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Illuminazione Led per le strade di Roma: è disputa

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Roma, centro storico

Sostituire le vecchie lampadine ad incandescenza con quelle al Led è sempre un'ottima mossa per risparmiare in bolletta ed aiutare l'ambiente. Meglio ancora se assieme alla lampadina si decide di buttar via quel vecchio lampadario della nonna per fare spazio al nuovo.

Ma quando il restyling riguarda un intero centro storico come Roma, forse è bene non essere avventati!
Ed è quello che starà giustappunto pensando l'amministrazione del Comune di Roma e l'Acea, finiti al centro di una streetlight fight, così l'ha definita il New York Times, ovvero di una vera e propria disputa sull’illuminazione stradale in seguito alla sostituzione degli antichi lampioni per le strade del centro storico con quelli al Led.

Antichi lampioni, esatto! Non si tratta del vecchio lampadario della nonna, ma dei lampioni del centro storico di Roma che con il loro disegno e la loro illuminazione ad incandescenza compartecipano a creare la tipica atmosfera dei vicoli, da sempre nel cuore di turisti e romani.

Chi ha approvato la nuova illuminazione a Roma? 

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Guerra ai Led!

La delibera porta l'approvazione della prima cittadina Virginia Raggi, ma in tempi addietro era già stata approvata dalla giunta Alemanno ed avallata dal sindaco Marino. Il provvedimento sulla nuova illuminazione di Roma ha dato il via libera ai tecnici di Areti, ex Acea distribuzione, alla sostituzione delle luci di 186 mila lampioni con dei Led da quattromila Kelvin.
La delibera ha previsto lo stanziamento di circa 48 milioni di euro, che per la consigliera radicale del I Municipio, Nathalie Naim, non sono altro che soldi sprecati e mal utilizzati. 

L'intervento del Comune consiste nel togliere completamente i vetri dei vecchi lampioni. Le nuove lampade, simili a placche, vengono installate nella parte superiore e producono una luce blu che l'occhio umano percepisce come bianca.
I vicoli dei rioni più belli di Roma, da Monti a Borgo Pio, di notte ora assomigliano a un obitorio, sono tutti bianchi, invasi da questa luce fredda e sgraziata, fastidiosa e assolutamente distante da quel "giallo soffuso" che producevano i vecchi lampioni

Nathalie Naim Consigliera del I Municipio

La domanda sorge spontanea: non sarebbe stato meglio scegliere una colorazione Led più appropriata? Magari optare per una luce Led con un tono più caldo avrebbe portato vantaggi senza compromettere l'identità e l'urbanistica dei vicoli romani. E soprattutto senza smuovere negativamente gli animi dei cittadini romani e non solo...

Una protesta condivisa: no ai Led!

Alla voce di Nathalie Naim si aggiunge quella dei cittadini, dai commercianti agli artigiani, uniti per dire NO ai lampioni a Led. Risale a questa mattina anche la concitata reazione di Vittorio Sgarbi, che sul proprio profilo Facebook ha pubblicato un video di protesta contro l'attuazione della delibera.  

Insomma, la protesta è chiara: rinunciare ad un oggetto d'arte in nome del risparmio e della facile manutenzione dei lampioni ultimo modello è un atto folle. 

Quanto si risparmia con i lampioni Led?

La società di distribuzione ha dichiarato che l'investimento in illuminazione Led porterà un risparmio energetico del 55%, pari a una riduzione dei costi di circa 23 milioni di euro all'anno.
Più di un cittatino controbatte che ciò non giustifica lo stravolgimento dell'arredo urbano e che le priorità per la Capitale sarebbero altre. Nel frattempo i comitati chiedono di limitare il danno, lasciando almeno nel centro di Roma la vecchia illuminazione

Insomma, per dirla in parole povere, il gioco non sembra valere la candela! Il consiglio è quello di approfittare delle belle giornate di primavera per fare una passeggiata nei vicoli romani, da Monti a Borgo Pio, e valutare con i nostri occhi i nuovi lampioni. Voi li avete già visti? 

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