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Come cambiare l'intestatario della bolletta Enel

cambio nome bolletta

Come cambiare il nome alla bolletta?

Stai traslocando in una nuova casa e vuoi intestare le utenza luce e gas a tuo nome oppure il contratto del tuo ufficio è intestato ad un altro cliente e vuoi cambiare il nome sul contratto di energia elettrica?

In questa pagina vediamo come procedere per il cambio intestatario della bolletta Enel.

Aprire un contratto luce per la nuova casa

Quando c'è di mezzo un trasloco, il consiglio è quello di sottoscrivere un nuovo contratto per le utenze di luce e anche di gas il prima possibile.
Quando stiamo entrando in una nuova casa sono due le situazioni che possiamo trovare:

  1. Caso in cui la fornitura di energia elettrica è stata interrotta.
    Questo accade quando il precedente inquilino ha rescisso il contratto con la disattivazione del contatore, magari qualche tempo prima del vostro trasloco. In questo caso il contatore non è attivo e non può erogare energia.
    Prima effettuate l'attivazione del contatore e firmate un nuovo contratto di fornitura, prima sarà riattivata l'utenza.
  2. Caso opposto in cui la fornitura elettrica non è stata interrotta.
    In casa c'è la luce, ciò significa che il contratto di fornitura del precedente inquilino è ancora attivo e che bisognerà procedere con la voltura. Cioè dovrete contattare il fornitore con cui il contratto è attivo, ad esempio Enel, e chiedere il cambio di intestatario della bolletta

Nel primo caso o dopo aver effettuato la voltura, sei libero di scegliere il fornitore di energia elettrica sia del servizio di maggior tutela, che corrisponde al distributore locale per l'elettricità, sia del mercato libero, nel quale puoi confrontare le offerte e cercare quella più conveniente adatta alle tue esigenze. 

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Attivazione del contatore per l'energia elettrica

L'attivazione è il procedimento consecutivo alla sottoscrizione di un contratto di fornitura di energia elettrica e consente il prelievo di energia dalla rete di distribuzione. Il contatore a questo punto è attivo ed è abilitato ad erogare l'elettricità. Con l'attivazione si associa il contatore e quindi l'utenza, caratterizzata dal POD, il codice univoco che definisce il punto fisico dell'utenza assieme con il nome dell'intestatario del contratto.

Ricordiamo che il codice POD identifica l'utenza e non cambia mai, neanche quando effettui un cambio di fornitore e passi al mercato libero.

Quando il contatore è già stato "usato" da un precedente inquilino spesso si parla di riattivazione, che avviene quando il contatore è stato disattivato per un certo periodo di tempo. Questo tipo di operazione (anche chiamata spesso attivazione), grazie ai nuovi contatori elettronici avviene a distanza attraverso un comando inviato direttamente dalla centralina gestita dal distributore e non è necessario che venga un tecnico a casa.

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Costo per cambiare l'intestatario della bolletta

Quando dobbiamo solo cambiare l'intestatario del contratto senza un'interruzione del servizio, l'operazione si chiama voltura ed ovviamente ha un costo, anche se fisicamente non comporta la disattivazione del contatore e non prevede un appuntamento con un tecnico.

La voltura si paga con tutti gli operatori, sia nel mercato libero che nel servizio di maggior tutela.

Questi costi verranno addebitati nella prima bolletta della luce utile e una parte del contributo viene trasferita alla società di distribuzione incaricata di portare a termine l'operazione.

Le tariffe per cambiare l'intestatario della bolletta luce (voltura) del mercato di maggior tutela sono definite dall'Autorità e quindi non cambiano da un gestore all'altro. Il costo per il cambio nome del contratto con un fornitore del mercato libero è a discrezione del fornitore stesso, fatto salvo il contributo fisso per gli oneri amministrativi pari a 27,03 €.

Elettricità
Operazione Costo
Voltura servizio di maggior tutela
(senza interruzione servizio)
  • contributo fisso per il distributore: 27,03 € + IVA
  • oneri di gestione del fornitore di 23 € + IVA
  • imposta di bollo 16,00 € per il nuovo contratto prevista dalla normativa fiscale
  • l'eventuale deposito cauzionale

Il costo totale per un cliente domestico è quindi pari a ca 72 €.

Voltura mercato libero
(senza interruzione servizio)
  • contributo fisso per il distributore: 27,03 € + IVA
  • addebito per la prestazione commerciale come da contratto

Qui trovi i costi della voltura per ciascun fornitore del mercato libero.

Da sapere:

  • Per l'attivazione di una fornitura, alla stessa potenza precedente, il costo è analogo alla voltura.
  • L'IVA è al 10% per i clienti domestici, mentre è al 22% per le aziende e partite IVA

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Come cambiare il nome dell'intestatario della bolletta Enel

Se devi modificare il nome dell'intestatario della bolletta della tua casa o del tuo ufficio, attualmente intestata ad un altro cliente, oppure stai traslocando in una casa in affitto e vuoi le utenze luce e gas intestate a tuo nome devi richiedere una voltura, in modo tale da non avere un'interruzione del servizio. Se invece il contatore è stato disattivato devi effettuare un subentro per riattivarlo.

Puoi chiedere la voltura ad Enel Servizio Elettrico, mercato tutelato, attraverso una delle seguenti modalità:

  1. Online, direttamente sul sito internet alla sezione: Il tuo contratto - Attiva il contratto
  2. Chiamando il numero verde di Enel Servizio Elettrico 800.900.800
  3. Recandoti in un punto Enel

Non è Enel Servizio Elettrico il tuo fornitore?
Trova i recapiti del tuo fornitore di energia scegliendolo nell'elenco dei principali fornitori italiani.

Dati e documenti necessari per cambiare l'intestatario della bolletta

In ogni caso per effettuare il cambio nome della bolletta, è necessario avere alcuni dati e documenti che consentono di identificare la fornitura e il nome del cliente al quale è attualmente intestata l'utenza luce.

  • I dati che servono per cambiare il nome del contratto di fornitura luce Enel:
  • Codice POD per identificare la fornitura, lo trovi sulla bolletta e comincia sempre con IT...
  • In alternativa al codice POD il Numero Cliente dell'attuale intestatario del contratto
  • Nome e cognome e codice fiscale del richiedente
  • L'indirizzo del precedente inquilino (per inviare l'ultima bolletta di chiusura)
  • L'indirizzo del nuovo inquilino dove ricevere la documentazione scritta e le bollette (anche un indirizzo di posta elettronica va bene)
  • La lettura del contatore
  • Eventuali coordinate conto corrente in caso di domiciliazione bancaria
  • Un recapito telefonico utile

Qualora abbia inoltrato la richiesta a distanza, al telefono tramite il numero verde oppure online, a seguito della richiesta ti verranno inviati i documenti col contratto, che dovrai firmare e rispedire nuovamente ad Enel (con la busta già affrancata che troverai allegata).
Se hai ricevuto i documenti contrattuali online via mail, non è necessario firmarli e spedirli, ad eccezione dell'eventuale autodichiarazione della residenza anagrafica, necessaria per usufruire della tariffa agevolata D2 prevista per i clienti domestici.
Nel caso in cui non possiedi una vecchia bolletta dell'inquilino precedente ed hai necessità di capire quale sia il fornitore a cui rivolgerti, dovrai procedere in questo modo

Disdire il contratto e chiudere il vecchio contatore

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Prendi un appuntamento

Quando si trasloca e si lascia una vecchia casa si deve chiudere l'utenza cancellando il contratto intestato a nostro nome.
Non preoccuparti perchè non staccheranno immediatamente la corrente, anzi se già hai previsto la data del trasloco puoi comunicarla al tuo fornitore affinchè la chiusura avvenga proprio in quel giorno. Con la richiesta ti chiederanno l'indirizzo al quale spedire l'ultima bolletta per la chiusura del conto.
In questo modo sarai preservato perchè non dovrai pagare nessun consumo che si è verificato successivamente alla cancellazione del contratto.

La disattivazione del contratto di fornitura deve avvenire entro 7 giorni dalla data di ricevimento della richiesta al tuo fornitore

Infatti il tuo fornitore ha 2 giorni di tempo per mandare la richiesta al distributore, incaricato di eseguirla entro 5 giorni.
Se per cause imputabili al distributore, la disattivazione avviene in ritardo, hai diritto ad un rimborso automatico in funzione del ritardo dell'esecuzione delle operazioni.

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