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Il magnete sul contatore luce elettronico: quali sono le pene?

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Il magnete sul contatore dell'energia elettrica permette di truccare i consumi registrati e ricevere una bolletta più "leggera". L'operazione è una manomissione illegale del contatore assimilabile ad un furto e quindi è un reato penale. Ecco cosa si rischia se viene installato un magnete e quali sono le pene previste per questo reato.


I trucchi per manomettere il contatore elettronico dell'energia

furto energia magnete

Quali sono le pene per il furto di energia?

Dagli allacci abusivi, ai collegamenti "fantasma" alla rete elettrica, fino alle ultime tecnologie con computer e calamite: gli stratagemmi per rubare l'energia elettrica sono molti.
Un tempo i contatori elettrici erano meccanici e avevano un disco che girava continuamente per segnare i consumi. In questo caso posizionando la calamita, che funge da freno magnetico, viene rallentata la rotella che quindi registra consumi inferiori.

Un'altra soluzione era un negativo fotografico all'interno del contatore, sempre con lo scopo di bloccare la rotella.
Successivamente i contatori della luce sono stati sostituiti con i nuovi modelli elettronici ed anche i furbetti si sono adeguati all'avanzare della tecnologia.

Una delle manomissioni possibili consiste nell'inserire una resistenza all'interno, alterando l'intensità di corrente e quindi il consumo reale. L'operazione non è così semplice poiché è necessario aprire il contatore che ormai è dotato di un sensore che segnala al distributore eventuali manomissioni. Per questo motivo si deve prima disattivare questo sistema d'allarme per agire successivamente inserendo la modifica dentro l'apparecchio.
Il magnete invece agisce dall'esterno e deve essere posizionato sopra al contatore in una certa maniera.

La calamita sul contatore è una truffa a tutti gli effetti con la quale si rischia il penale.

Anche togliere il sigillo al contatore del gas è un reato penale! La pena prevista per la manomissione al contatore del gas prevede la reclusione da 6 mesi a 3 anni e una multa da 103 euro fino a 1032 euro.

Come funziona il magnete sul contatore elettronico?

Il magnete è un vecchio trucco impiegato per raggirare il fornitore e pagare meno energia di quella che si è effettivamente consumata. E' sufficiente posizionare un magnete, ossia una calamita sopra al contatore dell'energia elettrica e i consumi registrati sono inferiori a quelli reali. Il trucco del magnete funziona anche sui contatori dell'energia elettronici alterandone i consumi.

Senza addentrarci troppo nella teoria fisica, il magnete riesce a bloccare il funzionamento del trasformatore presente all'interno del contatore. Per farlo occorre utilizzare un magnete molto potente e di una forma opportuna che porti alla saturazione del nucleo del trasformatore.
In alcuni modelli di contatore a lettura remota sono installati anche dei sensori che segnalano anomalie del campo magnetico, smascherando immediatamente il tentativo di sabotaggio.

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Quali sono le pene previste per il magnete sul contatore di energia?

Oltre al fatto che la fornitura viene immediatamente sospesa chi viene scoperto rischia pene molto severe, vediamo quali sono. L'utenza viene interrotta con il distacco della corrente e spesso il contatore viene rimosso e portato via per i controlli.

1. Una denuncia civile da parte del fornitore

Prima di tutto il furfante rischia una denuncia civile da parte della società erogatrice del servizio. Il fornitore può richiedere il pagamento sia della bolletta che dei danni subiti e il conto finale può essere anche molto salato.
Con un'analisi storica dei consumi, la società può anche richiedere il pagamento dell'energia che è stata rubata in tutto quel periodo di tempo.

2. Una denuncia penale

Il soggetto che compie tale azione illegale con il magnete incorre in una denuncia penale di furto aggravato dall'uso del mezzo fraudolento. Il furto di energia elettrica mediante manomissione del contatore è difatti un reato punito dagli articoli 624 e 625 comma 2 (furto e circostanze aggravanti) del codice penale.

La pena prevista per il furto di energia elettrica è la reclusione da 1 a 6 anni e una multa che va da 103 euro fino a 1032 euro.

Un'altra cosa importante è che si tratta di un reato procedibile d'ufficio, che comporta comunque un procedimento penale anche se viene pagato dal cliente tutto quello richiesto dalla società elettrica. Il pagamento della bolletta richiesta dal fornitore può essere visto dai giudici come un'ammisione di colpa che può portare ad una probabile condanna. 

Ci sono altri modi per abbassare la bolletta, falle fare un check-up!

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Qualcuno ti sta rubando l'energia elettrica, cosa fare?

Se hai un simile dubbio, la prima cosa da fare è accertarsi della situazione. Una semplice prova è quella di spegnere gli elettrodomestici e qualsiasi altro dispositivo elettrico in casa ed andare a vedere il contatore. Il display dell'apparecchio consente la visualizzazione di alcuni dati, tra cui i consumi e la potenza istantanea, che indica se in quel momento stiamo assorbendo potenza e quindi corrente dalla rete elettrica. Premendo il pulsante accanto al display controlla che la potenza istantanea assorbita sia nulla (spesso è indicata con Pot.Istant).
Se non è così, significa che qualcuno si è collegato a tua insaputa ai fili e tu stai pagando la bolletta della luce per entrambi. Contatta subito le autorità per una denuncia e per far effettuare una verifica del contatore ai tecnici del distributore.

L'inquilino ha manomesso il contatore dell'energia elettrica?

Nel caso in cui il proprietario si accorga che il contatore dell'energia sia stato manomesso dall'inquilino affittuario è necessario contattare immediatamente le autorità competenti. Se l'inquilino non è più reperibile è possibile fare la denuncia verso ignoti. Solo in questo modo potrai cautelarti da eventuali richieste economiche o denunce a tuo carico.

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