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Quant'è il costo e il consumo medio al metro quadro del gas per il riscaldamento?

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costo e consumo gas al metro quadro

Quant'è il costo a metro quadro per il gas?

Secondo un rapporto dell'Istat in Italia il 98% delle case è dotato di un impianto di riscaldamento, che nella maggior parte dei casi è un sistema autonomo che impiega il gas metano come combustibile.

In questo articolo siamo andati ad osservare il consumo del gas per riscaldamento e il costo medio del gas naturale al metro quadro.

Stimare il consumo al metro quadro del gas per il riscaldamento

Il costo per il riscaldamento dell'abitazione è solitamente la parte maggiore della spesa energetica di una famiglia, e anche il più difficile da valutare.
In effetti il numero di parametri che concorrono per una valutazione del peso effettivo del riscaldamento sul consumo energetico complessivo è elevato.

  • Fattori principali per valutare il consumo di gas per il riscaldamento:
  • Isolamento termico della casa
  • Efficienza e condizioni impianto riscaldamento
  • Zona climatica
  • Volume e orientamento della casa
  • Comportamento e abitudini degli occupanti

Un fattore di rilievo è sicuramente l'isolamento termico, se la casa non è ben isolata dall'esterno richiederà un fabbisogno maggiore di energia per essere riscaldata rispetto ad una casa con un isolamento migliore.

La classe energetica dell'edificio indica il suo fabbisogno energetico. Quando acquisti una casa fai attenzione anche a questo dato, un classe più alta si rifletterà sul consumo di gas che sarà minore!

La zona territoriale è un altro elemento che incide sul consumo di gas per il riscaldamento, dove fa più freddo si avrà un consumo maggiore. Nel Sud Italia l'accensione degli impianti avviene per un periodo stagionale inferiore rispetto al Nord. Inoltre al Sud i termosifoni rimangono accesi mediamente circa 6 ore al giorno rispetto alle 8 ore del Nord Italia. Questo ovviamente si riflette sulla spesa della bolletta del gas.

Un'altra particolarità è nella tariffa del gas che varia in base alla regione d'Italia in cui si trova l'utente (esitono 6 zone  tariffarie). In particolare è la tariffa dedicata ai costi per la distribuzione che cambia ed anche le imposte sul gas.
L'accisa sul consumo è differenziata per due macro zone: Centro Nord e Centro Sud che corrisponde ai territori dell'ex Cassa del Mezzogiorno. L'addizionale regionale invece è definita da ciascuna regione d'Italia, la Lombardia ad esempio, l'ha abolita.

Naturalmente anche le abitudini degli occupanti incidono sul consumo di gas, sia con la loro presenza o meno in casa, sia con il loro comportamento.
Se gli occupanti sono presenti solo di notte e durante il weekend, poichè lavorano, ci sarà un minor dispendio di gas rispetto ad una casa occupata durante tutta la giornata.

Il costo medio al metro quadro del gas per il riscaldamento 

Nella tabella abbiamo riportato il consumo medio di gas al metro quadro per il riscaldamento per una famiglia tipo di 4 persone che vive in un’abitazione di 100 mq.
La casa ha un isolamento medio, non è dotata di termostati per regolare la temperatura nelle singole stanze e ha una caldaia con meno di 10 anni (3 stelle).
I prezzi sono relativi alla tariffa del servizio di maggior tutela, aggiornata al primo trimestre del 2015, calcolata in tre città: Milano, Roma e Palermo.
Il consumo di gas per metro quadro varia sensibilmente scendendo da Milano verso sud ed a Palermo è pari a meno della metà. Il prezzo medio del gas a metro quadro nelle città di Roma e Milano è quasi simile nonostante i consumi siano diversi per via delle imposte, a Milano infatti non sono presenti le accise regionali.

Gas al mq per il riscaldamento
Casa e famiglia Città Consumo gas al metro quadro
Smc/mq
Prezzo gas al metro quadro
€/mq
100 m2
4 persone
Milano 10,3 8,43
Roma 8,8 8,38
Palermo 4,1 4,2

Fonte: nostra elaborazione e dati Autorità, I trimestre 2015

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Come diminuire il costo e il consumo di gas per il riscaldamento

In un appartamento di un condominio l'intervento più semplice è la sostituzione degli infissi con dei nuovi infissi a taglio termico. Gli infissi rappresentano il punto debole della casa per quanto riguarda la dispersione del calore verso l'esterno. Ricorda che sono previsti degli incentivi da parte dello Stato per gli interventi di riqualificazione energetica e per il miglioramento dell'isolamento.
In abitazioni singole, tipo villino il discorso è più complicato e la coibentazione dovrebbe riguardare tutte le parti della casa, dal pavimento più basso verso il suolo, alle pareti esterne ed infine al tetto. In caso di ristrutturazione la soluzione ottimale per migliorare l'isolamento è il cappotto termico, che può essere interno o esterno. Quello esterno è più costoso ma porta più benefici perchè riveste e isola la casa in ogni sua parte.

Inoltre il consumo di gas può essere ottimizzato con semplici azioni. E' buona regola ad esempio, tenere chiuse le finestre quando l'impianto di riscaldamento è acceso ed impostare il termostato della caldaia a 20° C. Questo poiché, anche solo 2-3 gradi centigradi in meno, possono portare ad un risparmio significativo se pensiamo a tutta la stagione invernale.

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