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Qual è il costo medio dell'elettricità?

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prezzo medio luce

Il costo medio dell'elettricità è in aumento

Da gennaio 2016 nella nuova bolletta 2.0 viene indicato chiaramente il costo medio unitario in euro a kWh di energia elettrica.
In questo modo il cliente può tenere sott'occhio un parametro fondamentale che determina il costo finale della bolletta.
Qual è stata l'evoluzione del prezzo medio dell'elettricità e come risparmiare sulla spesa della luce?


La struttura del costo della bolletta dell'elettricità

Un kWh è l'unità di misura del consumo dell'elettricità, che viene quantificato dal contatore installato in ogni casa. Il costo medio dell'elettricità si esprime quindi in euro a kWh e rappresenta il costo medio unitario.
La bolletta è composta da varie quote a copertura dei costi per l'acquisto dell'energia, ossia la "spesa materia prima energia" (ex servizi di vendita) e per la sua distribuzione e misura, "spesa per il trasporto e la gestione del contatore" (ex servizi di rete), che si possono suddividere in questo modo:

  1. Quota fissa
    Componente fissa che si paga anche se i consumi sono nulli, in euro a cliente al mese
  2. Quota variabile
    Dipende dal consumo realizzato dal cliente, in euro a kWh
  3. Quota potenza
    In base alla potenza impegnata (3 kW classica utenza domestica), in euro a kW al mese
  4. Imposte: accisa e IVA

La spesa energia include il prezzo della materia prima, che è la quota parte che cambia tra mercato tutelato e le varie offerte del mercato libero. Le altre componenti sono uguali per tutti i fornitori e le offerte.

Al totale della bolletta si aggiungono l'imposta indiretta sul consumo, ossia l'accisa, calcolata in base al consumo ed infine l'IVA, fissata al 10% per le utenze domestiche e al 22% per le partite IVA.
L'importo totale della bolletta diviso per il consumo fatturato del relativo periodo di riferimento, in kWh, indica il costo medio della bolletta dell'elettricità al kWh.
In realtà nel nuovo modello della bolletta 2.0 trovi due costi medi:

  • il costo medio unitario della bolletta (con l'importo totale)
  • il costo medio unitario della componente spesa energia (con solo l'importo della spesa energia)

Questo secondo valore si riferisce al costo della materia energia ed esclude quindi la spesa per il trasporto, gli oneri e le imposte, che ricordiamo non variano da un fornitore all'altro.

Un aiuto per capire il costo medio che stai pagando?Inviaci la tua bolletta ed un esperto ti indicherà se c'è un'offerta luce più economica.

check-up bolletta

In Italia la tariffa applicata ai clienti domestici è progressiva. Questo significa che una parte della quota variabile aumenta se i consumi sono maggiori. Per questo motivo le famiglie con consumi elevati pagano un costo medio al kWh più caro rispetto a chi consuma di meno.

Un discorso analogo riguarda la potenza: le utenze residenti che hanno 3 kW di potenza impegnata o meno, godono della tariffa agevolata D2 (riguarda gli oneri di trasporto e di sistema). Un cliente senza residenza, oppure con la residenza nell'abitazione ma con una potenza superiore a 3 kW, avrà la tariffa D3, più cara rispetto alla prima. A parità di consumo quindi il costo medio di un cliente con la tariffa D3 sarà maggiore. 

L'evoluzione del costo medio dell'elettricità in Italia

Il costo medio dell'elettricità è variato negli ultimi tempi in Italia così come in Europa. L'andamento del prezzo al consumo negli ultimi dieci anni è stato crescente ad eccezione di un breve periodo per via della crisi Secondo l'Istat l'aumento del costo è superiore all'inflazione nella maggior parte degli Stati membri.
Nel grafico sottostante si può osservare l'evoluzione del costo medio dell'energia elettrica dal 2008 al 2015 registrato in Italia per i clienti domestici. I valori indicati si riferiscono al secondo semestre di ciascun anno e comprendono le imposte.
Le utenze domestiche sono state divise in base ai loro consumi:

  • consumi bassi: compresi tra 1.000 e 2.500 kWh annui
  • consumi medi: tra 2.500 e 5.000 kWh annui

Fonte : dati Eurostat, Electricity prices for domestic consumers - agosto 2016

Nel biennio 2009-2010 si è registrato un arresto dei consumi di energia per via della crisi economica che ha portato ad una diminuzione del prezzo. Ad esclusione di questo lasso di tempo il costo medio è sempre aumentato, sia per le famiglie che per gli utenti industriali. Negli ultimi due anni la crescita del prezzo è stata più lieve, complice la frenata del prezzo all'ingrosso dell'energia.

Nello specifico l'aumento della bolletta ha interessato maggiormente la componente fiscale, ossia le imposte, ed i costi per la gestione della rete. I servizi di rete, in particolare gli oneri generali di sistema, inglobano anche altri finanziamenti dettati dalle politiche energetiche per la promozione delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica. Questo ha fatto si che la quota dedicata all'acquisto dell'energia abbia un peso sempre minore nel totale della bolletta.

Come risparmiare sul costo dell'elettricità?

Grazie alla liberalizzazione oggi puoi scegliere il tuo fornitore dell'elettricità nel mercato libero. Il prezzo dell'elettricità (prezzo PE) nel mercato libero è stabilito da ciascun fornitore che propone diverse soluzioni per venire incontro ad ogni esigenza. Nel mercato tutelato invece le tariffe sono decise dall'Autorità ed il prezzo cambia ogni 3 mesi.

A differenza del mercato tutelato, le offerte del mercato libero possono essere:

  • A prezzo fisso
    Il prezzo dell'energia è bloccato per la durata del contratto, di solito per 1, 2 o 3 anni, in modo da evitare eventuali aumenti del prezzo dell'energia a cui sono soggette le altre offerte variabili e le stesse tariffe dell'Autorità per l'energia e il gas
  • A prezzo variabile
    Il prezzo varia in base alla tariffa del mercato tutelato oppure in base al PUN (prezzo unico nazionale di riferimento alla borsa elettrica). Con queste offerte la bolletta seguirà gli andamenti del mercato dell'energia.
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Offerta Prezzo netto energia (€/kWh) Caratteristiche Per saperne di più

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Prezzo della sola componente energia, al netto dei costi di distribuzione, oneri generali e delle imposte. Dati aggiornati a  

Inoltre è importante assicurarsi che la potenza impegnata sia quella giusta per la tua casa. Nel caso in cui tu abbia un contratto con una potenza impegnata superiore a quella necessaria, dovresti diminuirla poiché stai pagando un costo più alto nella bolletta mensile.

Confronta le offerte dell'elettricità sul comparatore

Confronta le offerte sul comparatore!

Per risparmiare sulla bolletta dell'elettricità, puoi trovare una tariffa più conveniente che si adatta meglio alle tue abitudini di consumo e alle tue necessità.
Per farlo puoi utilizzare il nostro comparatore, il quale, una volta inseriti i dati caratteristici dell'abitazione, ti fornirà una lista con le principali tariffe luce ed il relativo risparmio che puoi conseguire cambiando il gestore. Se non conosci precisamente il tuo consumo elettrico, hai la possibilità di fare una stima dei kWh consumati.

Come posso cambiare gestore elettrico?

Ricordiamo che il cambio di fornitore è gratuito e non comporta interruzioni, chiama lo 010.848.01.61

Se hai trovato la tariffa che fa per te, dovrai semplicemente contattare il gestore per chiedere la documentazione necessaria. A seconda dei casi il cambio del gestore può essere realizzato via internet, al telefono oppure presso il punto vendita. Una volta sottoscritto il contratto riceverai un'ultima bolletta dal vecchio gestore ed entro 1 o 2 mesi al massimo sarà attiva la nuova tariffa più conveniente.

  • I dati necessari per cambiare tariffa con un altro gestore elettrico sono:
  • I dati anagrafici dell'intestatario del contratto
  • L'indirizzo dell'abitazione
  • I dati dell'utenza elettrica: il codice POD e la potenza impegnata (di solito per i domestici è 3 kW)
    Se hai difficoltà a trovare il POD visita l'articolo come posso trovare il POD
  • Il codice IBAN per l'eventuale domiciliazione bancaria
  • L'indirizzo email se preferisci la bolletta elettronica

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