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Spesa in bolletta più alta d'Europa per le piccole imprese italiane

Uno studio della Confartigianato Imprese (Cgia) indica che le piccole imprese italiane pagano per l’energia elettrica circa il 22,8% in più rispetto alla media dei Paesi Europei.

Prezzi alle stelle per l'energia elettrica!

Ebbene sí, avete letto bene: le piccole imprese italiane sono quelle che pagano il costo dell'energia elettrica più elevato di tutta l’Eurozona, cioè l’insieme dei paesi membri dell’Unione Europea che hanno aderito alla moneta unica Euro.

L’analisi condotta dalla Cgia ha dimostrato, infatti, che le piccole aziende italiane arrivano a pagare il 22,8% in più rispetto alla media degli altri paesi europei: ogni mille kWh, in Europa le aziende pagano circa 124,3€, mentre in Italia per la stessa quantità di energia elettrica arrivano a pagare fino a 152,6€.

Il costo è più alto in regime di Salvaguardia Per le aziende inserite nel Servizio di Salvaguardia 2017/2018, la bolletta è aggravata da un ulteriore sovraccosto.

Quanto pagano le piccole aziende in Europa?

I prezzi della materia prima energia per le piccole aziende in Europa è nettamente più basso rispetto all’Italia: basta guardare il grafico sottostante per capire l’abissale differenza tra il nostro paese e altri stati europei. Qui trovi un confronto tra i pezzi che i Paesi Europei pagano ogni mille kWh di energia elettrica consumata.

 
Elaborazione su dati: Studio condotto dalla Cgia

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Perchè il prezzo è così alto in Italia?

Tassazione altissima per le piccole aziende

Secondo la Cgia, il motivo principale degli elevati costi in Italia è la tassazione molto più alta rispetto ad altri paesi dell’Unione. Dai dati è emerso che ogni 100 € di costo sostenuto dalle piccole imprese italiane per l’energia elettrica, quasi 45€ sono per far fronte alle tesse ed agli oneri.

L'incidenza della tassazione in Italia, pari al 44,8 %, è superiore di 10 punti percentuali rispetto a quanto si verifica nell’Eurozona, dove è bloccato al 34,8 %. Solo in Germania questo valore è maggiore (47,6%), ma il costo per l’energia elettrica è comunque inferiore all'italia.

"In effetti, se guardiamo al prezzo dell'energia elettrica per le piccole imprese italiane è chiaro come la componente fiscale sia la principale imputata dei costi elevati. Si pensi che, tra il 2011 e il 2015, il gettito garantito dalla componente parafiscale degli oneri generali per il sistema elettrico è lievitata da 7,5 miliardi di euro a 15,8 miliardi di euro, aumentando quindi la tassazione sull'energia".

Ha spiegato il coordinatore dell'ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo

Lo studio evidenzia quindi che le piccole imprese italiane pagano l'energia elettrica molto più cara delle grandi aziende: si parla addirittura di un 67,9 % in più. Sarà di fondamentale importanza lavorare sul fronte energetico in modo da contenere i costi sostenuti dalle piccole imprese, soprattutto in un paese come l’Italia dove le imprese con meno di 50 addetti rappresentano il 99,5 %del totale.

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