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Ricarica da colonnina elettrica aperta al pubblico

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Diffusione progressiva delle colonnine elettriche

Le colonnine di ricarica pubbliche si stanno diffondendo progressivamente sul territorio ma come funzionano? chi può realizzarle? quali sono i distributori più convenienti?


Cosa è un colonnina di ricarica e come si caratterizza?

La colonnina o stazione di ricarica per veicoli elettrici è un distributore di energia elettrica tramite il quale è possibile ricaricare un veicolo elettrico (furgone, auto, moto, bici).
Le stazioni di ricarica possono presentare diverse caratteristiche tra cui

  1. localizzazione e accessibilità: pubblica, privata aperta al pubblico, proprietà privata
  2. soggetto titolare: distributori di energia, case automobilistiche, enti commerciali, autorimesse ecc.
  3. conformazione: a colonna, a palo, box a parete
  4. caratteristiche tecniche: potenza, tipologia prese elettriche, tipologia corrente
  5. procedure di autenticazione: smart card, app, chiave, nessuna
  6. modalità di pagamento: addebito RID, gettoni, gratis

Il contesto delle infrastrutture di ricarica è quindi molto eterogeneo, è possibile tuttavia ricondursi a tre principali tipologie di colonnine più ricorrenti

  Tipologia colonnina
  Pubblica Privata aperta al pubblico Privata
Localizzazione Aree di pubblico accesso: 
vie, piazze, stazioni ferroviarie, distributori di benzina
Aree private aperte al pubblico: 
alberghi, punti di ristoro, centri commerciali, 
supermercati, concessionari, garage, ecc.
Aree private: 
condomini, uffici e garage
Orari apertura h24 orari apertura esercizio commerciale h24
Soggetti titolari Distributori di energia  Enti commerciali e/o distributori di energia Condomino, azienda, individuo privato, ecc.
Soggetti ammessi
alla ricarica
Soggetti accreditati con card  Clienti  Soggetti autorizzati alla proprietà privata
(condomini, dipendenti, ecc)
Pagamento Tramite addebito da card Diverse modalità di pagamento o gratis DIverse modalità di pagamento o gratis

In che modo si ricarica un’auto elettrica da una colonnina?

In Italia per le colonnine di ricarica pubblica o privata aperta al pubblico (es. i parcheggi dei clienti) è obbligatoria la ricarica in Modo 3 o in Modo 4 per le colonnine a corrente continua.
Per fare il pieno di elettricità da una colonnina gli “ev-drivers” seguono indicativamente i seguenti step:

  1. attraverso un’app per la mobilità elettrica (tra le principali: evway, goelectricstations, eneldrive) si individua la stazione elettrica più vicina disponibile e si verifica che non sia occupata da un altro veicolo in ricarica
  2. una volta raggiunta, si parcheggia il veicolo presso la colonnina e se necessario ci si autentica (tramite app o tramite tessera del gestore)
  3. tramite opportuno cavo di connessione (generalmente di proprietà del conducente) si collega il veicolo alla colonnina elettrica
  4. mentre il veicolo si ricarica ci si può allontanare (andare al bar, a lavoro, tornare a casa etc.) essendo le prese generalmente dotate di blocco (lato colonnina) che rendono impossibile scollegare il cavo per sottrarlo durante la ricarica. Qualora ci si allontani è opportuno tornare in tempo per il completamento della ricarica sia per rispetto degli altri utenti, sia per convenienza economica (alcuni sistemi di pagamento sono a tempo e non ad energia)
  5. completata la ricarica è richiesta una conferma da parte dell’utente (tramite app o tessera) prima di poter scollegare il cavo e ripartire

Chi può realizzare una colonnina?

Le colonnine possono essere realizzate non solo dai distributori di energia ma anche da soggetti privati. L’installazione della stazione di ricarica non richiede autorizzazioni o permessi da parte del distributore di energia elettrica o di altri enti, questa diventa infatti un impianto aziendale, installato e gestito in autonomia dall’azienda.

Tutto sulle auto elettriche Leggi il nostro articolo Auto elettrica: a che punto siamo? Consigli per l’acquisto e per l’utilizzo

Caratteristiche tecniche delle colonnine e implicazioni

Le colonnine di ricarica differiscono tra loro da un punto di vista tecnico sui seguenti aspetti che possono influire notevolmente sul processo di ricarica:

  • Prese disponibili: esistono diverse tipologie di prese nell’ambito della mobilità elettrica sia lato colonnina sia lato veicolo. Le colonnine di ricarica standard mettono a disposizione prese di tipo 2 (per auto) e di tipo 3a (principalmente per scooter) che tramite opportuni cavi (ed adattatori se necessario) possono essere collegate alle auto elettriche che in genere dispongono di prese di tipo 2 o tipo 1.
  • Potenza massima: le colonnine pubbliche sono caratterizzate da una potenza massima erogabile che presenta uno dei seguenti livelli:
    • 3-6KW: stazioni di ricarica lenta che consentono di ricaricare tra i 20 e i 40km in un ora
    • 22-25KW: sono la taglia di stazioni di ricarica più frequente e consentono una ricarica accellerata pari a circa 150 km in un ora che per diverse tipologie di auto elettriche corrisponde a fare il pieno partendo da batteria scarica.
    • 44-50kW: stazioni di ricarica rapida cosentono una ricarica di circa 300 km in un ora che in genere consente di effettuare un pieno in circa mezz’ora
    • 120KW: Stazioni Supercharger disponibili solo per le auto Tesla circa 800km di ricarica in un ora e un pieno in circa mezzora (dato che le Tesla hanno batteriee con un autonomia di più di 400km)

E’ importante evidenziare che per utilizzare la colonnina alla massima potenza è richiesto che gli altri 2 elementi e coinvolti nella ricarica ovvero il cavo e l’auto possano lavorare ai livelli di potenza offerti dalla colonnina. Infatti la potenza a cui avviene la ricarica è sempre pari alla potenza più bassa delle 3 che spesso è quella accettata dall’auto. I veicoli hanno in genere due livelli massimi di potenza accettati dal caricabatterie interno: uno per la ricarica in corrente alternata (3,7 o 7,4kW solamenti in alcuni modelli di più) e uno per la ricarica in corrente continua

  • Tipologia corrente: la maggior parte delle stazioni di ricarica fornisce corrente di tipo alternato esistono anche stazioni di corrente continua

Principali reti e gestori di colonnine elettriche esistenti nel paese

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Enel è il principale player coinvolto

Le reti di ricarica esistenti sul territorio nazionale sono gestite da diversi player non sempre integrati tra loro:

  1. Enel: ad oggi è il principale player coinvolto nella realizzazione gestione di infrastrutture di ricarica, presente in tutta Italia con circa 690 installazioni sia di proprietà sia gestite in partnership (Hera, Iren, IKEA, Esselunga,SILFI). Utilizzabili tramite card Enel Drive (da richiedere presso punto Enel) o da poco da app e-go (scaricabile su smartphone) con diversi profili tariffari.
  2. A2A: presente solo in Lombardia a Milano (45 colonnine di cui 15 fast), a Brescia (30 colonnine) e in altre località lombarde (3 colonnine). Le colonnine sono utilizzabile con tessera e-moving da richiedere via web e spedite a casa. Le colonnine A2A non sono ad oggi introperabili con quelle di enel quindi i due circuiti richiedono 2 card e 2 abbonamenti distinti.
  3. Hera: presente con circa 30 stazioni di ricarica in alcune città dell’Emilia Romagna (Modena, imola) accessibile con card Hera (25€/mese) che consente di accedere anche a quasi l’intera rete di stazioni di ricarica enel presenti sul territori (559 su 690).
  4. Iren: presente con circa 10 stazioni di ricarica nella città di Parma utilizzabili con tessere Enel.
  5. Silfi: rete di oltre 50 colonnine di ricarica presente a firenze e realizzata dalla municipalizzata fiorentina utilizzabili ad oggi con card Enel Duferco Energia: hanno poche colonnine di proprietà ma essendo la loro card compatibile col circuito Enel si può contare sulla loro rete di stazioni di ricarica.
  6. Alperia: presente in Trentino Alto Adige con circa 30 colonnine utilizzabili tramite card Alperia che a breve consentirà anche di accedere alla rete di stazione di ricarica Enel.
  7. IKEA: circa 25 ikea sparse in tutta italia posseggono nei loro parcheggi delle colonnine di ricarica nella maggior parte dei casi ENEL utilizzabili con tessera o con APP Enel o richiedendo la card in prestito al negozio
  8. Concessionarie (Renault, Nissan etc.) diverse concessionarie di case automobilistiche attive sulla mobilità elettrica hanno realizzato al proprio interno delle stazioni di ricarica il cui utilizzo è a discrezione del soggetto titolare della concessionaria che in alcuni casi lo riserva al personale dipendete in altri ai proprietari di veicoli della casa automobilistica in altri ad uso libero. Quasi sempre sono diponibili nei soli orari di apertura e generalmente sono gratuiti.
  9. Tesla Motors: la sua rete infrastrutturale comprende 2 tipi di stazioni di ricarica
    1. “destination charging” installazioni presso strutture ricettive per i clienti Tesla l’utilizzo è sempre garantito e gratuito, per tutti gli altri è a discrezione del gestore della struttura e
    2. “supercharger” stazioni superfast (120kw, ricarica completa in meno di 30minuti) aperte h24 e generalmente con pi ù di 5 punti di ricarica. L’utilizzo è gratuito ed esclusivo alle auto a marchio Tesla.
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Integrazione e interoperabilità

Il piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli elettrici prevede in ottemperanza alle normative comunitarie che entro il 2020 le stazioni elettriche di ricarica siano:

  • interoperabili (roaming, ovvero una tessera valida per tutte le colonnine a prescindere dal fornitore)
  • prevedano sempre un pagamento alternativo senza autenticazione diretta (cash o pagamento elettronico, ma senza pre-iscrizione)

In Italia la situazione invece è ancora molto frammentata e come descritto in precedenza la maggiorparte delle colonnine richiede un autenticazione che spesso non può essere immediata (es. card Enel, A2A etc.) il pagamento cash o con carte è estremamente raro (è più facile che sia gratis plug and play) e l’interoperabilità è spesso limitata (es. Enel e A2A).

Modalità di pagamento della ricarica da colonnina

Ad oggi esistono modalità piuttosto eterogenee per il pagamento delle ricariche:

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Il piano nazionale per le infrastrutture

  • Gratis: diverse strutture commerciali (supermercati, centri commerciali, punti di ristoro etc.) e offrono il servizio di ricarica gratis negli orari di apertura  per attirare o fidelizzare clienti, a durata limitata o illimitata. Alcune concessionarie (Nissan, Renault etc.) offrono ricariche ai clienti del loro marchio e in alcuni casi anche ad altri veicoli elettrici. Tesla sta realizzando infrastrutture di ricarica gratuita super rapide per le proprie auto, l’obiettivo e di realizzare stazioni di ricarica ogni 300 km in tutto il paese entro fine dell’anno.
  • Pagamento diretto con carta di credito o debito tipo distributore self service: praticamente introvabile
  • Pagamento tramite tessera del gestore della stazione e addebito a consumo su RID o carta di credito:  utilizzato da Enel (Enel Drive Free 0,40 €/kWh)
  • Pagamento da app e addebito su carta di credito: EVWAY (gratis ma a breve a pagamento), ENEL e-go (2,5 cent al minuto a prescindere dalla potenza)
  • Pagamento con tessera con abbonamento flat da stipulare presso punto vendita fornitore: e-moving A2A (15 euro per 3 mesi), enel drive ricarica pubblica flat (30 €/mese in dismissione), HERA (25€/mese)
  • Pagamento con gettoni/monete: esistono delle stazione di ricarica sul mercato con integrato un sistema di pagamento a monete o a gettoni con tariffa base programmata a tempo (ad es. 1 gettone per ogni mezz’ora di ricarica).

Costi della ricarica da colonnina pubblica

Ad oggi gli operatori di stazioni per veicoli elettrici applicano diverse condizioni tariffarie per il servizio ricarica:

Fornitore Offerta Tariffa Costo Ambito geografico Note
Enel

E-go

A consumo 0,025 €/min Italia  
Enel Drive Free A consumo 0,40 €/Kwh Italia  
Enel Drive tutto compreso
ricarica pubblica
Flat 30 € al mese Italia Offerta in dismissione
Enel drive tutto compreso Flat 80 € al mese Italia Offerta in dismissione.
L'offerta include il noleggio wallbox
e ricarica domestica illimitata
A2A e-moving Flat 15 € ogni 3 mesi Milano e Brescia Il primo trimestre è al costo di 30 €
Hera Io guido elettrico  Flat 25 € al mese Imola e Modena
(Italia su rete Enel)
 
Alperia e-mobility A consumo 0,36 €/kWh Bolzano Costo attivazione23 €
Duferco Energia Due Energia Flat Flat 15 €/mese per 6 mesi
25 €/mese per i mesi successivi
Italia su rete Enel Alle tariffe al kWh è
da aggiungere l'IVA
Due Energia ricaricabile A consumo
  • 40 € per 100 kWh (0,40 €/kWh)
  • 75 € per 200 kWh (0,375 €/kWh)
  • 140 € per 400 kWh (0,35 €/kWh)
Italia su rete Enel 

Quali sono le condizioni più convenienti per la ricarica pubblica?

La mobilità elettrica sta vivendo una fase di espansione infrastrutturale che ad oggi si sta sviluppando perlopiù tramite le società di distribuzione elettrica locale. La distribuzione non sempre capillare sul territorio delle colonnine e la limitata interoperabilità tra i diversi circuiti di colonnine inducono spesso a scegliere il fornitore di stazioni di ricarica più sulla base della reperibilità del circuito di colonnine che sulla base di una reale convenienza economica delle tariffe applicate. Alcune località sono servite quasi esclusivamente da un unico operatore (che il più delle volte è Enel o un’altra società di distribuzione elettrica municipalizzata) e di conseguenza la scelta è quasi obbligata.

Alcune municipalizzate sono in partnership con Enel (Es. HERA, Iren, Sifi) altre ancora no (A2A, Alperia, altri): nei casi di partnership le colonnine sono identiche o compatibili a quelle Enel e quindi interoperabili con le stesse card app ecc. negli altri casi invece sono richieste ulteriori abilitazioni per accedere al circuito. Si rammenta che l’unico operatore che ad oggi ha una rete di colonnine con copertura nazionale è Enel quindi in caso di utilizzo dell’auto elettrica per viaggi al di fuori della propria provincia è opportuno disporre di una card Enel o di una card di un suo partner (es. HERA, Iren, Sifi). Tra i diversi piani tariffari offerti da Enel e dagli altri fornitori (laddove disponibili) esistono tariffe flat o a consumo.

Come in altri settori gli abbonamenti flat convengono al di sopra di certe soglie di consumo al di sotto delle quali conviene un sistema di pagamento a consumo. Nel caso della mobilità elettrica una larga parte dei veicoli è ricaricato abitualmente da casa e soltanto di rado da colonnina pubblica, in tutti i casi in cui si ricarichi meno di 2000km/anno dalla colonnina pubblica corrispondenti a circa 2 ricariche al mese è opportuno evitare abbonamenti flat sebbene in alcuni casi presentino offerte allettanti.

Nei casi (rari) invece in cui si ricarichi quasi solo da colonnina (as es. per assenza di posto auto domestico ecc.) è opportuno valutare un abbonamento flat si segnala come ad oggi il più conveniente sia quello di a2a anche se disponibile solo in alcune parti della Lombardia (Milano, Brescia), quello di Enel disponibile su tutto il territorio nazionale non è più disponibile. Una delle poche città che ad oggi presenta più operatori di stazioni di ricarica (non interoperabili tra loro) è Milano dove è opportuno fare una scelta su quale sia l’operatore che offre le condizioni più convenienti.

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Condizioni tariffarie a confronto

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