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Tutto sul Canone Rai in bolletta: quanto si paga, chi lo deve pagare e chi è esonerato

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Conosci davvero il canone Rai? Quest'anno sono cambiati i termini di pagamento dell'imposta, generando non poca confusione. Per comprenderne meglio le novità, facciamo insieme il punto della situazione!

Il decreto attuativo del canone Rai in bolletta luce è entrato in vigore il 5 giugno 2016 in seguito alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico disciplina l'addebito del canone Rai nella bolletta della luce, definendo scadenze ed obblighi che gli enti coinvolti (Agenzia delle Entrate, Acquirente Unico, società elettriche) dovranno rispettare!

Vuoi chiarimenti sul canone Rai in bolletta? Puoi chiamare il numero dedicato 800.938.362 per esporre ogni tuo dubbio!

Cos'è il canone Rai?

In primis, capiamo di cosa si sta parlando. Il canone televisivo, più comunemente chiamato canone Rai, è un'imposta sul possesso di "apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive in Italia". Il canone Rai si basa su quanto disposto dalla legge del 4 giugno 1938, n. 880 relativa alla Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni.

La disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni stabiliva:

  • Le modalità di pagamento del canone rai tramite bollettino postale;
  • L'istituzione del "Libretto di iscrizione alle radioaudizioni", includenti le generalità dell'utente abbonato;
  • Le procedure di cessazione e suggellamento dell'apparecchio televisivo;
  • Le disposizioni in caso di decesso dell'abbonato o di licenze temporanee per apparecchi in prova.

La Corte Costituzionale precisò, inoltre, che seppure il canone Rai sembri qualificarsi come una tassa, in realtà è da intendersi come un'imposta ed è per questo destinato al bilancio statale.

Ovvero, erroneamente a quanto la dicitura canone Rai lascerebbe pensare, è lo Stato a benericiare maggiormente dell'imposta e non la Rai. Ecco perché sarebbe meno fuorviante parlare di "imposta sul possesso della televisione", piuttosto che di canone Rai.

Qual è la differenza tra tassa ed imposta?Tasse ed imposte sono tributi, ovvero voci di entrata nel bilancio dello Stato. L'imposta non è direttamente connessa ad una prestazione da parte dello Stato ed è destinata alla copertura della spesa pubblica. Mentre la tassa dipende da servizi resi al cittadino da parte di enti pubblici e statali.

Nel 2016, il canone è in bolletta. Cosa cambia?

La Legge di Stabilità 2016 modifica profondamente la sovra-citata legge del lontano 1938, apportando importanti modifiche sia per le modalità di pagamento che di suggellamento dell'apparecchio televisivo.

Fino allo scorso anno, il canone Rai si versava tramite il classico bollettino postale. Nel 2016 non sarà più così. Il pagamento dell'imposta sul possesso della tv verrà addebitato nella bolletta della luce agli intestatari di un contratto di fornitura elettrica.

Dunque, il possesso della televisione da parte del soggetto viene presunto dove esiste un'utenza per la fornitura elettrica intestata allo stesso nel luogo della sua residenza anagrafica. Ricapitolando, gli utenti privati residenti ed intestatari, ad esempio, della bolletta Enel, verranno in automatico considerati possessori di una Tv nella propria abitazione. 

Quanto si paga di canone Rai 2016?

Nel 2016 il canone Rai è stato ridotto ed ammonterà a 100 €, ovvero 13,50 € in meno rispetto allo scorso anno. Stando alle intenzioni del Governo, si punterà nei prossimi anni ad un'ulteriore diminuzione di 20 €.

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Modalità di pagamento del canone Rai in bolletta luce

  • Riceverò il bollettino? Quest'anno non è previsto l'invio di alcun bollettino postale. Il canone Rai sarà indicato nella fattura elettrica con una specifica voce dedicata con indicato il relativo importo.
  • Quando arriverà la prima bolletta per pagare il canone Rai? Solo nel 2016, il primo addebito del canone avverrà nella bolletta della luce successiva al 1 luglio 2016. Con cui si intende, non la bolletta luce con scadenza di pagamento successiva al primo luglio, ma di fatto la prima fattura emessa successivamente a tale data.

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  • L'importo del canone sarà rateizzato? Nella prima bolletta della luce emessa successivamente al 1°luglio verranno addebitate le rate "scadute" sino a quel momento. Ovvero le prime sette rate, che equivarranno a 60 €. La restante parte del canone verrà addebitata nelle successive bollette. Ciò è previsto solo per il 2016. Dal 2017, infatti, il canone si pagherà in bolletta da gennaio e sara suddiviso in 10 rate mensili. Considerando la bimestralità delle bollette dell'elettricità, il prossimo anno ogni utente, con tariffa residente si ritroverà addebitati i 20€ del canone Rai in ciascuna bolletta della luce.
  • Cosa succede se ho la domiciliazione bancaria della bolletta? La domiciliazione bancaria della fattura elettrica è automaticamente estesa all'importo dovuto del canone.
Se non pago il canone Rai mi staccano la luce?

Sarai libero di pagare soltanto l'importo relativo ai consumi elettrici, decurtando quello del canone Rai. Dunque, puoi pagare regolarmente la tua bolletta ed il non pagamento dell'imposta sulla tv NON comporterà l'interruzione della fornitura elettrica. Potrai però incorrere nelle sanzioni dovute al mancato pagamento del canone. Ma sulle modalità relative al pagamento della sovrattassa deve ancora pronunciarsi la legislazione.

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Chi deve pagare il canone Rai?

Sei tenuto a pagare l'abbonamento Rai se in casa hai la Tv. L'imposta, infatti, deriva dal possesso del televisore. E se negli scorsi anni il bollettino dell'abbonamento Rai veniva recapitato per posta, da quest'anno la somma del canone verrà addebitata ai soggetti titolari di un contratto luce nel luogo di residenza. Questa è la regola generale, ma non mancano i momenti di confusione oppure casi particolari che possono farti cadere in dubbio.

Usi la Tv come monitor per il pc, paghi lo stesso? , il pagamento dell'imposta è dato dalla detenzione di uno o più apparecchi per la trasmissione radiotelevisiva a prescindere dalla quantità o modalità di utilizzo dell'apparecchio stesso.

1. Caso semplice: coincidenza tra residenza ed intestatario del contratto luce

Perché questa decisione? I fornitori di energia elettrica possono facilmente identificare clienti residenti ed, allo stesso tempo, intestatari della bolletta luce. Questo perché al momento dell'intestazione del contratto il cliente residente ha il diritto alla tariffa D2 che permette un risparmio in bolletta rispetto alla tariffa D3 per i NON residenti.

Dunque, il tuo contratto di fornitura prevede la tariffa D2? Allora riceverai l'addebito dell'abbonamento Rai sulla tua bolletta!

Non hai la tariffa D2, ma hai la Tv

Ad esempio, sei residente nel luogo in cui abiti, ed il contratto dell'utenza elettrica è intestato alla tua compagna che è solo domiciliata nella vostra abitazione. Il contratto di fornitura avrà la tariffa D3 e l'addebito del canone Rai sulla bolletta luce non avverrà. Ma, se sei in possesso del televisore, sei tenuto comunque a pagare l'imposta. Dunque, è tuo dovere effetturare il pagamento seppur non indicato in bolletta. Secondo la bozza del decreto dovrai provvedere al pagamento del canone entro il 31 di ottobre del 2016, in un'unica soluzione. Le modalità del versamento sono però ancora da definire.

Puoi decidere di cambiare intestatario! Se ti trovi nella situazione descritta di sopra, puoi decidere di fare una voltura ed intestare il contratto a tuo nome, potendo usufruire della tariffa D2 per residenti.

2. Casa in affitto: il canone lo paga il proprietario o l'affittuario?

Sei residente, ma affittuario ed in casa è presente la Tv di proprietà del locatore, e non tua. Sarai tenuto a pagare in egual modo il canone Rai. Può presentarsi l'eventualità in cui l'utenza elettrica è intestata al proprietario di casa. Per lui varrà la regola del NON pagamento del canone rai sulla seconda casa. 

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Risiedo all'estero e possiedo casa in Italia

3. Hai la residenza all'estero: devi pagare il canone rai?

Sei residente all'estero e sei in possesso di una casa in Italia arredata anche di Tv. Sarai tenuto a pagare ugualmente il canone, in quanto l'addebito deriva dal possesso dell'apparecchio a prescindere dall'utilizzo qualitativo e quantitativo dello stesso.

Chi NON deve pagare il canone Rai?

1. Non possesso della Tv

Partiamo dal caso più semplice: non sei tenuto al pagamento dell'abbonamento Rai se NON hai un televisore. Ricorda che l'imposta, infatti, è legata al possesso di apparecchi per la trasmissione di radioaudizioni televisive. Sussistono però dei casi particolari in cui il pagamento del canone Rai NON è dovuto.

2. Categorie esenti dal pagamento

L'appartenenza alle categorie elencate di seguito esonera dal pagamento dell'abbonamento Rai:

  • Gli over 75 con un reddito non superiore agli 8000 €;
  • I militari delle Forze Armate italiane, limitatamente agli apparecchi siti in luoghi comuni per la visione collettiva (ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno).  
  • Militari appartenenti alla Forze Nato, di cittadinanza straniera.
  • Gli agenti diplomatici e consiglieri di quei Paesi che reciprocamente esonerano dal canone o da obblighi analoghi i loro colleghi italiani all'estero;
  • I proprietari di imbarcazioni da diporto con a bordo il televisore, ma non coinvolte in attività commerciali;
  • I rivenditori e i ripartori Tv che esercitano regolare attività.

3. Il Canone Rai NON si paga sulla seconda casa

Il pagamento dell'imposta sulla tv va liquidato solo sulla prima casa e non dovrà essere versato per tutti gli immobili in possesso. In quale casa verrà addebitato il canone in bolletta? L'addebito sarà effettuato sull'utenza elettrica della casa in cui il contribuente ha stabilito la residenza anagrafica. Dunque, il consiglio è quello di provvedere a comunicare al fornitore di energia eventuali cambi di residenza non ancora segnalati.

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Una volta versato il canone varrà per tutte le abitazioni possedute e per tutti i membri della famiglia costituenti un unico nucleo familiare. Ma ci sono dei casi particolari. Facciamone un esempio pratico:

  • Giuseppe, intestatario della bolletta, ha la residenza anagrafica nella propria abitazione, dove vive insieme alla moglie Alessandra. La moglie però risulta residente ed intestataria del contratto della luce in un'altra casa. Riceveranno entrambi l'addebito del canone sulle rispettive bollette. Chi sarà tenuto a pagare?
  • Emma e Carlo sono conviventi. Non costituendo un nucleo familiare, sono tenuti a pagare entrambi il canone Rai. Nel caso specifico, Emma, intestataria del contratto della luce, riceverà l'addebito in bolletta, Carlo sarà tenuto a pagare mediante bollettino postale.

Come fare per non pagare il canone Rai?

1. Auto-dichiarazione di non possesso del televisore

Se NON possiedi il televisore non devi pagare. Ma ricorda che l'intestazione del contratto di fornitura nella casa di residenza dà per scontato il possesso della Tv. Dunque per non ricevere in automatico l'addebito dell'abbonamento Rai in bolletta dovrai comunicarlo all'Agenzia delle Entrate.

All'Agenzia delle Entrate è affidato il compito di produrre un provvedimento che dia a chi non ha la televisione la possibilità di autocertificarlo ai sensi del Dpr 445/2000, con cui la legge disciplina le dichiarazioni sostitutive di certificazione. Le Agenzie delle Entrate hanno comunicato all'Unione nazionale consumatori che il provvedimento in questione sarà pronto alla fine di marzo e che il termine per redigere ed inviare l'autocertificazione di non possesso è fissato al 16 maggio 2016

Il modello pre-compilato per l'autocertificazione di non possesso della Tv non è ancora stato messo a disposizione, così come anche la modalità d'invio. Il dubbio è tra l'invio cartaceo o telematico. Per entrambe le soluzioni, ecco gli indirizzi a cui inviare la certificazione sostitutiva:

Invio cartaceo

con raccomandata in foglio (senza busta)

Agenzia delle entrate - Ufficio Torino 1

Sportello abbonamenti TV - Casella postale 22

10121, Torino

Invio tramite piattaforma web 

attiva dal 4 aprile

Ecco dove puoi reperire......il modello di autocertificazione di non possesso: Canone Rai in bolletta: chi non deve pagarlo, quando e come chiedere l'esonero!

Una volta ricevuta la documentazione, l'Agenzia delle Entrate trasmetterà l'informazione all'Aquirente Unico, garante pubblico delle connessioni elettriche, che provvederà entro il 31 maggio a comunicare alle società elettriche i nomi degli utenti da esonerare dal canone Rai in bolletta. La dichiarazione varrà per l’anno in cui è stata presentata, e non si rinnova automaticamente gli anni successivi. Dovrà quindi essere ripresentata ogni anno!

L'abbonamento Rai si paga per pc e tablet?

No, perché il canone Rai si paga solo per quegli apparecchi che ricevono il segnale terrestre e/o satellitare delle trasmissioni radiotelevisive. Dunque, non include gli apparecchi che permettono la visione della televisione via internet, come appunto il Pc.

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2. Posso chiedere l'esonero dal canone Rai per suggellamento tv?

Con la legge di stabilità 2016 non si potrà chiedere il suggellamento, ovvero l'imposizione di sigilli al proprio televisore per l'esonero dal pagamento del Canone Rai. La procedura era stata già di recente sostituita da una semplice autocertificazione dell'utente, ma dal 1° Gennaio di quest'anno non sarà più possibile presentare la richiesta di cessazione dell’abbonamento per suggellamento. Chi ne aveva fatto richiesta in passato sarà chiamato al pagamento del Canone Rai

3. Il rimborso del Canone Rai erroneamente versato

L'automaticità dell'invio del pagamento del canone in concomitanza dell'intestazione dell'utenza elettrica potrà generare inconvenienti.

Ad esempio, Marco ha un contratto di energia elettrica per residenti con domiciliazione bancaria, ma non possiede la Tv. Se non invia in tempo l'auto-dichiarazione di non possesso può ritrovarsi detratto erroneamente dal proprio conto bancario l'abbonamento Rai non dovuto. In questo caso, Marco dovrà essere rimborsato.

Entro 60 giorni verrà varato il decreto e l'Agenzia delle Entrate farà luce sulle modalità del rimdorso. Nella bozza da mettere al vaglio del Consiglio di Stato, i Ministeri dell'Economia e dello Sviluppo economico avrebbero proposto di affidare la gestione delle pratiche di rimborso a carico delle società elettriche. L'Agenzia delle Entrate rassicura un rimborso celere.

Chi si vede addebitare in bolletta il canone Rai, anche se non dovuto, ma per errore lo paga lo stesso, dovrà infatti presentare richiesta di rimborso al suo fornitore di energia elettrica entro il 30 giugno dell’anno successivo. Sarà compito di quest'ultimo rendere il denaro all'utente nella prima bolletta utile. 

Canone rai: casi particolari

La regola generale delle nuove modalità di pagamento sembra ormai essere chiara. Ma sussistono delle situazioni particolari in cui il canone rai in bolletta può destare più di un dubbio. Eccone alcuni!

1. Il Canone Rai in caso di cambio di fornitore

Se l’intestatario del contratto di fornitura elettrica decidesse di cambiare fornitore in corso d’anno, sarà compito del nuovo o del vecchio fornitore inviare la bolletta luce con la rata del canone di competenza del mese? Così si legge al comma 153 lettera c della Legge di Stabilità:

Per i titolari di utenza di fornitura di energia elettrica [...] il pagamento del canone avviene in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall'impresa elettrica aventi scadenza del pagamento successiva alla scadenza delle rate. Le rate, ai fini dell'inserimento in fattura, s'intendono scadute il primo giorno di ciascuno dei mesi da gennaio ad ottobre.

Comma 153, lettera c, L.208/2015

Facciamo un esempio pratico: un utente decide nel mese di dicembre di passare dal fornitore di energia elettrica Acea ad Enel Energia. L’utente inizierà a ricevere la bolletta Enel Energia dal primo di febbraio.

Acea dovrà però emettere nei confronti dell’ormai ex-cliente l’ultima fattura, con scadenza di pagamento a febbraio o marzo. Ora la domanda è questa: l’utente dove si vedrà addebitata la rata di gennaio del canone Rai: sulla bolletta Acea o sulla bolletta Enel Energia?

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La risposta è: sulla bolletta Acea. Il fornitore che ha in carico un cliente sarà responsabile della raccolta della rata del canone se trascorso il primo giorno del mese di competenza della rata stessa. Nel nostro esempio, Acea dovrà addebitare al suo ex cliente la rata del canone di competenza di gennaio nell'ultima bolletta, mentre Enel energia avrà in competenza le rate del canone Rai a partire dal primo febbraio in poi.

Il decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico dovrà comunque chiarire questi punti, onde evitare il doppio addebito della medesima rata del canone all'utente. Per chi, invece, attiverà una fornitura tra novembre e dicembre, l'addebito delle dieci rate del Canone Rai partirà, come per tutti, da Gennaio 2017 e si concluderà ad Ottobre. Infatti, il pagamento a partire da luglio riguarderà soltanto il 2016.

2. Se attivi per la prima volta una fornitura di energia elettrica

Poniamo il caso che tu ti ritrova a cambiare residenza durante il mese di novembre o dicembre. Ti trasferisci in una nuova casa e provvederai alla prima attivazione del contatore. Il fornitore con cui stipulerai il contratto dovrà addebitarti nella prima bolletta l'intero canone del 2016? Oppure no? Se la risposta fosse affermativa, come fa il fornitore a sapere se hai già pagato il canone rai con il precedente venditore con cui avevi attiva una fornitura ad uso residente? Questo è un ulteriore punto da chiarire, per evitare che l'abbonamento Rai venga addebitato due volte allo stesso utente sulla bolletta della luce.

Chi altro riceverà il bollettino?

Se hai una TV nel tuo esercizio commerciale sei tenuto al pagamento del cosiddetto canone speciale Rai. Al canone speciale non si applica il canone rai in bolletta. Dunque dovrei sottoscrivere abbonamento speciale rai per la tua attività commerciale.

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3. Abbonamento Rai e bolletta luce intestati a soggetti diversi

La voltura, ovvero il passaggio dell'intestazione del canone Rai dal soggetto precedentemente abbonato a quello intestatario della bolletta, avverrà in maniera automatica.

4. Chi deve pagare il canone Rai con il modello F24

Devono pagare l'imposta con il modello F24 gli abbonati a cui le imprese elettriche non possono addebitare il costo nella fattura.

  • Ecco i soggetti interessati indicati dall'Agenzia delle Entrate
  • Chi abita sulle seguenti isole: Alicudi, Capraia, Capri, Favignana, Filicudi, Giglio, Lampedusa, Levanzo, Linosa, Lipari, Marettimo, Panarea, Pantelleria, Ponza, Salina, Stromboli, Tremiti, Ustica, Ventotene, Vulcano. Per quale motivo? L'energia elettrica viene fornita loro da una rete non interconnessa con quella nazionale.
  • Chi risiede in una casa in affitto, è possessore di un televisore, ma non ha intestata la bolletta dell'elettricità
  • Il portinaio che vive nella casa assegnata dal condominio come alloggio di servizio. Logicamente il soggetto deve avere nell'abitazione il televisore

Inoltre l'imposta è dovuta anche da chi, non essendo connesso alla rete elettrica perché dotato, ad esempio, di un impianto domestico di pannelli solari. In quest'ultimo caso le fatture verranno recapitate almeno una volta ogni quattro mesi.

Entro quanto si deve pagare il canone Rai con modello F24?

Entro il 31 ottobre 2016 e sarà possibile pagare l'imposta a partire dal 1 settembre. La quota non si può pagare a rate, ma una sola volta: l'importo da versare è di 100 euro.

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