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Cambio fornitore per energia elettrica e gas in caso di morosità: CMOR, l'indennizzo per il vecchio fornitore

Per cambio fornitore

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Hai traslocato da poco in una nuova casa ma le utenze non sono attive? Hai cercato di riattivare i contatori di luce e gas, ma non ti è stato possibile perchè bloccati per morosità dei precedenti inquilini? Ecco come fare per richiedere il subentro o il cambio fornitore di energia elettrica e gas, in caso di morosità.

Hai appena comprato casa, ma non riesci a riattivare i contatori di luce e gas? Prima di tutto, informati con i precedenti inquilini sulla situazione delle bollette, per evitare di trovarsi spiacevoli sorprese per mancati pagamenti e quindi la chiusura dei contatori per morosità.

Cambio di fornitore in caso di morosità?

Se non hai possibilità di parlare con i precedenti inquilini, rivolgiti all’agenzia immobiliare o al proprietario, nel caso tu abbia preso in affitto l’abitazione, e chiedi loro con quale fornitore erano precedentemente attivi i contatori. Contattando direttamente la società di vendita, ti verrà comunicata la situazione dei tuoi contatori e se sono rimaste delle fatture in sospeso.
Non sai neppure con quale fornitore erano attivi i contatori? In questo caso, devi rivolgerti al distributore locale e chiedere con quale società di vendita erano attivi. Cosa fare in questo caso?

  • Contatta il distributore locale via fax, indicando i riferimenti per identificare l'utenza (POD e PDR oppure in alternativa il numero della matricola per la luce e il numero di matricola per il gas) e l'indirizzo di fornitura
  • Solo per la fornitura di energia elettrica, compila ed invia l’apposito modulo messo a disposizione dallo Sportello per il consumatore di Energia, oppure contattando lo Sportello al numero 800.166.654

Una volta che hai capito a quale fornitore erano associati i tuoi contatori, è il momento di procedere alla riattivazione, facendo attenzione alla morosità.

Distacco di luce e gas senza preavviso? Se ti è stata interrotta la fornitura di luce e gas, senza previa comunicazione scritta da parte del fornitore, hai la possibilità di chiedere un rimborso? Leggi il nostro articolo dedicato al distacco di luce e gas senza preavviso.

Subentro in caso di morosità

Nel caso in cui ci siano degli insoluti (ritardi nei pagamenti o bollette non pagate), il fornitore può decidere di interrompere la fornitura di energia elettrica e gas metano e, per questo motivo, spesso quando si entra in una nuova casa, i contatori sono bloccati. Quindi cosa fare per riattivare i contatori? Va saldato il debito del precedente inquilino?
Sia nel caso del subentro che in quello della voltura, non si è tenuti a pagare le bollette arretrate, però spesso succede che per poter riattivare i contatori sia molto complicato, specialmente se si vuole richiedere l’attivazione con una società di vendita diversa rispetto a quella con cui le forniture erano attive prima della morosità.
Il primo passo verso la riattivazione è quindi contattare il fornitore con cui erano attive le utenze di luce e gas: la società in questione può pretendere il pagamento delle bollette solo dal vecchio utente responsabile del debito e non può rifiutarsi di attivare la fornitura a chi chiede il subentro, per morosità lasciate dal precedente inquilino. 
Se stai traslocando e vuoi attivare i contatori chiamaci allo 010.848.01.61 oppure lasciaci il numero e verrai richiamato. 

Vuoi fare solo la voltura, ma ci sono dei pagamenti non saldati?

La voltura evita l'interruzione della fornitura perchè è un semplice cambio di nome dell'intestatario del contratto. Ma cosa fare se l’intestatario precedente non ha pagato tutte le bollette di luce e gas? Il fornitore può chiedere a voi di saldare il debito?
No, perchè anche in questo caso il nuovo utente non ha nessun obbligo nei confronti del fornitore riguardo il saldo di debiti lasciati del precedente inquilino. La voltura in caso di morosità però è più complicata rispetto al subentro, poichè non ha una precisa definizione giuridica e non c’è interruzione del contratto in nessun momento. Cosa fare allora? Ti consigliamo di richiedere una riattivazione dei contatori (se il precedente inquilino ha intenzione di dare disdetta e chiederne quindi la chiusura) oppure se vuoi fare la voltura, richiedi al fornitore un documento di estraneità, in cui tu possa testimoniare che non c’è nessun legame con il vecchio utente e che non si è resposabili dei mancati pagamenti.

Sapevi del bonus luce e gas? Chi risponde ai requisiti richiesti può fare domanda per ottenere un'agevolazione sulla spesa delle utenze domestiche. Tale sconto è istituito per venire incontro alle famiglie con disagio economico e fisico.

Può succedere però che, nonostante il documento di estraneità, il fornitore non voglia procedere all’attivazione dei contatori: in questo caso, ci si può rivolgere ad una nuova società di vendita, ma solo dopo che il fornitore attuale abbia comunicato al distributore il suo rifiuto a procedere al cambio di intestatario del contratto.

Respinta la richiesta di voltura? Leggi il nostro articolo Il fornitore ha respinto la tua richiesta di cambio d'intestatario? e scopri a chi rivolgerti per risolvere il problema.

Quando il fornitore ti può chiedere di saldare il debito?

Esiste un solo caso in cui il nuovo inquilino è obbligato a farsi carico del debito precedente e questo è quando il fornitore dimostra che l'operazione è stata effettuata da un familiare (o da un erede) del vecchio inquilino, con il solo scopo di evitare il pagamento degli insoluti.

Cambio fornitore in caso di morosità?

In questo caso possiamo avere due diverse situazioni: contatore attivo e con un contratto a tuo nome oppure un contatore attivo ma con un contratto a nome del precedente inquilino.
Se vuoi cambiare perchè hai degli insoluti con il precedente fornitore, la pratica non sarà possibile finchè non salderai tutti i debiti con la precedente società di vendita. Il cambio di fornitore infatti è possibile solamente nel caso in cui i pagamenti delle bollette siano regolari.

Se sei un nuovo inquilino e nella casa il contatore di luce e gas è attivo e non moroso, ti puoi rivolgere al fornitore di tua scelta per chiedere una voltura e un cambio di fornitore contestuale. Ricorda che per l'attivazione della fornitura o per una voltura con cambio d'intestatario puoi chiamaci allo 010.848.01.61 oppure lasciaci il numero e verrai richiamato. Un espeto di esporrà tutte le offerte più convienieti ad oggi attivabili per l'energia elettrica.
La voltura e il cambio saranno effettivi dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata fatta la richiesta, solo nel caso in cui non ci fossero degli insoluti. Se le bollette non sono state regolarmente pagate dal precedente inquilino, molto probabilmente non ti sarà possibile effettuare un cambio di fornitore: in caso di morosità infatti, conviene prima di tutto fare la voltura con l'attuale fornitore e, una volta sistemata la situazione dei pagamenti, richiedere un cambio di fornitore. 

CMOR, il corrispettivo morosità: che cos’è?

Introdotto dal’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, il CMOR è il corrispettivo morosità, cioè una procedura che permette ai vecchi fornitori di addebitare le morosità sulla nuova fattura. Questo corrispettivo è quindi un indennizzo che il vecchio fornitore può richiedere a causa di pagamenti non avvenuti durante un precedente contratto di fornitura.
Il CMOR viene addebitato dal nuovo fornitore in nome del vecchio, in modo che il passaggio da un fornitore all’altro non annulli i pagamenti non saldati e la società di vendita sia comunque tutelata rispetto ai clienti morosi, che per volontà o errore non hanno pagato correttamente le bollette di luce e gas. Il corrispettivo morosità può essere richiesto dal vecchio fornitore per coprire i debiti relativi alle fatture emesse negli ultimi 3 mesi prima del cambio di fornitura.

Lo scopo di questo sistema indennitario è di tutelare il vecchio fornitore e di evitare un’azione giudiziaria per recuperare il suo credito nei confronti del cliente moroso.

ATTENZIONE Se il nuovo fornitore invia in bolletta l’indennizzo al cliente moroso, non può interrompergli l’erogazione dell’energia e del gas.

Quando si può richiedere il CMOR?

  • Il CMOR può essere richiesto nei seguenti casi:
  • Se il cliente moroso riceve una fornitura in bassa tensione
  • Se il cliente ha ricevuto la comunicazione della morosità, in cui è specificato l’indennizzo
  • Se il cliente non ha saldato il pagamento dovuto
  • Se il valore dell’indennizzo è uguale o maggiore di 10 €
  • Se il debito non riguarda una ricostruzione dei consumi in caso di malfunzionamento del contatore

Come si calcola il CMOR?

Il CMOR è una voce che si può trovare facilmente in bolletta, nella sezione “Altre voci comprese nella bolletta elettrica”. L’importo dell’indennizzo verrà calcolato dal fornitore, in base ad una stima dei consumi degli ultimi tre mesi di utenza.

Come contestare il CMOR? Si può fare reclamo?

A volte è capitato che, per errore, alcuni clienti si siano trovati in bolletta l’addebito del CMOR, nonostante avessero saldato tutti i debiti con il precedente fornitore, oppure che ricevessero l’addebito di una cifra da pagare troppo alta rispetto al debito iniziale.

Cosa fare in questo caso? Per presentare una contestazione, è necessario rivolgersi direttamente al vecchio gestore, inviando un reclamo scritto che possa certificare l’avvenuta contestazione. Il fornitore in questione ha 40 giorni di tempo per rispondere al reclamo inviato dal cliente. Se la risposta non è soddisfacente o perviene al cliente trascorsi i 40 giorni disponibili, il cliente può rivolgersi direttamente all’Autorità, presentando anche in questo caso un reclamo scritto. L’AEEG valuterà la situazione e prenderà provvedimenti contro la società di vendita solo nel caso in cui lo ritenga opportuno. Il cliente è comunque libero di rivolgersi ad un’associazione a tutela dei consumatori e chiedere una loro consulenza.

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