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Bollette più care con la riforma della tariffa della luce?

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La riforma della tariffa ha modificato gli oneri che tutti paghiamo nella bolletta della luce. Da gennaio 2017 hai notato un aumento anomalo della fattura? Ecco spiegato il motivo, vediamo nel dettaglio cosa è cambiato e per quale tipo di clienti la bolletta è più cara.

bolletta luce cara

Per chi sarà pià cara la bolletta?

Già da diversi anni si parla della riforma della tariffa progressiva della bolletta elettrica. Tra consultazioni e decisioni il processo di aggiornamento è stato lungo ed in questo momento siamo proprio nella fase del cambiamento effettivo, che è graduale nel tempo e dovrebbe completarsi nel 2018.
I clienti interessati alla riforma sono tutti i clienti domestici, ossia oltre 30 milioni di utenti, sia che abbiano un contratto nel mercato di maggior tutela che nel mercato libero.
Vediamo quali sono gli oneri che cambiano per la spesa elettrica delle famiglie italiane e per quali tipologie di utenti la bolletta sarà più cara rispetto a prima.


L'attuale sistema della tariffa della luce

Un aggiornamento da parte dell'Autorità del precedente sistema, obsoleto e a volte iniquo, è quindi necessario e punta all'eliminazione graduale della tariffa progressiva.

L'attuale sistema della tariffa era stato stabilito oltre 40 anni fa subito dopo la crisi petrolifera degli anni settanta. Nel tempo le abitudini dei consumatori italiani, così come il mercato dell'energia e i modelli di famiglia, sono cambiati.
Con il vecchio sistema il costo unitario per il kWh è maggiore con l'aumentare del consumi del cliente.
Il motivo di ciò è che un tempo si voleva agevolare i clienti ad avere bassi consumi per cercare di ridurre il consumo generale.
Adesso il discorso è opposto: il costo della tariffa non aumenterà con il consumo ed alcuni oneri saranno spostati in maggior misura nella quota fissa.
In pratica questo significa che alcuni oneri si pagheranno maggiormente in euro al mese o in euro a kW di potenza impegnata, indipendentemente dai kWh prelevati dalla rete.
Perché questo cambiamento di rotta?

Perché nasce la riforma della tariffa della luce?

Lo scopo della nuova tariffa è di incentivare tecnologie efficienti che utilizzano l'energia elettrica, come pompe di calore, auto elettriche o cucine a induzione.

Stiamo parlando di pompe di calore ad alta efficienza, che usano la corrente elettrica e sfruttando l'ambiente esterno, riscaldano l'abitazione al posto delle caldaie a gas. Oppure delle auto elettriche, tutt'oggi ancora poco diffuse ma di cui si prevede una crescita e anche di piani cottura ad induzione per la cucina, in alternativa alle tradizionali macchine a gas.

Tutti questi dispositivi necessitano di una potenza relativamente più elevata rispetto allo standard domestico attuale di 3 kW e naturalmente assorbono corrente elettrica facendo salire i consumi medi. Per questo motivo dopo la riforma i clienti potranno scegliere tra diversi livelli di potenza impegnata ed il costo per aumentarla sarà eliminato.

Un altro discorso sull'attuale tariffa è che a volte risulta iniqua, poiché il prezzo dell'energia non tiene conto del reddito. Ad oggi per esempio, un single benestante paga il singolo kWh di meno rispetto ad una famiglia numerosa.

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Quali oneri cambiano con la riforma della tariffa della luce?

La bolletta dell'energia elettrica è composta da diverse componenti, la cui spesa è sempre indicata nella prima o seconda pagina della fattura.
Nella tabella vediamo quali sono le quote che sono state modificate dalla riforma e quali sono rimaste inalterate.

Cosa cambia nella bolletta elettrica con la riforma dal 2017
Materia prima energia

La spesa per la materia prima è la componente che paghiamo per l'acquisto dell'elettricità e comprende il dispacciamento e la commercializzazione al dettaglio. Questa voce nel mercato libero è stabilita dal fornitore e non è interessata dalla riforma della tariffa.

Spesa per il trasporto e gestione del contatore

costi di rete vengono modificati e avranno una struttura tariffaria non progressiva. I servizi di misura, commercializzazione e distribuzione saranno in quota fissa (€/mese) e in quota potenza (€/kW/mese), i costi di trasmissione in quota energia (c€/kWh).

Oneri di sistema

Anche gli oneri di sistema sono cambiati da gennaio, rimane comunque la differenza tra clienti residenti (costo spostato più nella quota energia come oggi, ossia in € a kWh consumato) e non residenti (una parte consistente in quota fissa e anche in quota energia).

Imposte: accisa e IVA Le imposte sono stabilite dallo Stato e quindi non sono state coinvolte dalla riforma della tariffa della luce.

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Per quali clienti la bolletta della luce è più cara?

L'impatto della riforma sulla bolletta della luce non è uguale per tutti i clienti perché dipende dalla tipologia di utenza. In particolare l'effetto sulla spesa finale cambia in base alle seguenti caratteristiche:

Per una classica famiglia con contratto residente e consumi pari a 2700kWh e 3kW di potenza la bolletta totale sarà leggermente più cara con un aumento del 2%. Per un utente residente con bassi consumi (1500kWh e 3kW) l'aumento è più consistente e pari al 15% della bolletta. Coloro che hanno investito in un impianto fotovoltaico, diminuendo i consumi elettrici sono quindi penalizzati.

Considerando invece un contratto domestico da non residente, gli aumenti sono più considerevoli per i bassi consumi. La bolletta di una casa usata saltuariamente con 800 kWh e 3kW sale del 29% rispetto a prima, con una buona parte degli oneri di sistema pagati in quota fissa, ossia indipendentemente dal consumo.
Il risparmio lo avranno coloro che hanno dei consumi elettrici più elevati. Anche un cliente residente che ha la potenza superiore a 3 kW, noterà una diminuzione degli oneri poiché il vincolo della potenza non esiste più. Nel 2016 questa tipologia ricadeva nella tariffa D3, paragonabile quindi ad un utente non residente ed ora invece non è più così.

La differenza per la tariffa tra residenti e non rimane comunque anche se non ci saranno più le due tariffe D2 e D3 ma solo un'unica tariffa TD. Scopri in questo articolo dedicato come è cambiata la spesa del trasporto e gestione contatore, ossia dei servizi di rete.

Bolletta troppo cara? Falla analizzare!

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