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Cosa sono le condizioni generali del contratto di energia elettrica?

condizioni generali contratto luce

Con la liberalizzazione del mercato dell'energia si può passare da un fornitore all'altro senza problemi. Prima della sottoscrizione di un nuovo contratto di energia elettrica è bene verificare con attenzione le caratteristiche dello stesso.

In particolare le condizioni generali del contratto indicano tutte le clausole da rispettare e i costi che regolano la fornitura e i relativi servizi. Scopri quali sono gli articoli e le parti a cui devi prestare particolare attenzione per non incorrere in brutte sorprese.


Cosa contengono le condizioni generali del contratto di Enel, Eni e degli altri fornitori?

Qualsiasi contratto di fornitura di energia elettrica sottoscritto dal cliente per usufruire del servizio comprende le condizioni generali di contratto.

Per intenderci, quei fogli scritti con un carattere piccolo e stilati in una serie di articoli che solitamente non legge mai nessuno, sono le condizioni generali di fornitura.

Le condizioni contrattuali nel mercato tutelato, applicate ad esempio ai clienti di Enel Servizio Elettrico, sono definite dall'Autorità. Nel mercato libero al contrario, è il fornitore che propone le proprie condizioni al cliente, rispettando comunque le norme e i provvedimenti a tutela del consumatore.
Le condizioni generali di contratto contengono:

  1. Le clausole che vincolano i comportamenti del cliente in merito ai pagamenti delle bollette, al recesso...
  2. costi che verranno addebitati al cliente sia per la fornitura di luce (la bolletta) sia per gli altri servizi relativi all'utenza (voltura, attivazione, sospensione...)

Le condizioni di un contratto dell'energia elettrica vengono stabilite dal fornitore in modo unilaterale e specificano tutte le norme che regolano i rapporti contrattuali. Le condizioni di contratto sono disciplinate dall'art. 1341 del Codice Civile.

  • Gli articoli più importanti delle condizioni di contratto riguardano:
  • le condizioni tecnico-economiche (spesso descritte nello specifico in moduli allegati al contratto)
  • la modalità di fatturazione, di lettura del contatore e di pagamento
    • la morosità e la sospensione/riattivazione della fornitura
  • il diritto di recesso
  • le modifiche e la cessione del contratto
  • le comunicazioni, i reclami...

Nel primo foglio delle condizioni sono elencate le definizioni dei principali termini ripresi nel contratto, se non sai cos'è il remi o il PCS, puoi trovare la loro descrizione in questa parte del contratto oppure visitare la nostra sezione sui termini tecnici.

Quando inizia il contratto di fornitura dell'energia elettrica?

Puoi trovare questa informazione nell'articolo che parla della "conclusione del contratto", dove in genere sono descritte anche le condizioni per l'attivazione. Il contratto si considera concluso quando il fornitore lo riceve, tramite uno dei canali di vendita messi a disposizione, e lo accetta. L'attivazione della fornitura è in ogni caso subordinata ad una serie di condizioni, le più comuni sono:

  • l'esito positivo di un credit check (per l'affidabilità creditizia del cliente)
  • assenza di sospensione della fornitura per morosità

Per le tempistiche bisogna distinguere il caso di un subentro, quando l'utenza luce è disattivata, dal caso di un cambio di fornitore. Nel primo caso è l'Autorità che ha stabilito un massimo di 7 giorni lavorativi per l'attivazione dell'utenza. 
Se si tratta di un cambio di fornitore è necessario attendere il termine per il recesso con il precedente fornitore, pari a 30 giorni per i clienti domestici. Il preavviso di un mese parte dal primo giorno del mese successivo a quello di ricevimento della richiesta del cambio. Il passaggio al nuovo fornitore quindi può avvenire al massimo in 60 giorni dalla tua richiesta.

Quanto dura il contratto di energia elettrica?

La durata del contratto viene fissata nelle condizioni generali e nella maggior parte dei casi è indeterminata. Questo significa che il contratto non ha un termine di scadenza e vale fino a che una delle due parti non recede dallo stesso.
Quando si parla di contratto a prezzo fisso per 1, 2 o 3 anni questo termine non si riferisce alla durata del contratto ma solo al periodo durante il quale il prezzo dell'energia rimane bloccato e non cambia. Scopri la differenza tra prezzo fisso e indicizzato leggendo l'articolo dedicato.

I costi di gestione delle operazioni:
voltura, attivazione, sospensione, aumento di potenza...

La spesa per questo tipo di servizi di solito viene addebitata nella bolletta e la trovi tra gli "oneri diversi da quelli dovuti per la fornitura di energia elettrica". I costi per queste operazioni sono specificati nelle condizioni generali nella sezione che riguarda la connessione (indicata con la dicitura: mandato o gestione connessione). Le prestazioni più comuni che riguardano questi costi sono:

Tutte queste attività sono effettuate dal distributore locale che gestisce il contatore della luce. Quando un cliente richiede un'operazione è quindi previsto un costo fisso destinato al distributore, attualmente pari a 27,03 € (per il 2015). A questo si aggiunge un onere da pagare per il fornitore che gestisce la pratica:

  • in quota fissa pari a 23 € per il mercato tutelato
  • stabilito da ciascun fornitore nel mercato libero

In alcuni casi il costo deciso dal fornitore è uguale a quello applicato nel mercato tutelato (nelle condizioni generali si farà riferimeno all'allegato A della Delibera n. 301/12 dell’Autorità e successive modificazioni). In altri casi questo onere è diverso e deve essere specificato nelle condizioni generali, nella sezione oneri e costi, oppure nelle condizioni economiche allegate (altri oneri o servizi accessori). Il contributo previsto può variare di molto, da 30 € fino anche a 70 €.

Firmando il contratto dell'energia elettrica ne accetti le condizioni

condizioni contratto firma luce gas

Il cliente con la firma del contratto ne accetta le condizioni che limitano in qualche modo le sue azioni tutelando il fornitore. Naturalmente per qualsiasi contratto valgono sempre le regole comuni su trasparenza, cambio di fornitore e diritto di ripensamento (nei casi in cui è previsto).
Pertanto anche il consumatore è tutelato: l'Autorità ha emanato apposite delibere che stabiliscono il codice di condotta commerciale per la vendita di energia elettrica. Tali misure obbligano il fornitore ad inserire nel contratto alcune condizioni essenziali che riguardano aspetti importanti per il cliente. Inoltre le condizioni devono essere eque ed eventuali modifiche devono essere comunicate al cliente con un termine minimo di preavviso.

Tutti i fornitori devono rispettare gli standard di qualità del servizio imposti dall'Autorità, sia nel mercato tutelato che nel libero.

    Cosa guardare con attenzione nelle condizioni generali di contratto?

    Ci sono alcune parti all'interno delle condizioni che meritano una particolare attenzione. Tra queste sicuramente ci sono le condizioni economiche indicate nell'articolo denominato "corrispettivi per l'energia elettrica" o "condizioni economiche per la fornitura". Questi costi sono dettagliati quasi sempre in dei moduli a parte, allegati alle condizioni generali.
    Un altro aspetto da evidenziare è il diritto di recesso, citato nell'articolo "conclusione del contratto" o "diritto di recesso". Ai sensi della delibera AEEGSI 144/07 sia il cliente che il fornitore hanno diritto a recedere dal contratto con una comunicazione scritta tramite raccomandata A.R.

    I costi sono nelle condizioni economiche del contratto

    Le condizioni tecnico-economiche sono la parte fondamentale del contratto che riguarda i costi che verranno applicati al cliente.
    In tali documenti, è indicato il costo dei servizi di vendita, che comprende il prezzo della componente energia in €/kWh, stabilito dal fornitore del mercato libero. Questa costituisce la parte della bolletta su cui è possibile risparmiare cambiando il fornitore. In questa sezione a volte è possibile selezionare anche l'opzione tariffaria scegliendo tra la monoraria, la bioraria o la multioraria.

    All'interno delle condizioni economiche deve essere presente anche la scheda di confrontabilità. Questo strumento è stato introdotto dall'Autorità e consente di valutare la convenienza o meno dell'offerta proposta rispetto alla tariffa del mercato tutelato.

    Visita la pagina su come leggere la scheda di confrontabilità.

    I servizi di rete sono invece gli oneri che si pagano per i servizi di trasporto, distribuzione e misura dell'energia e sono stabiliti dall'Autorità. Gli oneri di rete non cambiano da un fornitore all'altro.
    Inoltre sono presenti gli eventuali altri corrispettivi per la gestione di operazioni come voltura, disattivazione e riattivazione per morosità, variazioni sulla potenza...

    In questa sezione sono indicati anche gli eventuali costi aggiuntivi per i servizi supplementari (consulenza energetica), le opzioni particolari (energia verde, promozioni...) o le operazioni (voltura, sospensione per morosità...).

    Nelle condizioni economiche si trovano anche i costi per opzioni particolari e promozioni come ad esempio l'energia verde o carte commerciali che danno diritto a vantaggi per lo shopping. Per l'energia verde proveniente da fonti rinnovabili, si paga un costo al kWh aggiuntivo, ad esempio 0,01 €/kWh, oppure un corrispettivo mensile, es. 2 € al mese.

    Il diritto di recesso e le penali

    Il diritto di recesso da un contratto di fornitura di energia elettrica garantisce di recedere dal contratto senza alcuna penalità e senza spese di chiusura per il cliente. A volte però insieme al contratto di fornitura si può stipulare anche un contratto relativo ad altri servizi aggiuntivi, come ad esempio servizi di consulenza, di energy manager oppure di ottimizzazione del prezzo. Per questo tipo di contratti, che riguardano altri servizi e non la fornitura di energia, è possibile che sia prevista una penale per il recesso anticipato da parte del cliente. Controlla con attenzione le condizioni generali e che non siano previste penali onerose a tuo carico.

    Il fornitore può modificare le condizioni del contratto?

    Nel mercato tutelato le modifiche alle condizioni del contratto sono piuttosto rare. In genere riguardano modifiche imposte da leggi o provvedimenti a livello nazionale emanati dall'Autorità con apposite delibere, come ad esempio l'introduzione obbligatoria della tariffa bioraria per i clienti domestici.
    In un contratto stipulato nel mercato libero il fornitore ha il diritto di modificare le condizioni. Questo deve essere esplicitamente indicato nel contratto firmato dal cliente. Le modifiche devono essere giustificate ed il cliente deve ricevere una comunicazione, diversa dalla bolletta, con un preavviso di almeno 3 mesi.