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Introduzione ai mercati all'ingrosso dell'energia

Esiste anche una borsa dell'energia!

Il processo di liberalizzazione del settore dell’energia in Italia, ha portato all’introduzione dei mercati all’ingrosso dell’elettricità e del gas. Il mercato all'ingrosso è il luogo dove produttori di energia, venditori sul mercato finale e clienti con grandi consumi energetici, possono incontrarsi per scambiarsi grossi quantitativi di energia.

Prima della liberalizzazione, chi acquistava l'energia all'ingrosso?

Fino a qualche anno fa, infatti, in un contesto dominato da un operatore unico e verticalmente integrato (ovvero operante su tutte le fasi della filiera elettrica e del gas: dalla produzione alla vendita al consumatore finale), il fornitore agli utenti finali coincideva con il produttore unico nazionale (come Enel nel settore elettrico, ENI nel mercato del gas). Per cui, gli unici scambi all’ingrosso (scambio di grandi quantitativi di energia) che venivano effettuati si limitavano alla sola la stipula di contratti esteri per l’importazione ed esportazione di energia.

L’introduzione di un regime di concorrenza nella generazione e vendita ai clienti finali, ha reso necessario la creazione di una fase “cerniera” in cui i diversi attori (produttori, grossisti,  traders, industrie) potessero scambiarsi grossi quantitativi di energia.

Come avvengono gli scambi sul mercato all'ingrosso

Gli scambi all’ingrosso possono, pertanto, avvenire attraverso due tipologie di contrattazioni:

Scambi bilaterali Negoziazioni private fra due controparti che si svolgono al di fuori dei circuiti borsistici ufficiali - vedi il grande industriale che stipula un grosso contratto di approvvigionamento con la società energetica di turno
Scambi sulla borsa Attraverso mercati regolamentati e gestiti da un operatore pubblico e attraverso una piattaforma telematica - vedi il grande industriale, che invece di sedersi al tavolo di contrattazione con una società energetica, acquista in borsa, attraverso il proprio computer, l’energia di cui a bisogno per un determinato periodo di tempo

Lo sapevi che...
Nel 2013, in Italia oltre il 70% degli scambi all’ingrosso di energia elettrica è avvenuta attraverso la Borsa dell’Energia (quindi meno del 30% degli scambi è stato generato da contrattazioni bilaterali).
Sul mercato del gas, la percentuale di transazioni in borsa è molto più ridotta (solo l’1% dei volumi scambiati avviene in borsa), questo soprattutto perché le borse del gas sono state avviate solo a partire dal 2010 e vengono utilizzate molto poco dagli operatori per scambiarsi gas naturale.

I 3 benefici principali dell'introduzione dei mercati all'ingrosso

L’istituzione di una borsa dell’energia da parte del regolatore, ad integrazione della contrattazione bilaterale, ha lo scopo di semplificare, aumentare la concorrenza e ridurre i costi per gli utenti finali. Nella tabella seguente sono riassunti i 3 principali benefici dell'introduzione dei mercati all'ingrosso.

Promuovere la concorrenza Introdurre nella catena produttiva, un elemento di competizione economica che limiti il potere dell’operatore dominante ed ex-monopolista (es. Enel, ENI), rendendolo simile a quello dei nuovi entranti nel settore
Semplificare il dispacciamento Semplificare la gestione del dispacciamento secondo criteri di mercato L’attività di dispacciamento è svolta dalle società di Trasmissione e Trasporto Nazionale (alias “Terna S.p.A.” nel settore elettrico e “Snam S.p.A.” nel settore gas) e ha l’obiettivo principale di mantenere in equilibrio, nel tempo reale, i flussi di energia richiesti e quelli immessi in rete dai produttori. Tale attività costituisce un onere per il sistema Paese, e risulta un costo che viene ribaltato in bolletta al consumatore finale (vedi onere di dispacciamento). Con l’introduzione delle borse dell’energia, le risorse per svolgere tale attività sono scambiate sul mercato con l’obiettivo di avere dei costi inferiori, visto il forte livello di competizione
Garantire la trasparenza Garantire la definizione trasparente e pubblica di un prezzo di riferimento per l’energia elettrica e il gas scambiata all’ingrosso. Prezzo di riferimento al quale spesso è collegato il prezzo della componente Energia delle bollette al consumatore finale (vedi PUN - Prezzo Unico Nazionale).