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Gli incentivi alle rinnovabili e la componente A3 in bolletta

Quanto ci costano le rinnovabili

Il sistema degli incentivi remunera l'energia prodotta da fonti rinnovabili e assimilate, e garantisce agevolazioni per l'allacciamento agli impianti di questo tipo.

E' ormai noto che tutti gli italiani pagano attraverso la bolletta dell'energia elettrica gli incentivi alle fonti rinnovabili, precisamente attraverso la componente A3, compresa negli oneri generali.

Il 98% circa della componente A3 arriva direttamente nelle casse del Gestore dei Servizi Energetici, l'ente che gestisce l'organizzazione degli incetivi alle fonti rinnovabili.

Quanto pesa in bolletta la componente A3

La componente A3 è compresa negli oneri generali di sistema e ne costituisce la parte più consistente in termini di gettito.

Ad esempio per una famiglia media tipo con 2700 kWh di consumo annuo, più dell'85% degli oneri si riversa sull'A3, che alla fine arriva a pesare più del 19% della bolletta totale della luce (la spesa della bolletta si riferisce al mercato tutelato, tariffa del I trimestre del 2015).

 

Fonte: elaborazione su dati dell'Autorità (AEEGSI)

Cosa finanzia la componente A3 della bolletta

La cifra degli incentivi sulle rinnovabili va a coprire diversi meccanismi messi in piedi per sostenere le fonti rinnovabili e non solo.
All'interno della componente A3 infatti sono compresi anche i costi del cosiddetto sistema Cip6 destinato ad impianti alimentati da fonti rinnovabili e "assimilate". L'incentivo Cip6 introdotto teoricamente per le rinnovabili è stato poi utilizzato anche da alcuni impianti alimentati da combustibili fossili, in particolare impianti di cogenerazione (elettricità e calore) e impianti tradizionali che usano una quota di biomassa/biogas per la loro produzione.

In particolare il gettito della A3 va a finanziare:

Come viene distribuita la componente A3 sulle bollette

L'onere della componente A3 pesa in modo diverso sulle varie tipologie di utenza ed anche in funzione dei livelli di consumo.
La parte maggiore del gettito arriva dai clienti allacciati in bassa tensione (utenti domestici, altri usi BT e illuminazione pubblica), poco più di un terzo viene dai clienti in media tensione e la restante parte ricade sui clienti in alta e altissima tensione.

Anche all'interno delle utenze in bassa tensione gli oneri sono applicati in maniera diversa.
In generale i clienti domestici con la tariffa D2 sono i più tutelati, mentre le altre utenze in bassa tensione, con tariffa BTA (negozi, piccole aziende) si trovano a pagare di più.

Evoluzione della componente A3

L'incidenza degli oneri di sistema è cresciuta negli anni ed in particolare è più che raddoppiata dal 2010 a metà del 2012.

Nel grafico è rappresentata l'evoluzione della componente A3 dal 2005 al 2013, con evidenziata la parte destinata rispettivamente al fotovoltaico, alle altre fonti rinnovabili e alle fonti assimilate.

 

Fonte : Assoelettrica (su dati Autorità e GSE) - Assemblea annuale 2014 / *2014 su dati AEEG RA 2015

Su quest'aumento improvviso ha pesato molto il contributo destinato al fotovoltaico che nel corso del 2011 ha subito un notevole incremento.

Il numero degli impianti fotovoltaici, grazie alle politiche pubbliche di incentivazione, è infatti più che raddoppiato e la potenza è aumentata di quasi quattro volte.

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