata sia la potenza contrattuale impegnata sia la potenza disponibile, pari al 10% in più rispetto a quella impegnata.

Non hai una bolletta? Calcola la potenza contrattuale!

Se non hai una bolletta della luce perché ad esempio stai traslocando in una nuova casa, è possibile fare una stima della potenza necessaria in base alle caratteristiche dell'abitazione. La potenza impegnata è definita al momento della stipula del contratto di fornitura di energia elettrica e va stimata in funzione degli elettrodomestici presenti in casa.

Dal 2017 la scelta della potenza per il contatore domestico non è più limitata a soli quattro scaglioni (1,5 kW - 3 kW - 4,5 kW - 6 kW). Per garantire la selezione del valore di potenza più adatta, il cliente finale può scegliere tra un maggior numero di livelli di potenza.

  • La scala inizia sempre da 1,5 kW ma procede a scatti di 0,5 kW per le fasce domestiche, rispetto alla passata gradualità di 1,5 kW. In altre parole, un utente domestico potrà optare anche per un livello di potenza pari a 4 kW o 3,5 kW.

Per valori superiori l'utenza viene attivata in trifase ed i limiti degli scaglioni procedono a passi di 1 kW. In ogni caso è il distributore che detta le condizioni per i nuovi allacciamenti, limitando a volte la potenza massima impegnata.

Vivi in un normale appartamento? Per una normale utenza domestica la potenza impegnata è di 3 kW mentre quella disponibile è pari a 3 + il 10% di tolleranza, ovvero 3,3 kW.

Da cosa dipende la potenza del contatore?

La potenza disponibile è il livello di potenza indicato nel contratto e rappresenta il limite massimo di potenza che possiamo assorbire dalla rete elettrica. Se superiamo questo valore il contatore scatta ed in questo caso è necessario spegnere qualche elettrodomestico o apparecchio e successivamente riattivare l'interruttore posto sul contatore della luce.

ATTENZIONE! La potenza del nostro contatore dipende dal numero e dal tipo di elettrodomestici presenti in casa.

Per calcolare la potenza istantanea, si sommano le potenze dei singoli apparecchi che sono accesi nello stesso tempo e, ad esempio, con una comune potenza di 3 kW spesso non è possibile accendere due elettrodomestici contemporaneamente ( es. lavatrice e lavastoviglie) , perché i 3 kW non sono sufficienti ed il contatore scatta dopo pochi minuti.

Per info cambio potenza contatore

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Cambiare la potenza del contatore: guida pratica

Come determinare la potenza necessaria per la casa?

Di seguito sono riportati vari profili di consumo e la potenza ad essi potenzialmente associabile. La tabella si rifrisce agli ex scaglioni di potenza, ricorda infatti che dal 2017 puoi optare per valori intermedi, procedendo per intervalli di 0,5 kW, come ad esempio 2 kW o 2,5 kW oppure 5 kW, ecc.  

Caratteristiche dell’abitazione

Potenza consigliata

Piccole abitazioni sprovviste degli elettrodomestici comunirustico dotato di frigorifero e illuminazione

1,5 kW

La maggior parte delle utenze domestiche ha bisogno di questa potenza: casa di 100 m² con 3-4 persone, dotata di elettrodomestici di base

3 kW

Nel caso in cui ci sia la presenza di più condizionatori, congelatore, scaldabagno...: casa di 120 m² con 4 persone, elettrodomestici di base più condizionatori, scaldabagno

4,5 kW

Grandi abitazioni con apparecchiature elettriche come asciugatrice, cucina elettrica, pompa di calore...: casa dotata di elettrodomestici  di base più pompa di calore

6 kW

Casi particolari con apparecchiature elettriche specifichepresenza di piscine riscaldate o di macchinari energivori

Più di 6 kW

Non sai quale potenza è migliore per la tua abitazione? Chiama il numero 010.848.01.61  o fatti richiamare.

Quanto consumano gli elettrodomestici di casa?

Ogni apparecchio ha una storia a sé perchè ci sono grosse differenze tra elettrodomestici non solo in base alle dimensioni e alla potenza, ma anche in base alla classe energetica di appartenenza. Gli elettrodomestici che consumano più elettricità sono quelli che producono calore e che posseggono una resistenza elettrica per tale scopo, come per esempio stufe elettriche, forni, scaldabagno, fornelli elettrici…

Ripartizione percentuale dei consumi elettrici

 

Bolletta troppo alta?

...

La bolletta della luce dipende dalla potenza del contatore?

Le tariffe D2 e D3 sono state eliminate! Con la Riforma Tariffaria del 2017 è stata introdotta un'unica tariffa la Tariffa TD. Leggi l'articolo Energia elettrica: la Tariffa TD per i servizi di rete

Prima della riforma tariffaria, la scelta del livello di potenza e la tipologia di contratto incidevano sui costi in bolletta. Dal 2017, per la sola tariffa di rete viene eliminata ogni progressività e ogni distinzione tra clienti domestici e non.  Dopo oltre 40 anni, viene infatti soppressa la vecchia differenziazione tra tariffa D2 (residenti fino a 3 kW) e Tariffa D3 (residenti con più di 3kW e non residenti), al suo posto nasce la tariffa di rete TD, indistinta per i clienti domestici e non e variabile solo in ragione della potenza impegnata e del kWh prelevato dalla rete dal singolo cliente.

Quota potenza

Il livello di potenza determina un costo fisso il cui importo è indipendente dai tuoi consumi.

La quota potenza all'interno della bolletta, varia solo in  base ai kW del contatore e non in base al consumo. Questo importo, che è compreso all'interno dei servizi di rete, con la nuova tariffa TD è uguale sia per le utenze domestiche residenti che per quelle non residenti.
Precedentemente all'introduzione della riforma elettrica del 2017, la quota potenza assumeva valori differenti a seconda del tipo di tariffa, così come puoi vedere nella tabella qui di seguito.

Tariffe Quota potenza - costo fisso in bolletta
Nuova Tariffa TD La quota potenza è pari a 21,48 €/kW per tutti gli utenti.
Tale spesa la ritrovi tra le spese per il trasporto e gestione del contatore.
Ex tariffa D2
residente
ca. 7 € a kW per un totale di 21 € all'anno
Ex tariffa D3
non residente
ca. 17 € a kW quindi:
  • con 3 kW ca. 50 € all'anno
  • con 4,5 kW ca. 73 € all'anno
  • con 6 kW ca. 98 € all'anno

Il contatore elettronico indica la potenza impegnata?

Potenza impegnata

La maggior parte dei contatori elettronici della luce sono di proprietà di e-distribuzione (ex Enel Distribuzione) (o di altre società di distribuzione, ma il modello è lo stesso) e nel display indicano solo la potenza istantanea in kW, che equivale alla potenza che stiamo assorbendo in quel preciso momento. La potenza istantanea viene registrata e aggiornata ogni 2 minuti. Con questo dato si può controllare ad esempio quanta potenza assorbe un determinato apparecchio spegnendo tutti gli altri, in modo tale da acquisire una maggiore consapevolezza dei consumi.

Altri modelli di contatore elettronico, come ad esempio quello di Acea, operativa nella zona di Roma, visualizza sul display anche la potenza disponibile.

Come cambiare la potenza del contatore?

Per cambiare la potenza del contatore, è possibile inviare la richiesta al proprio fornitore di energia elettrica. Alcuni fornitori mettono a disposizione il portale web, attraverso cui fare richiesta di variazione del contratto, in altri casi dovrai contattare il servizio clienti

Puoi approfittare del cambio potenza contatore per affidarti ad un nuovo fornitore con una tariffa più conveniente. Contattaci al numero 010.848.01.61 per parlare con un nostro consulente, in pochi minuti puoi cambiare fornitore e poi richiedergli il cambio di potenza del contatore.
Guarda il video tutorial in cui ti spieghiamo come cambiare fornitore

Se invece decidi di inoltrare la richiesta al tuo attuale fornitore, quest'ultimo entro 2 giorni deve contattare la società di distribuzione, incaricata di gestire il contatore. L'operazione prevede un costo che varia a seconda del fornitore, tuttavia in ogni caso ci sono dei costi fissi che il distributore addebita al fornitore.

Quanto costa cambiare la potenza del contatore?

Hai aggiunto dei nuovi elettrodomestici in casa e hai bisogno di un aumento di potenza del contatore di energia elettrica? La potenza del contatore è troppo elevata per i tuoi consumi? Richiedi al fornitore un cambio di potenza del contatore!

La nuova riforma della tariffa elettrica introduce dei cambiamenti anche per quanto riguarda il cambio di potenza del contatore della luce. Oltre all'introduzione di un maggiore numero di livelli di potenza, a partire dal 1° aprile 2017, è stata introdotta una riduzione dei costi una tantum per effettuare il cambio di potenza:

Aumentare la potenza del contatore

Relativamente all'aumento di potenza, per i prossimi due anni verrà eliminato il contributo fisso amministrativo (il cui importo è riportato nella tabella qui di seguito) e ridotto di circa il 20% il contributo previsto per ogni kW di potenza aggiunto. In più tale contributo in €/kW non sarà dovuto qualora l’aumento di potenza sia stato preceduto da una riduzione della stessa in questi 2 anni o verrà restituito qualora il cliente decida di rinunciare alla potenza aggiuntiva precedentemente richiesta.

Clienti nel mercato di maggior tutela
  • Un contributo fisso di 27,03 € richiesto dal distributore
  • Una quota potenza pari a 69,36 €/kW relativa alla potenza aggiuntiva richiesta 
  • Un contributo fisso amministrativo di 23 €
Clienti nel mercato libero Il costo dipende dalle singole condizioni contrattuali, fatto salvo che il distributore imputa comunque al fornitore i 27,03 € di contributo fisso e la quota per la potenza aggiuntiva nel caso di aumento di potenza

Dunque sia gli utenti del mercato libero che tutelato non pagheranno più il contributo di 27€ e usufruiranno di uno sconto del 20% sul contributo previsto per ogni kW di potenza aggiuntiva richiesta. 
Questo contributo che, per i clienti della maggiot tutela ammonta a 69,36€, da aprile 2017 verrà ridotto ad esempio a circa 55€ per l’aumento di 1 kW, a circa 27€ per uno scatto di 0,5 kW, e così via. Questa riduzione dei costi avrà validità per i prossimi due anni in seguito alla pressione degli operatori affinché l’Autorità fissasse un periodo di sconto transitorio onde evitare ingiustificate variazioni di potenza e disparità di trattamento tra i clienti finali del mercato libero. 

Diminuire la potenza del contatore

Per la diminuzione di potenza, sia nel mercato libero che nel Servizio di Maggior Tutela, allo stesso modo, per i prossimi due anni verrà eliminato il contributo fisso amministrativo (riportato nella tabella di seguito) mentre mancano i costi per la quota potenza, presenti solo in caso di aumento dei kW. 

Clienti nel mercato di maggior tutela
  • Un contributo fisso di 27,03 € richiesto dal distributore
  • Un contributo fisso amministrativo di 23 €
Clienti nel mercato libero Il costo dipende dalle singole condizioni contrattuali, fatto salvo che il distributore imputa comunque al fornitore i 27,03 € di contributo fisso e la quota per la potenza aggiuntiva nel caso di aumento di potenza

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