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Contratti non richiesti: dall'Antitrust multe da 6 milioni di euro a 7 fornitori d'energia

Le numerose segnalazioni di malcapitati consumatori vittime di attivazioni di forniture di luce e gas non richieste non sono cadute nel vuoto.

Sette fornitori di luce e gas sono stati multati dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per un totale di sei milioni di euro, proporzionalmente alla dimensione delle singole imprese ed alla gravità della violazione del codice del consumo riscontrata.

Quali i sono fornitori che hanno ricevuto le multe?

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L'Antitrust multa sette dei principali fornitori d'energia.

Le imprese interessate sono:

  • Enel Energia (2,15 Mlni €)
  • ENI (2,1 Mlni €)
  • ACEA Energia (600 mila euro)
  • Hera Comm (366 mile euro
  • Green Network (340 mila euro)
  • Beetwin (320 mila euro)
  • GdF Suez Energie (ora Engie, 200 mila energia).

I procedimenti istruttori, avviati tra l’ottobre 2014 e l’aprile 2015 in seguito alle segnalazioni di consumatori, associazioni di consumatori e fornitori concorrenti, hanno dimostrato l’irregolarità di questi sette fornitori nella gestione delle modalità di offerta e conclusione di contratti di energia ad opera di agenti porta-a-porta ed il canale telefonico, il cosiddetto teleselling outbound.

A farne le spese erano i consumatori, ritrovatisi spesso a dare inconsapevolmente consenso ad offerte e cambi di fornitura né richiesti né dovuti, nella completa violazione delle norme del Codice del Consumo che tutelano la libertà di scelta ed il diritto all’informazione durante la sottoscrizione di contratti di vendita.

Quali condotte ha esaminato l’Antitrust?

  1. La conclusione di contratti di fornitura senza il consenso del consumatore e la conseguente richiesta di pagamento della fornitura non richiesta;
  2. La scarsa trasparenza nella presentazione delle offerte, contraria alla libertà di scelta del consumatore al quale manca un’adeguata informativa circa l’identità dell’operatore, la natura e le caratteristiche del contatto;
  3. L’imposizione di ostacoli all’esercizio del ripensamento e l’ignorato trattamento dei reclami dei contrati non richiesti;
  4. La violazione delle norme che regolano la vendita porta-a-porta e a distanza introdotti nel 2014 dalla Consumer Rights Directive.

Anche tu sei stato vittima di una vendita troppo aggressiva? Ecco le procedure necessarie per l'annullamento di un contratto di fornitura non richiesto.

 

Una mossa a tutela dei consumatori!

Nel corso dei procedimenti, i fornitori coinvolti hanno provveduto ad apportare modifiche alle procedure contrattuali al fine di risolvere le problematiche emerse durante le indagini dell’Antitrust. I provvedimenti riguardano la consapevolezza alla sottoscrizione del contratto da parte del consumatore ed una successiva ulteriore verifica del consenso dato (per esempio con una "chiamata di benvenuto"). La disposizione alla revisione del comportamento scorretto ha condotto ad una riduzione delle multe per i fornitori interessati. Ecco spiegato dunque l'esiguo ammontare delle sanzioni rispetto alle cospique capacità economiche dei fornitori coinvolti.

Non resta che sperare si tratti di un primo passo verso una maggiore correttezza delle pratiche contrattuali di energia elettrica e gas, già di per sé complicate e di difficile lettura, per un mercato libero dell’energia a favore dei consumatori.

 

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