Tu sei qui

Potenza del contatore di energia elettrica: quanto costa cambiarla e quanto si risparmia diminuendola?

Vuoi aumentare la potenza del tuo contatore? Chiama lo 010.848.01.61  o fatti richiamare.

Quale potenza ha il tuo contatore?

Come faccio a sapere che potenza ha il mio contatore?

Il contatore è lo strumento che serve a misurare il flusso di energia elettrica che viene utilizzata dal cliente finale e fornisce informazioni relative alla fornitura di energia, tra cui:

  • Numero cliente
  • Potenza
  • Consumi per fasce
  • In alcuni casi il codice POD

Potenza del contatore in bolletta

La potenza del contatore è una caratteristica fondamentale della fornitura. Si misura in chilowatt (kW) ed è indicata nella bolletta, in genere nella prima o nella seconda pagina, all'interno della sezione "Tipologia di contratto" oppure nei "Dati di fornitura". Nel riquadro sarà indicata sia la potenza contrattuale impegnata sia la potenza disponibile, pari al 10% in più rispetto a quella impegnata.

Non hai una bolletta? Calcola la potenza contrattuale!

Se non hai una bolletta della luce perché ad esempio stai traslocando in una nuova casa, è possibile fare una stima per la potenza necessaria in base alle caratteristiche dell'abitazione. La potenza impegnata è definita al momento della stipula del contratto di fornitura di energia elettrica e va stimata in funzione delle apparecchiature di cui il cliente ha bisogno.

Per scegliere la potenza non vanno più presi in considerazione gli scaglioni di potenza messi a disposizione, che per le utenze domestiche sono: 1,5 kW - 3 kW - 4,5 kW - 6 kW. Per garantire la selezione del valore di potenza più adatta alle proprie esigenze, il cliente finale può scegliere tra un maggior numero di livelli di potenza.

  • La scala inizia sempre da 1,5 kW ma procede a scatti di 0,5 kW per le fasce domestiche, rispetto alla passata gradualità di 1,5 kW. In altre parole, un utente domestico potrà optare anche per un livello di potenza pari a 4 kW o 3,5 kW.

Per valori superiori l'utenza viene attivata in trifase ed i limiti degli scaglioni procedono a passi di 1 kW. In ogni caso è il distributore che detta le condizioni per i nuovi allacciamenti, limitando a volte la potenza massima impegnata.

Vivi in un normale appartamento? Per una normale utenza domestica la potenza impegnata è di 3 kW mentre quella disponibile è pari a 3 + il 10% di tolleranza = 3,3 kW.

Da cosa dipende la potenza del contatore?

La potenza disponibile è il livello di potenza indicato nel contratto e rappresenta il limite massimo di potenza che possiamo assorbire dalla rete elettrica. Se superiamo questo valore il contatore scatta ed in questo caso è necessario spegnere qualche elettrodomestico o apparecchio e successivamente riattivare l'interruttore posto sul contatore della luce.

ATTENZIONE! La potenza del nostro contatore dipende dal numero e tipo di elettrodomestici presenti in casa.

Per calcolare la potenza istantanea, si sommano le potenze dei singoli apparecchi che sono accesi nello stesso tempo e, ad esempio, con una comune potenza di 3 kW spesso non è possibile accendere due elettrodomestici contemporaneamente ( es. lavatrice e lavastoviglie) , perché i 3 kW non sono sufficienti ed il contatore scatta dopo pochi minuti.

Stai traslocando e ti serve una mano? Confronta i prezzi dei traslocatori della tua zona e riattiva le utenze, chiamando il numero 010.848.01.61  o fatti richiamare.

Cambiare la potenza del contatore: guida pratica

Come determinare la potenza necessaria per la casa?

Di seguito sono riportati vari profili di consumo e la potenza ad essi potenzialmente associabile. La tabella si rifrisce agli ex scaglioni di potenza, ricorda infatti che dal 2017 puoi optare per valori intermedi, procedendo per intervalli di 0,5 kW, come ad esempio 2 kW o 2,5 kW oppure 5 kW, ecc.  

Caratteristiche dell’abitazione

Potenza consigliata

Piccole abitazioni sprovviste degli elettrodomestici comunirustico dotato di frigorifero e illuminazione

1,5 kW

La maggior parte delle utenze domestiche ha bisogno di questa potenza: casa di 100 m² con 3-4 persone, dotata di elettrodomestici di base

3 kW

Nel caso in cui ci sia la presenza di più condizionatori, congelatore, scaldabagno...: casa di 120 m² con 4 persone, elettrodomestici di base più condizionatori, scaldabagno

4,5 kW

Grandi abitazioni con apparecchiature elettriche come asciugatrice, cucina elettrica, pompa di calore...: casa dotata di elettrodomestici  di base più pompa di calore

6 kW

Casi particolari con apparecchiature elettriche specifichepresenza di piscine riscaldate o di macchinari energivori

Più di 6 kW

Non sai quale potenza è migliore per la tua abitazione? Chiama il numero 010.848.01.61  o fatti richiamare.

Quanto consumano gli elettrodomestici di casa?

Ogni apparecchio ha una storia a sé perchè ci sono grosse differenze tra elettrodomestici non solo in base alle dimensioni e alla potenza, ma anche in base alla classe energetica di appartenenza. Gli elettrodomestici che consumano più elettricità sono quelli che producono calore e che posseggono una resistenza elettrica per tale scopo, come per esempio stufe elettriche, forni, scaldabagno, fornelli elettrici…

Ripartizione percentuale dei consumi elettrici

 

Assicurati di non pagare troppo in bolletta: falle fare un check-up!

...

La bolletta della luce dipende dalla potenza del contatore?

Le tariffe D2 e D3 sono state eliminate! Con la Riforma Tariffaria del 2017 è stata introdotta un'unica tariffa la Tariffa TD per i servizi di rete. Clicca qui per maggiori dettagli sulla tariffa.

La bolletta della luce varia in funzione della potenza impegnata della fornitura. I principali fattori che incidono sulla spesa della bolletta sono la tariffa applicata (D2 o D3) e la quota potenza.

Tariffa D2 e D3

Tanto per il Servizio di Maggior Tutela come per il Mercato Libero, l'Autorità ha previsto per i clienti residenziali due tariffe obbligatorie per il servizio di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica: la tariffa D2 e D3.

La tariffa agevolata D2 è riservata a clienti:

  • con la residenza anagrafica nell'abitazione
  • con una potenza impegnata pari a 3 kW

Se si è residenti nella casa, ma si vuole aumentare la potenza sopra i 3 kW si passerà automaticamente alla tariffa D3 che ha costi più elevati. La tariffa D2, rispetto alla D3, è agevolata e prevede dei costi inferiori sia per i servizi di rete sia per gli oneri generali di sistema.

Quota potenza

La potenza determina un costo fisso il cui importo è indipendente dai tuoi consumi.

All'interno della bolletta della luce è prevista una quota potenza che varia solo in base ai kW del contatore e non dal consumo. Questo importo è compreso all'interno dei servizi di rete ed è differente tra le due tariffe sopra citate D2 e D3.

                      Tariffa                                  Quota potenza - costo fisso in bolletta

D2

circa 7 € a kW per un totale di 21 € all'anno

D3

circa 17 € a kW quindi:

  • con 3 kW ca. 50 € all'anno
  • con 4,5 kW ca. 73 € all'anno
  • con 6 kW ca. 98 € all'anno

Il contatore elettronico indica la potenza impegnata?

Potenza impegnata

La maggior parte dei contatori elettronici della luce sono di proprietà di e-distribuzione (ex Enel Distribuzione) (o di altre società di distribuzione, ma il modello è lo stesso) e nel display indicano solo la potenza istantanea in kW, che equivale alla potenza che stiamo assorbendo in quel preciso momento. La potenza istantanea viene registrata e aggiornata ogni 2 minuti. Con questo dato si può controllare ad esempio quanta potenza assorbe un determinato apparecchio spegnendo tutti gli altri, in modo tale da acquisire una maggiore consapevolezza dei consumi.

Altri modelli di contatore elettronico, come ad esempio quello di Acea, operativa nella zona di Roma, visualizza sul display anche la potenza disponibile.

Come cambiare la potenza del contatore?

Per cambiare la potenza del contatore, è possibile inviare la richiesta al fornitore di energia elettrica: si può fare sia telefonicamente che accedendo al sito web della società di vendita in questione, chiedendo una variazione del contratto.

Il fornitore, entro 2 giorni dalla tua richiesta, deve contattare la società di distribuzione, incaricata di gestire il contatore. L'operazione prevede un costo che varia a seconda del fornitore, tuttavia in ogni caso ci sono dei costi fissi che il distributore addebita al fornitore.

Le tempistiche sono differenti nel caso sia necessario o meno un intervento sul contatore, per ulteriori informazioni visita la pagina dedicata al cambio di potenza.

...

Quanto costa cambiare la potenza del contatore?

Hai aggiunto dei nuovi elettrodomestici in casa e hai bisogno di un aumento di potenza del contatore di energia elettrica? La potenza del contatore è troppo elevata per i tuoi consumi? Richiedi al fornitore un cambio di potenza del contatore!

La nuova riforma della tariffa elettrica introduce dei cambiamenti anche per quanto riguarda il cambio di potenza del contatore della luce. Oltre all'introduzione di un maggiore numero di livelli di potenza, a partire dal prossimo 1° aprile 2017, ci sarà una riduzione dei costi una tantum per effettuare il cambio di potenza.

Aumentare la potenza del contatore

Il prezzo dell’aumento di potenza di un contatore di energia elettrica dipende dal numero di kW che si vogliono aggiungere. Ci sono delle quote fisse per tutti i fornitori (sia nel mercato libero che in quello tutelato) a cui va aggiunta la quota potenza prevista per ogni kW che si vuole aumentare.

Clienti nel mercato di maggior tutela

  • Un contributo fisso di 27,03 € richiesto dal distributore
  • Una quota potenza pari a 69,22 €/kW relativa alla potenza aggiuntiva richiesta

  • Un contributo fisso amministrativo di 23 €

Clienti nel mercato libero

Il costo dipende dalle singole condizioni contrattuali, fatto salvo che il distributore imputa comunque al fornitore 27,03 € di contributo fisso e la quota per la potenza aggiuntiva per l’aumento di potenza.

Quando richiedere l'aumento di potenza? È più vantaggioso richiedere l’aumento di potenza, al momento della richiesta di riattivazione del contatore dell’energia elettrica, così si risparmiano i 27,03 € di costi amministrativi.

Diminuire la potenza del contatore

Per la diminuzione di potenza, sia nel mercato libero che nel Servizio di Maggior Tutela, non ci sono costi legati ai kW che si vogliono diminuire, ma c’è comunque una quota fissa di 27,03 €, equivalente a ciò che il distributore addebita al fornitore.

Clienti nel mercato di maggior tutela

 

  • Una quota fissa di 27,03 €

  • Un contributo fisso di 23 €.

Clienti nel mercato libero

  • Una quota fissa di 27,03 €

  • Oneri di gestione (variano in base al fornitore)

Attiva le tue utenze in 5 minuti! Chiama lo 010.848.01.61  oppure fatti richiamare.

Commenti