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Come calcolare i consumi elettrici in casa

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Fai una stima dei tuoi consumi elettrici

Ti sei mai chiesto quanta energia elettrica consuma la tua casa? Quanto consuma un frigorifero o una lavatrice?

E' utile sapere una stima del proprio consumo di elettricità per capire meglio quanto si spende per la bolletta elettrica, se ci sono degli errori nel caso arrivasse una bolletta sospetta e se potrebbero esserci dei potenziali risparmi.
Oltre alla lettura attenta delle tue bollette e del contatore elettronico, se presente, è importante capire da quali apparecchi proviene il consumo ed eventualmente verificarne la correttezza.

Calcolare i consumi elettrici con il simulatore

I consumi variano principalmente in base ad alcuni dati di base come:

  1. Il numero di persone che vivono nell'abitazione
  2. Il numero e la tipologia degli elettrodomestici presenti

Il consumo inoltre cambia in funzione delle abitudini degli occupanti, se stiamo molto tempo in casa consumeremo di più rispetto ad una persona che lavora ed è sempre fuori casa. La tipologia degli elettrodomestici è importante perchè ad esempio, un frigorifero di classe energetica A+ di nuova generazione può avere un consumo molto più basso rispetto ad uno vecchio di 10 anni.
Il condizionatore e lo scaldabagno elettrico sono due apparecchiature che in generale consumano molto e che quindi potrebbero essere un elemento che fa la differenza nella spesa di una famiglia.

Come si calcolano i consumi di un elettrodomestico?

Ogni elettrodomestico ha una targhetta dove viene indicata la potenza che può essere espressa in W o in kW, che corrisponde a migliaia di W (1000 W). Questa è la misura della potenza che non deve essere confusa con i chilowattora (kWh), che sono l'unità di misura dell'energia consumata. Per arrivare al consumo dell'apparecchio si deve moltiplicare la potenza per le ore in cui è stato acceso.
Poniamo ad esempio un ventilatore con una potenza di 70 W acceso per 8 ore alla velocità massima. Per sapere quanta elettricità avrà consumato il calcolo è semplice:

70 W x 8 h = 560 Wh (0,56 kWh)

Il problema però è che un elettrodomestico non funziona sempre alla massima potenza, ossia quella indicata nell'etichetta. Durante il funzionamento la potenza istantanea assorbita da un ventilatore varia in base alla velocità impostata. La lavatrice e la lavastoviglie assorbono una potenza elevata all'inizio del ciclo di lavaggio, soprattutto per riscaldare l'acqua, mentre a regime richiedono una potenza minore. Il motore del frigorifero invece, non lavora in maniera continua, bensì si accende e si spegne in base ad un sensore che misura la temperatura interna.

Se vogliamo misurare con precisione il consumo di un singolo elettrodomestico sono disponibili sul mercato dei dispositivi che vanno inseriti tra la presa dell'elettrodomestico e la presa nel muro. Questi misuratori di energia elettrica quantificano il passaggio di corrente e quindi il consumo elettrico. I modelli più moderni hanno anche un pratico display che indica potenza e consumo, e sono reperibili sul mercato a prezzi accessibili (10-20 €).

scaldabagno elettrico

Lo scaldabagno arriva fino al 40% dei consumi

Quanto consuma uno scaldabagno elettrico?

Il boiler elettrico (chiamato comunemente scaldabagno) impiega l'energia elettrica per riscaldare l'acqua per usi sanitari.
Non tutti sanno che lo scaldabagno è uno degli apparecchi più energivori, ossia che ha bisogno di molta energia elettrica per il suo funzionamento. Inoltre se calcoliamo il rendimento complessivo della trasformazione ci rendiamo conto che riscaldare l'acqua con una resistenza elettrica non è un sistema molto efficiente. Il motivo è il seguente: l'elettricità che arriva in casa di solito, viene prodotta nelle centrali generando calore a partire da un combustibile. Quando poi impieghiamo l'elettricità per scaldare l'acqua stiamo realizzando proprio il processo inverso e questa doppia trasformazione (calore in elettricità e poi elettricità in calore) comporta delle inevitabili perdite. 

Per soddisfare il fabbisogno di una famiglia di 3 persone il consumo di uno scaldabagno da 80 litri può raggiungere oltre 1400 kWh all'anno, arrivando quasi al 40% del totale dei consumi.

Le alternative possibili per sostituire uno scaldabagno elettrico sono installare:

  • Una pompa di calore aria/acqua che funziona sempre con l'elettricità ma ne consuma molta di meno
  • Un impianto solare termico
  • Una caldaia a gas tradizionale

Con una pompa di calore in sostituzione dello scaldabagno puoi risparmiare fino a 100 € per persona ogni anno.

Nel caso non sia possibile nessuna delle opzioni precedenti, puoi gestire lo scaldabagno in maniera ottimale, regolando opportunamente la temperatura d'inverno a 60°C e d'estate a 40°C e installando un timer per programmarne l'accensione. Per un approfondimento leggi l'articolo Scaldabagno elettrico: come regolarlo per risparmiare sulla bolletta dell'energia elettrica?​

Quanto consuma la cucina elettrica?

Al giorno d'oggi sono due le tipologie di piano cottura più diffuse: di tipo radiante oppure ad induzione, più moderne ed efficienti. A differenza della prima la cucina ad induzione trasmette il calore solamente alla pentola senza riscaldare il piano su cui è posta, comporta quindi minori dispersioni ed un'efficienza più elevata.

Con una cucina ad induzione spesso la tipica potenza domestica di 3 kW non è sufficiente ed è necessario aumentare a 6 kW

Si pensi infatti che un singolo fornello di media grandezza può arrivare ad assorbire una potenza massima di 2 kW quando è impostato alla temperatura più elevata.

Diversi modelli di cucine dispongono di una funzione che consente di limitare l'assorbimento elettrico per evitare che scatti il contatore. Se vuoi avere ulteriori informazioni sull'aumento della potenza contrattuale perchè hai intenzione di installare una cucina elettrica ad induzione, leggi il nostro articolo Come cambiare la potenza (kW) impegnata del contatore della luce?
L'utilizzo di una cucina elettrica corrisponde ad un consumo di 200 kWh all'anno per persona, con un effetto decrescente all'aumentare del numero di occupanti. Il consumo dipende anche dal tempo di utilizzo e dal tipo di macchina.

Consumo medio indicativo di una cucina elettrica ad induzione
Persone 1 2 3-4 6
Consumo KWh/anno 200 330 450 580
  • Per diminuire il consumo della cucina elettrica riduci i tempi di utilizzo:
  • Scongelando il cibo prima della cottura
  • Spegnendo un pò prima della fine della cottura (la piastra rimane calda soprattutto nella radiante)
  • Cuocendo il cibo con il coperchio

Quanto consuma una stufa elettrica

La stufa elettrica è un sistema di riscaldamento semplice ed economico se consideriamo il prezzo di acquisto. Tuttavia il funzionamento di tali apparecchi comporta un consumo abbastanza elevato, ed infatti nella maggior parte dei casi le stufette vengono impiegate per riscaldare piccoli ambienti. I modelli che utilizzano lampade alogene per emanare il calore sono meno dispendiose rispetto a quelle con resistenza elettrica.  

Quanto consuma la pompa di calore

Le pompe di calore sono delle moderne apparecchiature che sfruttano l'energia contenuta nell'ambiente esterno (aria esterna o terreno) per riscaldare la casa oppure l'acqua calda sanitaria. L'elettricità serve solo per azionare un compressore e da qui ne risulta un consumo elettrico relativamente basso.

Consumo medio indicativo di una pompa di calore per l'acqua calda sanitaria
Persone 1 2 3-4 6
Consumo KWh/anno 250 460 670 880

Stima dei consumi elettrici di una famiglia

La spesa per l'energia elettrica di una famiglia dipende prima di tutto dai suoi consumi.
Per i motivi sopra citati, realizzare un calcolo preciso dei kWh effettivamente consumati risulta difficile ed è possibile solamente con un apposito misuratore.
Il contatore elettronico misura i kWh della casa da quando è stato installato, ricordiamo che se vuoi sapere il consumo devi calcolare la differenza tra due letture in un determinato periodo di tempo.
All'aumentare del numero dei componenti della famiglia, i consumi crescono ma non in maniera proporzionale per via delle cosiddette economie di scala.
La spesa media della bolletta elettrica indicata in tabella è calcolata con la tariffa del mercato tutelato del II trimestre del 2015 (potenza impegnata 3 kW).

È il cliente a richiedere al fornitore la potenza impegnata di cui ha bisogno in base alle proprie esigenze. Per fare luce su quale potenza scegliere per il tuo contatore, guarda il video tutorial dedicato: 

Componenti della famiglia Elettrodomestici Consumo
kWh/anno
Spesa bolletta elettrica
€/anno
Costo medio
€/kWh
2
  • Televisore
  • Lavatrice e Lavastoviglie
  • Frigorifero
  • Computer
  • Congelatore
1.660 275 € 0,165 €/kWh
3-4
  • 2 Televisori
  • Lavatrice e Lavastoviglie
  • Frigorifero
  • 2 Computer
  • Congelatore
  • 2 Condizionatori
3.300 695 € 0,21 €/kWh
6
  • 3 Televisori
  • Lavatrice e Lavastoviglie
  • Frigorifero
  • 3 Computer
  • Congelatore
  • 3 Condizionatori
  • Asciugatrice
4800 1.415 € (*) 0,295 €/kWh
(*)Calcolata con una potenza impegnata pari a 6 kW (tariffa D3)

Quanto risparmio in bolletta se diminuisco il consumo elettrico di 100 kWh?

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Servizio attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 (costo di una chiamata nazionale) o fatti richiamare.

Se ad esempio sostituisco il vecchio frigorifero o la lavastoviglie con un apparecchio nuovo più efficiente, riesco a consumare 100 kWh in meno all'anno. Il risparmio economico che ne deriva dipende però dal consumo totale. Questo poichè la tariffa D2 è progressiva (anche la D3 ma in misura minore), ossia il prezzo dell'energia cresce all'aumentare dei consumi:

  1. Con consumi bassi da 1.660 a 1.560 kWh: 15 € di risparmio
  2. Con consumi elevati da 3.300 a 3.200 kWh: 35 € di risparmio

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