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Bolletta troppo cara, attenti ai maxi conguagli!

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Attenzione alla bolletta pazza!

Alle volte può capitare che la posta riservi sorprese molto sgradevoli, per esempio una bolletta pazza con importi stratosferici. In alcuni casi anche da varie centinaia di euro fino a migliaia di euro, 20.000 nel caso di questa gelateria di Padova. Per quale motivo una bolletta dell'Enel, o di qualsiasi altro gestore, può arrivare fino a questi livelli?

Prima di far scattare l'allarme, la domanda che ti devi fare è, ma è giusta la bolletta che mi hanno spedito? Superato lo shock iniziale, conviene studiare attentamente la bolletta e tutti gli elementi che la compongono.

Le soluzioni per riconoscere un errore di fatturazione

In effetti, è possibile che la maxi-bolletta sia il frutto di un errore di fatturazione. Le cause più comuni di errore sulla bolletta sono:

  • bolletta già pagata, allo stesso fornitore o ad un altro fornitore
  • servizi non richiesti
  • consumi sbagliati

In questi casi, quando c'è un errore sulla bolletta, conviene contattare il fornitore per rettificare il problema. Non è certo una cosa piacevole ma almeno non devi pagare tutta la bolletta!

Se invece si tratta di un conguaglio molto elevato, l'importo indicato è dovuto al fornitore. Per evitare che accada di nuovo conviene capire le cause e minimizzare i rischi.

In alcuni casi a fare lievitare la bolletta potrebbe essere un vicino che ti sta rubando la corrente! E' un caso raro, ma succede...

Maxi-conguaglio? AIUTO!

Che cos'è un conguaglio?

Conguaglios.m. Definizione contabile, operazione di pareggio tra due partite, in base all'importo totale dovuto e a quanto è già stato pagato. Per estensione, somma con la quale si salda il dovuto per ripristinare il pareggio. Etimologia: dal latino "aequus", "uguale, piano, equo".

Come lo dimostra anche la sua etimologia, il conguaglio è un importo dovuto per pareggiare i conti con il fornitore. Concretamente il pareggio è relativo a consumi di energia passati ma non fatturati a causa di consumi stimati invece di essere effettivi. L'importo dipenderà quindi dai volumi consumati ma non fatturati e valorizzati secondo le condizioni determinate dalla tariffa dell'utenza.

Consumi alti = bolletta alta
Un vecchio boiler, un vecchio condizionatore, riscaldare troppo, ecco alcuni esempi di elettrodomestici e abitudini che fanno lievitare le bollette.

Altre 3 cause che fanno schizzare le bollette

Non approfitti della tariffa agevolata per i residenti

In Italia esiste una tariffa riservata ai residenti con potenza impegnata inferiore o uguale a 3 kW, la tariffa D2. Se per la mancata communicazione della tua residenza al tuo fornitore o una potenza impegnata di 4,5 kW ti viene applicata la tariffa non residente, allora per un consumo standard di 2700 kWh pagherai, con la tariffa regolata, 740 € all'anno invece di 498 €, quasi il 50% in più!

Hai un'offerta inadeguata al tuo profilo di consumo

Alcune offerte super biorarie permettono di approfittare a pieno delle varie fasce orarie con un prezzo di giorno tre volte più alto del prezzo applicato la notte e il week-end. Queste offerte consentono a chi consuma principalmente di notte o il fine settimana di risparmiare ma, al contrario, fanno pagare un prezzo alto a chi consuma molto in fascia F1, durante gli orari d'ufficio. Se hai un dubbio sulla tua offerta, fai analizzare le tue bollette!

La tua offerta non è conveniente

Non ti sei mai preoccupato del tuo contratto di fornitura di energia? Può essere che paghi troppo, per esserne sicuro e trovare l'offerta più conveniente, guarda cosa ti consiglia il nostro comparatore.

Chiedere la rateizzazione

La rateizzazione prevede il pagamento dilazionato della bolletta, con una piccola maggiorazione per gli interessi ad un tasso regolato. Attenzione, è importante richiedere la rateizzazione entro 10 giorni dalla scadenza della bolletta!

Per i clienti del servizio di maggior tutela la rateizzazione è possibile quando la bolletta di conguaglio supera il doppio dell'importo della bolletta in acconto più elevata (non di conguaglio). Per sapere quando hai diritto alla rateizzazione e quando fare la richesta, visita questo articolo.

Meglio prevenire che curare

Adotta una gestione attiva della tua utenza

  • Fai le autoletture: scegli un fornitore che ti permette di fare le autoletture, via telefono, internet o tramite mail.
  • Verifica i tuoi consumi! Per sapere se i tuoi consumi corrispondono effettivamente alla tua situazione a casa, confronta i dati riportati sulla tua bolletta con i risultati del nostro simulatore di consumi. Se ti rendi conto di consumare molto di più, sarà il caso di controllare i tuoi elettrodomestici e le tue abitudini.

Per evitare brutte sorprese, non c'è niente di meglio di un controllo attento delle tue bollette: consumi, tariffe, fasce di consumo. Se ti serve una mano, ci pensiamo noi!

L'Autorità scende in campo

Di fronte ai numerosi problemi riscontrati dai consumatori di energia, l'Autorità per l'Energia e l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato hanno avviato procedimenti per regolare la situazione sul fronte della fatturazione e della gestione dei crediti da parte dei fornitori. Infatti, anche nomi noti, come per esempio Enel, Acea e Eni, sono finiti nel mirino delle Autorità per alcune delle loro pratiche, tra cui la fatturazione su consumi stimati invece di quelli misurati, ritardi nella gestione dei pagamenti e dei crediti maturati da parte dei consumatori. Problemi non interamente imputabili ai fornitori, che devono fare i conti con contatori non elettronici o diffettosi, ma gestiti a scapito degli interessi dei loro clienti.

Reclami in calo
L'AEEG nella sua indagine sui processi di fatturazione ha sottolineato, oltre le criticità di cui sopra, un miglioramento dal punto di vista dei reclami ricevuti (il -27% in meno tra il 2014 e il 2015).

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