Tu sei qui

Info su luce e/o gas

010.848.01.61

La filiera del Servizio Idrico Integrato

Il Sistema Idrico Italiano è costituito da una serie di passaggi che permettono all'acqua di essere prelevata dalla sorgente, purificata e giungere nelle nostre case.

L'acqua è fondamentale per la sopravvivenza

L'acqua è un bene fondamentale per la nostra sopravvivenza: è importante perchè è alla base della vita e senza di essa non esisterebbe la Terra. Fin dai tempi più antichi, l'uomo ha riconosciuto la vitale importanza dell'acqua, per tutti gli aspetti della vita, dall'agricoltura all'industria.

In Italia utilizziamo la risorsa idrica per svariati utilizzi: irriguo (45%), industriale (20%), energetico (15%) e idropotabile per uso domestico(20%).

Ma l'acqua come arriva nelle nostre case? Qui ti spieghiamo come funziona il sistema idrico integrato italiano e quali sono i processi che l'acqua deve attraversare prima di arrivare ai nostri rubinetti.

Normativa italiana sul sistema idrico integrato

In Italia si è iniziato a parlare di Servizio Idrico Integrato con la legge Galli del 5 gennaio 1994.

"Il sistema idrico integrato è costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue"

Questo recita l'articolo 4 della legge Galli

Nel 1994 quindi vennero poste le basi e nel 2006 ci fu un nuovo cambio: la legge Galli venne abrogata e sostituita con un nuovo decreto legislativo (3 aprile 2006) che definisce il sistema idrico integrato come:

"costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, e deve essere gestito secondo principi di efficienza, efficacia ed economicità, nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie".

Che cos’è il Sistema Idrico Integrato?

Sistema Idrico Integrato

Il Sistema Idrico Integrato è l’insieme dei servizi idrici legati alla captazione dell’acqua potabile, il suo trasporto e la sua distribuzione, dopo aver effettuato una attenta raccolta e depurazione delle acque reflue.

Fanno parte di questo sistema anche le fogne miste, cioè le fogne che allontanano le acque nere, che provengono dalle singole abitazioni; invece i cicli d’acqua legati all’agricoltura e all’industria non fanno parte di questo processo, così come lo smaltimento delle acque bianche, cioè l’acqua piovana.

 

Com’è costituita la filiera del Sistema Idrico?

Il ciclo della filiera idrica è costituito dalle seguenti fasi:

  • Approvvigionamento
  • Distribuzione e vendita
  • Fognatura
  • Depurazione e smaltimento

Approvvigionamento

L'acqua viene prelevata e purificata

Il processo di approvvigionamento è costituito a sua volta da una fase di captazione, riguardante le attività necessarie al recupero dell’acqua dal territorio, e l’adduzione, cioè le reti extra-urbane che fungono da cerniera tra la captazione e la distribuzione locale.

La captazione, cioè il prelievo dell’acqua, può essere effettuata da sorgenti, falde acquifere o acque superficiali, grazie ad uno speciale impianto che permette appunto il recupero dell’acqua dal ciclo naturale. In alcuni casi, insieme alle opere di presa, sono presenti anche degli impianti di trattamento dell’acqua, cioè speciali macchinari che permettono di rendere potabile l’acqua e quindi adatta al consumo domestico. L’acqua prelevata viene sottoposta a dei cicli di depurazione, attraverso appositi trattamenti chimici, e di clorazione, per eliminare tutte le sostanze inquinanti presenti nell’acqua ed evitare eventuali contaminazioni durante la distribuzione.

Una volta effettuati i trattamenti necessari, l’acqua viene trasportata dal punto di prelievo a speciali serbatoi, per gli ultimi controlli, e poi viene condotta negli impianti di accumulo e distribuzione. I tubi in cui l’acqua scorre sono solitamente di ghisa, acciaio o cemento e viene spinta a pressione in modo da superare i dislivelli del terreno.

Distribuzione e vendita

L’ultima parte dell’acquedotto invece è costituita dalla distribuzione: gli impianti di sollevamento trasportano l’acqua nei serbatoi urbani e da lì viene poi smistata nelle reti di distribuzione, cioè le condotte e i serbatoi situati in un centro abitato che alimentano le case e i servizi pubblici. A questo punto, i diversi fornitori presenti in Italia avviano la vendita dell'acqua direttamente ai clienti che ne fanno richiesta.

Fognatura

Questa fase consiste nella raccolta di acque meteoriche e degli scarichi idrici. La rete di fognatura è un complesso costituito da canalizzazioni sotterranee, che raccolgono ed allontanano le acque superficiali e quelle provenienti dalle abitazioni.

La fognatura può essere:

  • A sistema misto: se raccoglie nelle stesse tubature sia le acque asciutte che quelle piovane
  • A sistema separato: quando le acque di uso domestico sono raccolte in una rete diversa rispetto a quelle di scorrimento superficiale. Questo sistema è molto efficiente solo nelle aree residenziali

Depurazione e smaltimento

L'acqua torna in natura in buone condizioni

Questo ultimo processo consiste nella raccolta delle acque dalle reti fognarie e nel trattamento per la restituzione a un recipiente naturale, solitamente corso d’acqua o mare.

Questo è il processo inverso rispetto all’approvvigionamento e ha la funzione di restituire all’ambiente l’acqua in buone condizioni. Negli ultimi anni, in Italia si stanno portando avanti campagne di sensibilizzazione per spingere gli utenti ad avere un comportamento corretto e che possa favorire un maggiore rispetto verso la natura e l'utilizzo che si fa delle risorse acquifere.

Chi sono i gestori di acqua in Italia?

I principali protagonisti nella gestione dell'acqua in Italia sono le AATO (Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale), operanti nel proprio territorio di competenza. Le AATO sono circa 90 in Italia e sono costituite da enti gestiti direttamente dai sindacati di riferimento sul territorio: sono loro gli incaricati di affidare il servizio idrico ai gestori di zona.

Questa struttura organizzativa ha creato spesso confusione poichè in questo modo, convivono realtà molto diverse tra loro: gestori pubblici, privati e misti. Dopo le riforme del 2012, il responsabile della regolazione e del controllo dei servizi idrici è l'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico.

Come si legge la bolletta dell'acqua?

Prima di tutto bisogna avere chiaro che cosa si paga nella bolletta dell'acqua: infatti, nella suddetta fattura, non ci troviamo a pagare soltanto la fornitura dell'acqua potabile, ma anche il servizio di fognatura e di depurazione, e proprio per questo motivo si chiama Tariffa del Servizio Idrico Integrato. Quindi il prezzo della bolletta va a coprire tutti i costi di gestione del servizio e quelli relativi alla realizzazione di nuove opere.Per ottenere la Tariffa Reale Media, dobbiamo avere chiari i nostri costi annuali e dividerli per il numero dei metri cubi di acqua fatturati.

Nella bolletta dell'acqua, paghiamo:

  • Quota fissa indipendentemente dai consumi
  • Quota variabile, calcolata sui consumi
  • IVA, applicata al 10% sulla somma dell'importo dovuto tra quota fissa e quota variabile

La quota fissa viene pagata annualmente, anche se è ripartita nelle mensilità della fattura (se la bolletta è trimestrale, di questa quota viene pagato un quarto ogni tre mesi). La quota variabile invece prevede il costo per l'acqua, la fognatura e la depurazione in base ai metri cubi consumati dall'utente. Così come succede per luce e gas, anche per l'acqua i consumi fatturati in bolletta possono essere effettivi, se è stata comunicata l'autolettura, o stimati, se la lettura non è stata effettuata.

Devi sempre pagare la tariffa fognatura? Se non sei allacciato alla fognatura, in bolletta ti troverai a pagare solamente la tariffa acquedotto.

La tariffa del servizio acquedotto per le utenze domestiche è suddivisa per fasce in base ai consumi del cliente:

  1. Tariffa agevolata: è la fascia più basse ed è solamente per i clienti residenti nell''abitazione in cui sono intestatari della fattura dell'acqua
  2. Tariffa base: questa fascia è sempre applicata ai non residenti e per i residenti che consumano metri cubi d'acqua fino a quanto stabilito da contratto
  3. Tariffa di 1^ Eccedenza: applicata per consumi superiori all'impiego contrattuale fino al 50%
  4. Tariffa di 2^ Eccedenza: applicata per consumi superiori all'impiego contrattuale tra il 50% e il 100%
  5. Tariffa di 3^ Eccedenza: applicata per la quota di consumo che eccede anche la seconda fascia di eccedenza

Che cos'è la Carta dei Servizi?

La Carta dei Servizi è un documento che ogni operatore deve adottare per dare informazioni al cliente, riguardo i servizi offerti, i diritti e gli obblighi della società. Con questo testo, il gestore si impegna a rispettare il servizio che propone al cliente, secondo quanto stabilito dalla normativa.

In questo documento sono elencati i servizi offerti dal fornitore, le condizioni di recesso e rinnovo, le modalità per poter ricevere assistenza, indennizzi riconosciuti al cliente in caso di inadempimento del servizio espresso nel contratto di fornitura. La Carta dei Servizi si può trovare online, nel sito della società venditrice, e anche cartaceo presso gli sportelli presenti sul territorio.

Sai che esiste un bonus idrico? Il Bonus acqua è un’agevolazione fiscale, voluta dal Ministro dell’Ambiente e gestita direttamente dai comuni, che prevede agevolazioni sulle bollette idriche per le famiglie in situazioni di disagio economico.

Commenti