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Pompe di calore: cosa sono, quanto costano e quanto fanno risparmiare?

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Hai deciso di installare pompe di calore nella tua abitazione? In questo articolo puoi trovare tutte le informazioni utili riguardo i costi, le tipologie e il risparmio che questi impianti possono portare.

Cosa sono le pompe di calore?

Come funziona il sistema delle pompe di calore?

Le pompe di calore sono macchinari in grado di trasferire energia elettrica da un ambiente più freddo ad uno più caldo. Questo è il processo inverso a quello che succede solitamente, cioè lo spostamento di calore da un corpo caldo ad uno più freddo, e per fare ciò le pompe di calore utilizzano energia elettrica oppure gas metano.

Una pompa di calore, infatti, estrae il calore da una fonte naturale (aria, acqua o terra) e lo trasporta dentro l'edificio alla temperatura idonea, in funzione del tipo di impianto di riscaldamento.

Questi apparecchi permettono sia di riscaldare gli ambienti che di raffreddarli, quindi possono essere utilizzati durante tutto l’anno. La cosa più importante però è il fatto che, nonostante utilizzino gas o energia elettrica, sfruttano di fatto energie rinnovabili poichè spostano il calore da una sorgente esterna ad una interna.

Quanti tipi di pompe di calore esistono?

Esistono diversi tipi di pompe di calore sul mercato: elettriche, a gas, aria- aria, aria- acqua, acqua- acqua. Ma qual è la differenza tra le varie tipologie?

Pompe aria- aria e aria- acqua

Quelle ad aria-aria e aria-acqua sono le tipologie più semplici da installare, però non sono le più efficienti perchè dipendono dalla temperatura dell'aria esterna: infatti, se la temperatura scende sotto i 5-7 °C, le prestazioni dell’impianto calano notevolmente e i consumi sono molto maggiori.

Il grande vantaggio di questa tipologia di pompe di calore è che l'aria è una sorgente disponibile ovunque e l'installazione di questi impianti è molto semplice e non richiede particolari modifiche alle strutture. La nota negativa, come già detto precedentemente, sono le variazioni repentine di temperatura, che rendono queste due tipologie inadatte per le regioni fredde.

Pompe di calore acqua- acqua

Gli impianti acqua-acqua hanno prestazioni migliori, perché prelevano calore da una sorgente a temperatura stabile. Sono molto efficienti ma il costo per la loro installazione è molto alto: costano circa il 15-30% delle pompe ad aria, poichè per questo tipo di impianti è prevista la costruzione di un pozzo. Questi tipi di pompe prelevano il calore dalle falde acquifere, che si mantengono a temperatura costante per tutto l'anno: questo permette quindi di avere un sistema molto efficiente.

Pompe di calore monovalenti o bivalenti

Sistema monovalente o bivalente?

Chi decide di installare un impianto di questo tipo, può sceglierne il funzionamento: è monovalente, se le pompe di calore sono l’unico generatore di calore utilizzato, bivalente se invece l’impianto è supportato da un generatore per il riscaldamento degli impianti.

Nel caso si scelga un sistema monovalente, questo deve garantire l'intero fabbisogno dell'edificio ed è molto consigliato per le abitazioni di nuova costruzione. Se il sistema scelto invece è monoenergetico, la pompa di calore dovrà essere integrata da una resistenza elettrica, per poter alimentare correttamente tutto l'edificio. Questo sistema viene installato per evitare le dispersioni di calore, che la sola pompa non riesce a contenere: il tutto permette di avere un impianto efficiente durante tutto l'anno. Il sistema monoenergetico è consigliato per le nuove abitazioni e la spesa a cui il cliente deve far fronte è minore rispetto a quella di un sistema monovalente.

Nel caso di funzionamento bivalente, invece, la pompa di calore installata riesce a coprire il fabbisogno dell'abitazione, ma solo fino ad una certa temperatura esterna, il cosidetto punto di bivalenza. A questo tipo di sistema deve essere abbinata una fonte alternativa (solitamente si tratta di una caldaia) che possa riscaldare l'ambiente nel momento in cui la pompa di calore smette di svolgere la propria funzione. Questo impianto è invece indicato per le abitazioni recentemente ristrutturate o le case di vecchia costruzione. 

Dove si possono posizionare le pompe di calore?

Esistono vari tipi di impianti

Prima di richiedere l’installazione di questi macchinari, bisogna essere sicuri che si possano posizionare nel luogo che desideriamo. Prima di tutto, bisogna valutare la fascia climatica, poiché la temperatura può influenzare negativamente il reale funzionamento delle macchine.

In secondo luogo, va tenuta presente la struttura dell’edificio poiché, molto spesso, le pompe di calore richiedono lo svolgimento di lavori anche all’esterno, se si tratta di un impianto ad aria, o la costruzione di un pozzo, se l’impianto è ad acqua.

Hai un impianto acqua- acqua? Se si ha scelto l’installazione di una pompa di calore acqua- acqua con sonda geotermica, bisogna verificare inoltre la disponibilità di una sorgente d’acqua nelle zone limitrofe a dove si vuole posizionare l’impianto.

Quanto costa installare una pompa di calore?

Le pompe di calore aria-aria sono quelle che costano meno, poichè non prevedono l’installazione di nessun macchinario aggiuntivo. Quelle ad aria-acqua, invece, richiedono il posizionamento di un boiler e quelle acqua- acqua la costruzione di un pozzo.

Nel primo caso, il costo si aggira intorno ai 300 € al kW e può`arrivare a 800 € nel caso di situazioni particolari, in cui è complicata l’installazione dell’impianto. Per le pompe di calore aria- acqua, la fascia di prezzo varia dai 300 ai 900 € al kW (fino a un massimo di 1700 € al kW). Per l’impianto acqua- acqua il costo sale esponenzialmente.

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Vantaggi e svantaggi delle pompe di calore

Le pompe di calore posso creare importani vantaggi per coloro che decidono di installare questo tipo di impianto, ma allo stesso tempo ci sono anche dei costi moli elevati da sostenere.

Vediamo il tutto nel dettaglio:

Vantaggi Svantaggi
  • Detrazioni fiscali del 65% per l’installazione di nuovi impianti
  • Si ha un grande risparmio se si utilizza l’impianto non solo per il riscaldamento, ma anche per il raffreddamento degli ambienti
  • Tariffa energetica D1
  • Produce lo stesso calore di una caldaia tradizionale, ma con la metà dell'energia iniziale
  • Costi inferiori rispetto al funzionamento della caldaia
  • Favoriscono la riduzione di emissioni nocive nell'ambiente

 

  • Alti costi di installazione dell’impianto
  • Costi di mantenimento
  • Bassa temperatura dell'acqua prodotta
  • Importanti aumenti di potenza del contatore elettrico
  • Rumore delle macchine posizionate all'esterno dell'edificio

Quanto e perchè fanno risparmiare le pompe di calore?

Le pompe di calore comportano numerosi vantaggi a coloro che decidono di installare questo tipo di apparecchiatura. Prima di tutto, i clienti che richiedono le pompe di calore hanno diritto ad incentivi statali: detrazione fiscale del 65%, deducibile in 10 anni, e il Conto Termico, in vigore dal 31 maggio 2016, che è un particolare incentivo per l'incremento dell'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il Conto Termico è un rimborso, tramite bonifico bancario, che copre una spesa fino a 700€. 

L'efficienza energetica di questi dispositivi permette un risparmio notevole per il cliente: il coefficiente di prestazione di una pompa di calore riesce a raggiungere un valore fino a 5, cioè riesce a produrre 5 kWh di energia termica, partendo da un solo kWh di energia elettrica. Economicamente parlando, questo comporta un risparmio in bolletta dal 40% al 70%.

Cos’è la tariffa D1?

Quanto si risparmia con la tariffa D1?

Nell'estate del 2014 l'Autorità ha creato la tariffa sperimentale D1, rivolta ai clienti domestici che utilizzano pompe di calore elettriche come unico sistema di riscaldamento dell’abitazione di residenza. Per coloro che possono richiedere la D1, il prezzo della materia prima energia è uguale a quello della tariffa D2, ma è diversa la ripartizione degli oneri di rete e di sistema, poichè rimangono costanti e non variano a seconda del consumo energetico. Gli oneri di sistema sono destinati alla copertura dei costi per il miglioramento dei servizi, per gli incentivi alle fonti rinnovabili e per la promozione dell'efficienza energetica. 

La tariffa D1 va richiesta direttamente al proprio fornitore di energia elettrica, il quale ha tempo 14 giorni, dall'avvenuta ricezione della documentazione, per verificare e approvare il cambiamento della tariffa. La tariffa D1 sarà applicata a partire dal primo giorno del mese successivo in cui scadono i 14 giorni.